Roma attraversa il Tevere

Roma - 28/06/2013 : 13/10/2013

Al centro della mostra il ruolo del fiume nella costruzione plurimillenaria della città e soprattutto nella sua modernizzazione. Un legame profondo, quello tra Roma e il Tevere, che nasce con la creazione del piccolo villaggio ai piedi del Palatino e che cresce con il tempo grazie ad avvenimenti, paesaggi, vita epica e quotidianità.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
  • Indirizzo: Piazza S. Egidio 1B - Roma - Lazio
  • Quando: dal 28/06/2013 - al 13/10/2013
  • Vernissage: 28/06/2013
  • Generi: documentaria
  • Orari: Martedì - domenica ore 10.00-20.00; chiuso lunedì La biglietteria chiude alle ore 19.00
  • Biglietti: Biglietto d'ingresso Intero: € 7,50 Ridotto: € 6,50 Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
  • Patrocini: Sponsor Sistema Musei Civici ACEA, Banche tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena; Lottomatica; Vodafone; Finmeccanica Organizzazione Zètema Progetto Cultura Con il contributo tecnico di Atac; La Repubblica
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Un rapporto ricco di contrasti che implica sventura, come quella provocata dalle numerose piene del fiume, ma anche salvezza, quando la città, ridotta in miseria al crollo dell’impero romano e rimasta con una sparuta popolazione, è nutrita dal Tevere.

Una mostra documentale che illustra il Tevere ed il suo rapporto con Roma osservato da una prospettiva originale. I circa quaranta pannelli esposti, infatti, contrappongono alle architetture più importanti della Roma post unitaria, riproduzioni di incisioni e dipinti che illustrano le trasformazioni del panorama architettonico e urbanistico della città

Alcune incisioni del ‘700 – in particolare di Giuseppe Vasi e il Porto di Ripetta di Alessandro Specchi – si alternano dunque a molte opere dei pittori della Scuola Romana, Antonio Donghi, Giulio Aristide Sartorio, Mario Mafai, rendendo in particolare evidenti i cambiamenti successivi alla costruzione dei muraglioni di
contenimento del fiume, iniziata nel 1876 e conclusasi nel 1926.

Un tempo il Tevere era una veloce via di trasporto e collegamento che ha visto nascere sulle proprie sponde edifici importanti e porti per merci e viaggiatori. I ponti collegavano le sue rive e l’isola, alcuni ancora in uso, altri perduti, altri nascosti sotto il pelo dell’acqua.

L'eccezionale inondazione del dicembre 1870, pochi mesi dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia del 1870, segna una svolta per la città che deve diventare la capitale di uno stato moderno e non può quindi più subire devastanti alluvioni. Il Ministero per i Lavori Pubblici nomina una Commissione che ha il compito di affrontare e risolvere il problema. Così, al momento dell’edificazione dei muraglioni, si perde il rapporto con l’acqua e l’immagine della città con le sue antiche case sul fiume, che vengono demolite.

Di contro è proprio questo distacco a determinare le trasformazioni positive che consentono al Tevere di assumere un ruolo determinante nell’avvento della città moderna. Infatti, con le demolizioni degli edifici sulle sponde del fiume, tra la discesa al fiume e la parete verticale del muraglione si forma un triangolo vuoto dove far passare tutti gli impianti di cui le moderne tecnologie hanno bisogno: condutture elettriche, gasdotti, collettori, condotte di smaltimento delle piene.
Oggi, infine, non più i muraglioni, ma altre trasformazioni attendono di essere realizzate per ripensare il nuovo rapporto tra la città e l’acqua e progettare nuovi aspetti di vita romana.

La mostra è articolata in due sezioni parallele che guardano alle trasformazioni del territorio lungo le rive del Tevere fino a Ostia: una sezione nasce dalle collezioni dei Musei d’Arte Medievale e Moderna, l’altra documenta le ricerche dell’Osservatorio sul moderno a Roma dei DIAP (Dipartimento di Architettura e Progetto). E insieme costruiscono una guida originale alla città, ai luoghi e alle architetture lungo i tanti volti del Tevere.