Riccardo Cordero / Masayuki Koorida

Rivarolo Canavese - 03/04/2014 : 25/05/2014

I linguaggi universali di Riccardo Cordero e di Masayuki Koorida sono proposti non nella più nota dimensione delle sculture monumentali in rapporto con l’architettura urbana o il paesaggio naturale che le circonda, bensì nella Casa Toesca in camere raccolte e antiche, accostate a finestre affacciate su un giardino esclusivo, come lo è la mostra.

Informazioni

  • Luogo: AREACREATIVA42 - CASA TOESCA
  • Indirizzo: Via Ivrea 42 - Rivarolo Canavese - Piemonte
  • Quando: dal 03/04/2014 - al 25/05/2014
  • Vernissage: 03/04/2014 ore 18-21
  • Autori: Riccardo Cordero, Masayuki Koorida
  • Curatori: Karin Reisovà, Michelle Lai
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: sabato, domenica e festivi 10-12 /16-19. Altri orari su appuntamento
  • Patrocini: Sponsor PRIVATE BANKING GENERALI (Laura Gaido), LEMANIK Private Banking and Asset Management, VOLVO Autogroup Torino. Partner KOMBU Sushi Rivarolo C.se (TO), FREELANDER VIDEO, ENOTECA ROSSO 19 (Piverone). Patrocinio REGIONE PIEMONTE, CITTA’ DI RIVAROLO C.SE (TO)

Comunicato stampa

I linguaggi universali di Riccardo Cordero e di Masayuki Koorida sono proposti non nella più nota dimensione delle sculture monumentali in rapporto con l’architettura urbana o il paesaggio naturale che le circonda, bensì nella Casa Toesca in camere raccolte e antiche, accostate a finestre affacciate su un giardino esclusivo, come lo è la mostra.

Le opere inserite in questi spazi accolgono il visitatore con un ritmo che passa dalle forme perfette, piene e sensuali di Koorida, meravigliose al tatto, a quelle aperte forti ed intense di Cordero, che chiamano lo sguardo alla ricerca degli intrecci



La mostra “14 sculture da camera” si colloca a pochi mesi da un’ importante retrospettiva dedicata a Riccardo Cordero in Piemonte e nel periodo di preparazione di due grandi mostre personali di entrambi gli artisti a Valencia nel 2015.

Nel titolo si enfatizza l’esiguo numero di opere proposte: 14 sculture.
Oggi cosa può giustificare l’impegno per un evento di così piccole dimensioni a fronte del continuo confronto con i numeri dei visitatori delle grandi mostre e con le gallerie virtuali su internet ?Cosa potremmo dire con questa mostra? Cosa muove questo progetto?
La consapevolezza di riunire in un luogo “unico” per atmosfera, che non ha bisogno di costruzioni, due artisti intensi, legati da stima ed amicizia, profondamente diversi e per la prima volta insieme in una mostra.

Il rapporto con le sculture diventa intimo, affascinante. L’osservatore è catturato dalla perfezione del marmo racchiuso in un volume e del ferro esploso, ed è portato a sfiorare con la mano i profili per sentirne la morbidezza e ripercorrere il gesto dell’artista.
Questo è possibile solo in sculture da camera.