Ricerche al Foro Romano. Dalla matita al pixel

Roma - 02/04/2014 : 13/04/2014

Vengono affiancati disegni storici plano-altimetrici ed elaborazioni grafiche a cura della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, derivate dall’analisi dei monumenti condotte attraverso l’impiego delle moderne tecnologie dal centro DHARMA (Digital Historic Architectural Research and Material Analysis) dell’Istituto di Architettura dell’Università di Notre Dame, Indiana (USA)

Informazioni

  • Luogo: FORO ROMANO
  • Indirizzo: Via Della Salara Vecchia - Roma - Lazio
  • Quando: dal 02/04/2014 - al 13/04/2014
  • Vernissage: 02/04/2014 ore 16
  • Generi: documentaria, disegno e grafica
  • Orari: ore 08.30 - 19.15 Ultimo ingresso ore 18.15 con uscita ore 19.15
  • Biglietti: INTERO € 12 RIDOTTO € 7, 50
  • Sito web: http://www.dharma3d.org
  • Uffici stampa: ELECTA
  • Editori: ELECTA

Comunicato stampa

Dall’incontro tra il linguaggio tecnologico e la memoria del passato nasce la mostra Ricerche al Foro Romano. Dalla matita al pixel, in cui sono affiancati disegni storici plano-altimetrici ed elaborazioni grafiche a cura della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, derivate dall’analisi dei monumenti condotte attraverso l’impiego delle moderne tecnologie dal centro DHARMA (Digital Historic Architectural Research and Material Analysis) dell’Istituto di Architettura dell’Università di Notre Dame, Indiana (USA)

La rassegna, alla Curia Iulia dal 3 al 13 aprile, è promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che ha offerto agli studenti universitari coinvolti nel programma di apprendere le tecniche di rilevamento di fine Ottocento, e di elaborare disegni sulla base dei rilievi dei monumenti del Foro Romano ottenuti dal laser scanner. Il progetto, intrapreso nel 2009, è nato dalla volontà di entrambe le istituzioni di mettere a confronto la documentazione storica sul Foro Romano conservata nell’Archivio Storico dei Disegni della Soprintendenza, con i disegni dell’area del Foro realizzati impiegando la tecnologia del laser scanner e della fotografia ad alta risoluzione, in un utile rapporto con le tecniche più evolute in uso alla fine del XIX. È infatti a quell’epoca che risale la prima e la più completa documentazione del Foro Romano con rilievi, piante, sezioni, assonometrie quando per volere dell’allora direttore degli scavi Giacomo Boni (1859-1925) furono realizzate le carte archeologiche plano-altimetriche dell’area di base, con la collaborazione degli allievi della Scuola di Ingegneria di Roma diretta da Vincenzo Reina (1862 – 1919). Tra il 1898 ed il 1909 il Genio Militare collaborò mettendo a disposizione i propri strumenti ed eseguendo ortofoto – fotografie aeree georeferenziate - utilizzando il pallone frenato e il draken-ballon, per riprendere a varie altezze il Foro Romano e il Palatino. Le immagini così ottenute sono ancora oggi documenti fondamentali per la storia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nonché dell’Aereonautica Militare. Gli allievi del DHARMA, oltre ai disegni ottenuti dal laser scanner ad alta definizione, ne hanno realizzati di nuovi secondo le tecniche e il metodo dell’età di Giacomo Boni, trasformando elaborati puramente tecnici, come quello proprio del rilievo a nuvola di punti, in disegni architettonici. Da parte della Soprintendenza, si è operato per rendere attuali le informazioni contenute nei documenti d’archivio. Dopo aver trasformato i disegni storici in file digitali e ancorato i dati grafici con quelli archivistici, sono stati realizzati rilievi tridimensionali che hanno come base la mesh ottenuta dalle scansioni con il laser scanner e integrati con le fotografie panoramiche ad alta risoluzione ottenute con il sistema GigaPan. Questa operazione si rivela propedeutica allo studio dei monumenti, in molti casi non più visibili perché oggi interrati o smantellati durante le indagini di scavo. L’insieme delle analisi del Foro Romano condotto dal centro DHARMA è adesso a disposizione della Soprintendenza, utile strumento di analisi dei monumenti del Foro Romano, sia per incrementarne lo studio scientifico, sia per attuare con precisione un programma di interventi di restauro e di manutenzione. La mostra rappresenta la tappa successiva alla recente pubblicazione della nuova monografia della collana Studi e ricerche che la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma pubblica con la casa editrice Electa, dal titolo In sacra via. Giacomo Boni al Foro Romano. Gli scavi, curato da Patrizia Fortini e Miriam Taviani. Vi sono riunite splendide fotografie e disegni del tempo di Giacomo Boni, quando tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo avviò le indagini sulla via Sacra al Foro Romano. Il volume, che ripercorre anche la biografia del pioniere dell’archeologia italiana, documenta per la prima volta in maniera esaustiva gli scavi di quegli anni. Alla straordinaria messe di informazioni raccolte in queste pagine, si aggiungono i dati dei motori di ricerca presenti in un DVD allegato, in cui è possibile perlustrare con gli ingrandimenti necessari il ricchissimo e, spesso inedito, materiale iconografico. Questo lavoro di schedatura informatizzata ha anche consentito di realizzare una app per la mostra, accessibile attraverso la rete wi-fi e i codici QR. In questo modo l’utente ha la possibilità di connettersi all’ applicazione e visualizzare immagini ad alta risoluzione dei disegni storici esposti. Di questa collaborazione, e dei risultati ottenuti, se ne discute dal 3 al 4 aprile presso la sede romana dell’Università Notre Dame (via Ostilia, 15) in un convegno dal titolo The Digital Future of World Heritage, insieme all’UNESCO World Heritage Center (WHC), la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e la NASA. Il tema del convegno verte sulle metodologie innovative di documentazione e interpretazione dei siti del patrimonio mondiale, con lo scopo di migliorarne la tutela.