Roberta Montaruli – #2 Se fossi più alta

Carrara - 18/07/2014 : 10/08/2014

Le visioni poetiche e delicate di Roberta Montaruli arrivano a Carrara. Gli squarci di città, spazi urbani o, semplicemente, della quotidianità che ci circonda, fanno parte dei nuovi lavori di Roberta.

Informazioni

Comunicato stampa

Le visioni poetiche e delicate di Roberta Montaruli arrivano a Carrara.
Gli squarci di città, spazi urbani o, semplicemente, della quotidianità che ci circonda, fanno parte dei nuovi lavori di Roberta.
Attraverso un’istallazione che comprende decine di quadri di piccole dimensioni, ognuno con una propria identità ed una propria storia, Roberta ci consegna il suo sguardo reale della sua città (Torino) che diventa la città di tutti; un quotidiano di strade, palazzi, comunità che passa sotto i nostri occhi spesso distratti e che assume nuova vita


La vita di ciò che ci circonda consegnata a nuovi occhi; gli occhi di chi riesce a cambiare prospettiva guardando più in alto, come ci ricorda il titolo della mostra e di chi prova a guidare la malinconia del tempo che scorre nell’esaltare le piccole e grandi storie del quotidiano.

“..E’ la nostra città a parlare di noi, è la nostra casa, sono le persone che conosciamo. Mentre scrivo di questo progetto, rifletto sul fatto che ciò che ci circonda ogni giorno, ciò che pensiamo di conoscere bene, se guardato da un’altra prospettiva potrebbe davvero sorprenderci e magari, forse, bastarci.” Roberta Montaruli

Sono luoghi ideali quelli di Roberta, che ci riportano al sapore agrodolce dell’infanzia ma anche alla maturità dei ricordi; sono luoghi che escono dalla fisicità degli spazi che rappresentano per diventare visioni, tracce impalpabili di interiorità, silenziosa.
“...Roberta Montaruli vorrebbe essere più alta. E da questa ambizione, che la porta a cambiare lo sguardo sulle cose che la circondano, fa emergere un mondo nuovo ma immutato, un racconto di spazi e luoghi che dalla concretezza del suo sguardo, diventano racconto collettivo. La città che Roberta vede e ritrae, diventa la città di ognuno di noi, i luoghi che dal quotidiano proviamo a idealizzare, nel bene e nel male, in una dimensione sognante o semplicemente diversa” Andrea Zanetti.
Roberta Montaruli (Torino, 1978) dopo il Liceo Artistico, nel 2013 si laurea in pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti.
Artista poliedrica, partecipa a diversi progetti tra i quali “Detenzioni”, Palazzo Barolo, Torino (2012), la mostra “Spazi Sospesi” nell’ambito del Festival di Architettura di Torino (2013), “#communty” Castelfranco di Sotto-PI (2014). Sempre nel 2014 partecipa alla collettiva nella galleria “ArteTotale” a Pietrasanta.