Roberta Segata – We are here

Bolzano - 28/01/2020 : 22/02/2020

Il progetto fotografico di Roberta Segata è dedicato alla tempesta del 29 ottobre 2018 denominata Vaia, e alle sue conseguenze sulla Magnifica Comunità di Fiemme e su gran parte delle Alpi Orientali.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FOTO-FORUM
  • Indirizzo: Via Weggenstein 2/1 - Bolzano - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 28/01/2020 - al 22/02/2020
  • Vernissage: 28/01/2020 ore 19
  • Autori: Roberta Segata
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Das fotografische Projekt von Roberta Segata widmet sich dem Sturm Vaia vom 29. Oktober 2018 und seinen Folgen für die Magnifica Comunità di Fiemme und einem Großteil der östlichen Alpen. An diesem Tag veränderte sich das Gesicht unserer Wälder, die von einem Wind mit einer Geschwindigkeit von fast 200 km/h niedergerissen wurden. Alles wurde auf den Kopf gestellt: die Landschaft und das Leben der Bewohner. We are here ist eine Nicht-Darstellung dessen, was passiert ist

Gedanken schweben: Was ist natürlich und was nicht? Wie führt der Mensch vor und nach dem Irreparablen einen Dialog mit der Natur? Was bedeutet es, eine Auszeit zu nehmen, in der man versteht und sich zurechtfindet – während überall aggressives Geschrei nach einer schnellen Lösung zu hören ist? Es ist das Warten, das wir gelebt haben und das wir immer noch erleben.

Ein Jahr nach dem Sturm liegen noch viele Bäume flach, obwohl die Gemeinden bestrebt sind, eine auf Holz basierende Wirtschaft zu schützen: Das Ausmaß des Ereignisses übersteigt alle Möglichkeiten, sie rechtzeitig zu entfernen, bevor die Natur sie zersetzt. Aber das Leben im Halbschatten des Waldes organisiert sich von selbst neu und die menschliche Unmöglichkeit, die Katastrophe aufzuräumen, wird zu einer Chance. Und so ist es auch für die Gemeinden: Der gefallene Wald bietet eine dramatische Gelegenheit, die Beziehung des Menschen zur Natur, zur Bergwirtschaft, zur Zukunft und zur Vergangenheit zu überdenken. Er zwingt uns, uns mit unseren Nachbarn zu konfrontieren. Es erinnert uns daran, dass territoriale Grenzen oft politisch und keineswegs natürlich sind. Sie sind ein Vermächtnis von Menschen, die lange vor unserer Zeit bestimmte Entscheidungen getroffen haben, was uns mit der Verantwortung für diejenigen sattelt, die nach unserem Handlungen und Entscheidungen kommen werden und ernten werden, was wir gesät haben.


Konzept und Design von We are here sind das Ergebnis der Zusammenarbeit von Roberta Segata mit Virginia Sommadossi und Elisa Di Liberato, den Köpfen hinter Trentino Brand New, dem Projekt des Kunstraums Centrale Fies, das sich „kleinen Erzählungen“ und der Kultivierung neuer territorialer Bildwelten widmet.

In ihrer ersten Ausgabe wurde die Ausstellung vom Museum für zeitgenössische Kunst Cavalese und der Abteilung für Kultur der Gemeinde Cavalese produziert und von Elio Vanzo (Direktor des Museums für zeitgenössische Kunst Cavalese) kuratiert.


Roberta Segata hat eine doppelte Ausbildung: Sie studierte Malerei an der Kunstakademie G.B.Cignaroli in Verona und wurde als Tänzerin im Bereich Tanztheater an der Akademie von Carolyn Carlson in Arzo in der Schweiz und in ihrem Atelier in Paris ausgebildet.

Ihre künstlerische Arbeit basiert auf der Verschmelzung dieser Aspekte, wobei der Körper als narratives Werkzeug und die Fotografie – zusammen mit Video – als privilegiertes Ausdrucksmittel verwendet werden.

In jedem ihrer Werke ist die Natur stets eine starke Protagonistin. Mit ihr sucht sie einen Dialog und einen Weg, um ihre Wurzeln zu entdecken. Eine unbewusste Landschaft, die zu Überlegungen über den Menschen führt.

Heute hat sie den Fokus ihrer künstlerischen Praxis verändert, indem sie sich mehr und mehr auf das Territorium, dem Ort ihrer Zugehörigkeit, konzentriert und Projekte entwickelt, die Berggemeinschaften einbeziehen, die sie durch die Natur und die Menschen, ihre Beziehung, Geschichte und Tradition und ihres Wandels erzählt.

In den letzten Jahren hat sie mit verschiedenen italienischen und internationalen Galerien, Festivals und Institutionen zusammengearbeitet.

Sie wurde in zahlreichen Ausstellungen präsentiert, darunter Galleri Rostrum, Malmö, Schweden; Athens Video / Art Festival, Athen, Griechenland; Chapelle des Carmélites, Traverse Video, Toulouse, Frankreich; FotografiaEuropea, Reggio Emilia, Italien; RBcontemporary gallery, Mailand Italien; Galleria Civica, Trient, Italien, MART, Rovereto, Italien; MANIFESTA7, Italien; Kerry Film Festival, Irland; Women in Photography, New York.

Sie hat wichtige Preise in Italien und im Ausland gewonnen, darunter den ersten Preis REW[f] Romaeuropa Webfactory – Jpeggy; die besondere Erwähnung der Jury bei Women In Photography International, New York; den ersten internationalen Art Prize La Colomba, Venedig.


it

Il progetto fotografico di Roberta Segata è dedicato alla tempesta del 29 ottobre 2018 denominata Vaia, e alle sue conseguenze sulla Magnifica Comunità di Fiemme e su gran parte delle Alpi Orientali. Quel giorno i boschi sono mutati, atterrati da un vento che viaggiava quasi a 200 km orari. Tutto è stato stravolto: il paesaggio e la vita degli abitanti. We are here è un non-racconto di ciò che è successo. È una riflessione sospesa su cosa sia naturale e cosa no, su come l’essere umano dialoghi con la natura prima e dopo l’irreparabile, su cosa significhi imporsi un tempo per capire e sedimentare quando tutto intorno chiede una soluzione veloce e aggressiva. È l’attesa che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo.

Ad un anno dalla tempesta, molti alberi rimangono a terra nonostante l’impegno continuo delle comunità per salvaguardare l’economia di valle basata sul legno: le dimensioni dell’evento superano le possibilità di rimuoverli in tempo prima che la natura li decomponga. Ma la vita nella penombra del bosco si sta riorganizzando, trasforma l’umana impossibilità di ripulire il disastro in opportunità. E così è anche per le comunità: il bosco caduto è diventato la drammatica opportunità per ripensare al rapporto uomo-natura, all’economia di montagna, al futuro e al passato. Ci sta costringendo a confrontarci coi nostri vicini di casa, ci ricorda che i confini territoriali sono spesso tutt’altro che naturali ma politici, che sono l’eredità di chi ha fatto scelte determinate ben prima di noi, e ci consegna nelle mani la responsabilità per chi verrà dopo il nostro operato, le scelte, le decisioni che prenderemo.


Il concept e la progettazione di We are here sono il risultato del lavoro congiunto di Roberta Segata, con Virginia Sommadossi e Elisa Di Liberato, ideatrici di Trentino Brand New, progetto di Centrale Fies art work space dedicato alle “narrazioni minori” e alla coltivazione di nuovi immaginari territoriali.

La prima edizione della mostra è stata prodotta dal Museo Arte Contemporanea Cavalese e dal Comune di Cavalese – Assessorato alla Cultura, e curata da Elio Vanzo (Direttore Museo Arte Contemporanea Cavalese).


Roberta Segata ha una duplice formazione: si è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti G.B.Cignaroli di Verona e si è formata come danzatrice nel campo del teatrodanza all’Accademia di Carolyn Carlson ad Arzo in Svizzera e nel suo l’Atelier a Parigi.

Il suo lavoro artistico è nato basandosi sulla fusione di questi aspetti usando il corpo come strumento narrativo e la fotografia, insieme al video, come privilegiati mezzi d’espressione.

In ogni sua opera la natura è sempre stata una forte protagonista ricercando con essa un dialogo, un modo per ritrovare le proprie radici, paesaggio inconscio che porta a ragionare sull’uomo.

Oggi la sua pratica artistica ha trasformato il suo focus concentrandosi sempre di più sul Territorio, il luogo d’appartenenza, sviluppando progetti che coinvolgono le Comunità montane, raccontate attraverso la natura e le persone, la loro relazione, la loro storia, tradizione e i loro mutamenti.

Negli ultimi anni ha collaborato con diverse gallerie, festival ed istituzioni italiane ed internazionali.

Ha esposto in numerose mostre tra cui alla Galleri Rostrum, Malmö, Svezia; Athens Video/Art Festival, Atene, Grecia; Chapelle des Carmélites, Traverse Vidéo, Toulouse, Francia; FotografiaEuropea, Reggio Emilia; RBcontemporary gallery Milano Italia; Galleria Civica Trento, MART; MANIFESTA7, Italia; Kerry Film Festival, Irlanda; Women in Photography, New York.

Ha vinto importanti premi in Italia e all’estero tra cui, il primo premio REW[f] Romaeuropa Webfactory – Jpeggy, la menzione speciale della giuria al Women In Photography International, New York, il primo premio internazionale Art Prize La Colomba, Venezia.


en

Roberta Segata’s photographic project features the storm known as ‘Vaia’ that struck on 29th October 2018, and its aftermath for the ‘Magnifica Comunità’ of Fiemme and much of the Eastern Alps. That day the face of our woodlands was changed, laid low by a wind travelling at nearly 200 kms per hour. It wrecked everything: the landscape and the lives of the inhabitants. We are here is a non-account of what happened. Thoughts hanging suspended: what is natural and what not? How does humanity dialogue with nature before and after the irreparable? What does it mean to take time out for things to sink in – when all around there is aggressive clamouring for a quick solution? Such is the expectation we’ve been living with. We still are.

One year on from the maelstrom, a host of trees lie flat, despite the community’s constant efforts to safeguard a valley economy based on wood. The magnitude of the event outstrips all possiblity of removing the casulties before nature decomposes them. But life is adjusting all by itself in the penumbra of the forest; the human impossiblity of tidying up the disaster is turning into an opportunity. And the community follows suit: the flattened forest poses a dramatic opportunity to rethink man’s relation with nature, the mountain economy, the future, the past. We are being forced to compare notes with our neighbours, reminded as we are that territorial confines are often political, and by no means so natural. They are a legacy from people who decided the way they did long, long before our time. Which saddles us with the responsibility for those who come after our day of action, and reap what we have sown.


We are here, as a concept and a project, stems from the joint labours of Roberta Segata, Virginia Sommadossi and Elisa Di Liberato, the minds behind Trentino Brand New, a project by Centrale Fies art work space featuring “stories in a minor key” and cultivating new images for the territory. In its first edition the exhibition was produced by the Cavalese Contemporary Art Museum and the Cavalese Municipality’s Cultural Office, curator Elio Vanzo (Director of the Contemporary Art Museum).


Roberta Segata has a double education. She graduated in painting at the Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli of Verona and studied as teatrodanza dancer at the Carolyn Carlson Accademy in Arzo, Switzerland, and in her atelier in Paris.

Her artistic work was inspired by the fusion of these two realities as she uses the body as a narrative frame and photography and video as fortunate means of expression. In all her works of art, Nature has always been an intense protagonist. She aims to seek a dialogue, a way to find her roots, an unconscious landscape that contributes to a reflection on the humankind.

Today her artistic practise has evolved her focus on the Territory, the place of belonging, by developing projects that involve the mountain Communities illustrated through the eyes of nature, people, their relationship and their history, their tradition and their changes.

In the latest years, she has worked with various galleries, festivals and Italian and international institutions.

She has exhibited at Galleri Rostrum, Malmö, Sweden; Athens Video/Art Festival, Athene, Greece; Chapelle des Carmélites, Traverse Vidéo, Toulouse, France; FotografiaEuropea, Reggio Emilia; RBcontemporary gallery Milan, Italy; Galleria Civica Trento, MART; MANIFESTA7, Italy; Kerry Film Festival, Ireland; Women in Photography, New York.

She has won important awards in Italy and abroad such as the first REW[f] Romaeuropa Webfactory – Jpeggy Award, the jury’s special mention at Women In Photography International, New York and the first international Art Prize La Colomba, Venice.