Roberto Ferri – L’eternità della pittura

Firenze - 28/03/2014 : 26/04/2014

Dopo la riapertura al pubblico delle sale rinascimentali restaurate dello studio di Marcello Tommasi con le opere della Collezione Tommasi, ETRA evénts Firenze inaugura la stagione delle mostre con i dipinti di Roberto Ferri, artista figurativo contemporaneo di ispirazione caravaggesca che recentemente è stato protagonista di una personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Informazioni

  • Luogo: ETRA EVÈNTS
  • Indirizzo: via della Pergola, 57 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 28/03/2014 - al 26/04/2014
  • Vernissage: 28/03/2014 ore 18 su invito
  • Autori: Roberto Ferri
  • Generi: inaugurazione
  • Orari: La mostra e la Collezione Tommasi si può visitare dal martedì al sabato dalle 15 alle 20.
  • Uffici stampa: STUDIO ESTER DI LEO

Comunicato stampa

Firenze, 20 marzo 2014 – Dopo la riapertura al pubblico delle sale rinascimentali restaurate dello studio di Marcello Tommasi con le opere della Collezione Tommasi, ETRA evénts Firenze inaugura la stagione delle mostre con i dipinti di Roberto Ferri, artista figurativo contemporaneo di ispirazione caravaggesca che recentemente è stato protagonista di una personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma



Con la mostra Roberto Ferri e l'eternità della pittura, dedicata ad un giovane artista di talento, Francesca Sacchi Tommasi, curatrice di ETRA evénts Firenze, conferma la volontà di offrire con la sua galleria uno spazio per la libera espressione artistica e il recupero della grande tradizione dell'arte figurativa nella città di Firenze, progetto che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze.

L'esposizione è realizzata grazie alla preziosa collaborazione di Franco Senesi, gallerista con 20 anni di esperienza nel settore dell'arte contemporanea, titolare di cinque gallerie situate tra Capri e Positano, che con entusiasmo partecipa alla realizzazione della mostra di uno degli artisti più affermati tra quelli con cui lavora, la cui pittura dialogherà idealmente con la magica atmosfera dell'atelier di Marcello Tommasi.

Fino al 26 aprile saranno esposti circa quindici dipinti su tela in cui il realismo accentuato delle figure, la perfetta resa anatomica dei corpi e la ieraticità delle pose e delle espressioni testimoniano il recupero e l'attualizzazione di modelli classici, elemento centrale dello stile dell'artista. Opere armoniche nelle forme e nella composizione, caratterizzate da un senso di oniricità e da numerosi riferimenti all'antico che vogliono generare stupore e meraviglia nello spettatore. Altro aspetto che contraddistingue le opere di Roberto Ferri è la convivenza tra bene e male, elementi che emergono nel dipinto Dall'Inferno del 2013.

Tra le opere presentate, che andranno ad affiancare la collezione permanente della galleria con 2200 litografie, 1200 disegni, 70 sculture in bronzo e 150 gessi di Marcello Tommasi insieme a sculture e gessi di Leone Tommasi, Tomba lacrimata e Nel sangue, nell'anima del 2013, Nella morte avvinti del 2010, in cui l'artista fonde il suo pensiero con quello della sua compagna, e San Sebastiano del 2014.

Vittorio Sgarbi lo definisce: "Un fenomeno, ammirevole come e più di un pittore antico. Ed eccoci qui, davanti a quadri antichi sorprendentemente moderni, apparentemente accademici ma trasgressivi. Così egli determina un effetto borgesiano: chiede e ottiene stupore, e dipinge, oggi, quadri antichi: così noi davanti ai suoi quadri non sapremo dire in che epoca siamo."



Roberto Ferri, artista di origine tarantina ma trapiantato a Roma, conosciuto in Italia e all'estero per i suoi dipinti a tema sacro o profano, ispirati alla pittura barocca, con particolare attenzione per Caravaggio, ad alcuni Maestri del Romanticismo, dell'Accademismo e del Simbolismo, tra cui Ingres, David, Gericault, ma anche del Surrealismo.
Laureato con lode all'Accademia di Belle Arti di Roma, nel 2010 gli sono stati commissionati i dipinti raffiguranti le quattordici stazioni della Via Crucis per la Cattedrale di Noto, esposti nel 2011 a Palazzo Grimani di Venezia in occasione della Biennale Internazionale d'Arte e nel 2013 nella Sala Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 2011 partecipa alla 54ma edizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, con il dipinto "Redenzione" e nel 2012 è tra i protagonisti della collettiva organizzata nell'ambito del Premio Fabbri per l'Arte "Un secolo e 7" alla Biblioteca Nazionale di Bologna e al Museo Alinari di Firenze.
Ha esposto le sue opere all'Istituto di Cultura Italiana di Londra, al Complesso del Vittoriano a Roma, a Palazzo Vecchio a Firenze, al Palazzo dei Priori di Viterbo, a Castel Sismondo e Palazzo del Podestà di Rimini e in altre collezioni private a Parigi, Menerbes nella dimora di Picasso e Dora Maar, New York, Barcellona, Miami, Madrid, Milano, Boston, Dublino, Texas e New Messico.