Rispondi al Futuro

Roma - 25/11/2011 : 25/11/2011

Presso la Fondazione RomaEuropa saranno presentati i risultati dell'indagine Rispondi al Futuro, realizzata da C Re S Co con il supporto scientifico di Fondazione Fitzcarraldo onlus che ne ha curato l'impostazione metodologica, la realizzazione del questionario online (ricerca CAWI), la raccolta e l'analisi dei dati.

Informazioni

Comunicato stampa

I risultati del questionario RISPONDI AL FUTURO, la più grande indagine statistica sullo
spettacolo dal vivo mai promossa in Italia, ideata e realizzata da C.Re.S.Co. (Coordinamento
delle Realtà della Scena Contemporanea), con il supporto di Zeropuntotre e di Fondazione
Fitzcarraldo di Torino, saranno presentati a Roma il 25 novembre alle ore 17 presso
l’Opificio Telecom Italia (Via Magazzini Generali 20/A) nell’ambito della XXVI edizione di
Romaeuropa Festival


Saranno invitati artisti, economisti, sociologi, giornalisti, politici, sindacalisti
I 1.122 questionari compilati (947 lavoratori dello spettacolo e 175 imprese - dalle
associazioni culturali, ai festival, ai teatri stabili) rappresentano uno strumento fondamentale
per conoscere le specificità professionali dei singoli lavoratori e delle strutture che operano
nell’ambito della scena contemporanea, parte vitale e propulsiva del paesaggio culturale e
dell’economia del nostro Paese.
L’analisi qualitativa e quantitativa dei dati raccolti permette di impostare un piano di tutela nei
confronti dei lavoratori - a partire dallo studio di un meccanismo di ammortizzatori sociali che
fotografi la natura intermittente della professione - e delle imprese del settore, per trovare
soluzioni (ben al di là della sopravvivenza quotidiana) che ne garantiscano lo sviluppo e la
crescita.
Inoltre, sempre il 25 novembre, ma al mattino, C.Re.S.Co. incontrerà i 36 Teatri Stabili
d’Innovazione italiani.
Attualmente costituito da 68 promotori, C.Re.S.Co., nel proprio atto di nascita avvenuto nel
settembre 2010 al Festival OperaEstate di Bassano del Grappa, ha autodefinito il proprio
progetto “poetico e politico” dando vita a un percorso plurale e condiviso, in cui artisti e
operatori di differente provenienza sentono l’urgenza di lavorare insieme per costruire un
progetto e una sensibilità funzionali alla difesa della dignità lavorativa e alla crescita del
settore, con l’attenzione rivolta in particolare alle nuove generazioni.