Ruggero Baragliu – Qb

Informazioni Evento

Luogo
BLOCCO 13
via Benzoni 13, 00154, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da sabato 30 maggio (ore 18-21) a martedì 30 giugno 2026

Vernissage
30/05/2026

ore 18

Artisti
Ruggero Baragliu
Curatori
Chiara Manca, Antonello Cuccu
Generi
arte contemporanea, personale

Essenziale per sua intima natura e per radicale scelta stilistica. Ruggero Baragliu, alla prima personale a Roma, esordisce a Blocco 13 nella sezione “Ospiti”.

Comunicato stampa

Essenziale per sua intima natura e per radicale scelta stilistica. Ruggero Baragliu, alla prima personale a Roma, esordisce a Blocco 13 nella sezione "Ospiti" (che ha registrato negli anni scorsi le presenze di Pierluigi Fresia, Alessandro Finocchiaro, Luca Caccioni, Gianni Baretta, tra gli altri) con una mostra che propone carte e tavole, pittura e scultura, in opere di piccolo formato ma frutto di un lungo lavoro di selezione e di distillazione della pittura ad olio. Partendo da un dato oggettivo, estrapolato dalla realtà o dalla rete, la pennellata raggiunge in Baragliu un grado di autonomia che, pur nell’adombrare un’aggregazione di tipo organico, ribadisce l’indipendenza dell’opera d’arte dal dato fenomenico.
Qb, il titolo della mostra, è l’acronimo di quanto basta. Scrive Antonello Cuccu: "E se Mies Vad der Rohe personifica il passaggio del togliere in architettura, sappiamo bene che il suo omologo in pittura è il rigore spaziale e cromatico di Piet Mondrian, antipodo del caos misurato ma uguale nel quanto basta a ciò che similmente Baragliu propone". Il 39enne pittore di Nuoro, per Cuccu, "agita all'interno della tela/paiolo i suoi strumenti e mezzi, per fermarsi ogni qualvolta intuisce il raggiungimento di un nuovo equilibrio, fissato a sua volta in un risultato precario che lega ogni opera all'altra successiva, rimandandone costantemente il suo sviluppo definitivo che idealmente le tiene tutte insieme e parti di un tutto".
La mostra è costituita – ad eccezione di Senza titolo con dama del 2019/2024 - da opere del 2026 pensate appositamente per lo spazio di via Benzoni 13. Tra gli oli su tavola di piccolo formato, c’è Colosso che, in contrasto voluto con le misure contenute del supporto, appare occhieggiare il monumento-simbolo di Roma, la città che ha ospitato l’artista durante gli anni della prima formazione all’Accademia di via Ripetta. Omaggio al quartiere dove si trova Blocco 13 è invece Garbata, il bassorilievo in cui il segno pittorico di Baragliu ha assunto, per scelta dell’artista, una valenza plastica e volumetrica. Preparano a questa e ad altre opere di tale nature plastico/pittorica le 7 carte di Ipotesi di scultura in cui il tratto colorato disegna lo spazio e, nei tagli e nei rialzi, annuncia l’affrancamento dell’immagine dalla bidimensionalità di partenza. “Quando dipingo su tela o su tavola – ha rivelato Baragliu nell’intervista apparsa nell’ultimo numero del trimestrale Ieri, oggi e domani – è come se mi immaginassi una pennellata che può essere osservata da più punti di vista: una visione a 360° della pittura”.
La mostra è realizzata i collaborazione con MANCASPAZIO di Nuoro ed è accompagnata da un catalogo in cui appaiono le opere esposte e i testi dei due curatori.

Cenni biografici – Ruggero Baragliu vive e lavora tra Torino e Nuoro, dove è nato nel 1987. La sua ricerca ha radici precoci nel linguaggio del writing, evolvendo parallelamente verso uno studio rigoroso della pittura a olio, tecnica eletta a fulcro della sua pratica. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Enzo Orti, prosegue la formazione specialistica in pittura all’Accademia Albertina di Torino con i docenti Marco Cingolani e Arcangelo Esposito, consolidando la propria cifra stilistica in un contesto di respiro internazionale. La ricerca di Baragliu muove dalla decostruzione dell’immagine per raggiungerne una sintesi formale, dove il soggetto, spogliato fino alla sua struttura portante, viene riconfigurato in una nuova scena pittorica e scultorea. Dal 2017 la sua ricerca si intreccia con l’attività del collettivo IDEM Studio, fondato insieme agli artisti Angelo Spatola e Samuele Pigliapochi, con i quali mantiene una costante interazione dialettica e progettuale realizzando progetti site-specific sul territorio nazionale. Nel 2019 presenta la mostra personale Fade out allo Spazio E_Emme di Cagliari dove ritorna nel 2024 con la personale Visione apparente, entrambe a cura di Anna Oggiano. Nel 2020 espone a Nuoro presso la galleria MANCASPAZIO nella mostra Frammenti, curata da Cecilia Mariani e Chiara Manca. Negli ultimi anni ha partecipato a fiere e mostre collettive. Nel 2023 espone a (Un) Fair Milano e a Roma Arte In Nuvola con la galleria MANCASPAZIO, ricevendo in quest'ultima occasione il premio Best Stand Price. Nel 2024 partecipa nuovamente a Roma Arte In Nuvola e a (Un) Fair Milano, dove un suo lavoro viene selezionato per la mostra a cura del Board della fiera. Sempre nel 2024 prende parte alle collettive Connections alla Candy Snake Gallery di Milano, a cura di Andrea Lacarpia; This is (not) the end per la XXVIII edizione del Festival delle Arti Molineddu a Ossi, a cura di Chiara Manca; e 8 secondi alla Galleria Moitre di Torino, a cura di Alessio Moitre.