Roberto Giussani – Progressivo Ut

Biella - 16/03/2013 : 30/04/2013

Roberto Giussani espone a Biella una serie di lavori recenti che uniscono l'uso di carboncino e gessetto all'elaborazione di fotografie, riflettendo sul rapporto artista/spettatore.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SILVY BASSANESE
  • Indirizzo: Via Galileo Galilei 45 - Biella - Piemonte
  • Quando: dal 16/03/2013 - al 30/04/2013
  • Vernissage: 16/03/2013 ore 18
  • Autori: Roberto Giussani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì-venerdì, ore 16-19

Comunicato stampa

PROGRESSIVO UT è il titolo della mostra personale di Roberto Giussani che si inaugura Sabato 16 Marzo nella galleria di Silvy Bassanese a Biella. Roberto Giussani artista e insegnante presso il liceo artistico di Monza, espone una serie di lavori recenti che uniscono l’uso di carboncino e gessetto all’elaborazione di fotografie

Si tratta di opere per cui non è fuori luogo usare il termine “evocative”, con il significato della sua radice latina ex vocare, cioè “chiamare fuori” con azione generatrice; volontà, che viene forzata sullo spettatore stesso, di mettere a fuoco un’immagine non esplicitata dall’artista-creatore, poiché egli stesso la ruba in parte esternamente a sé e ha quindi su di essa un controllo limitato, come i negromanti che, evocando gli spettri dell’aldilà per sottrarne la conoscenza, non ottenevano che enigmi. La domanda che qui si presenta è: artista e spettatore riescono mai veramente a comunicare? come e quanto viene distorto il messaggio, più o meno inconscio, che viene lanciato in partenza? Si tratta di immagini irrimediabilmente ermetiche.

La mente dello spettatore fa esperienza del fenomeno di pareidolia, cioè con la propria mente egli modella sull’immagine dai contorni incerti che gli viene presentata, un’immagine a lui affine e, quindi , svela se stesso. La maggior parte delle figure che si intravedono sembrano ombre femminili: si tratta forse dell’Anima junghiana, che tende le mani verso la razionalità? La membrana che ci separa da esse ci ostacola? O forse ci protegge?

Testo Critico: Chiara Acquadro