Riccardo Cavallini – In cerca di nessuno

Roma - 20/06/2020 : 18/07/2020

Mostra personale d Riccardo Cavallini a cura di Alberto Dambruoso dal titolo “In cerca di nessuno”.

Informazioni

  • Luogo: TIBALDI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Panfilo Castaldi 18 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 20/06/2020 - al 18/07/2020
  • Vernissage: 20/06/2020 ore 19
  • Autori: Riccardo Cavallini
  • Curatori: Alberto Dambruoso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile dal 20 giugno al 18 luglio 2020, dal lunedì al sabato dalle ore 16.30 alle 20.00.

Comunicato stampa

Il prossimo 20 giugno, alle ore 19.00 s’inaugura alla Galleria Tibaldi Arte Contemporanea la mostra personale d Riccardo Cavallini a cura di Alberto Dambruoso dal titolo “In cerca di nessuno”.

L’esposizione prevede la presenza di una cinquantina di opere che documentano la sua ricerca pittorica, sospesa tra il sublime e l’esistenziale, degli ultimi tre - quattro anni. La mostra, divisa in tre momenti, inizia con il periodo dei paesaggi in cui forte è il richiamo al concetto kantiano del sublime

Sono paesaggi colti al calar della sera o in piena notte, attraversati da spesse coltre di neve dove fanno talvolta la comparsa spaurite figure umane. La mostra prosegue poi con le serie più recenti in cui protagonista è invece la figura umana indagata dall’artista soprattutto nelle espressioni facciali, volti dai quali scaturisce un’accentuata carica esistenziale. La gamma cromatica è volutamente ristretta al bianco e nero per evidenziare come afferma l’artista “la dimensione sacrale e solenne del volto in uno scavo emozionale tra fantasia e memoria”.

Nell’ultima sala della galleria verrà invece esposta l’ultima fase dell’indagine intorno al volto compiuta da Cavallini e attuata attraverso una sequenza scomposta di immagini in cui protagonisti diventano dei primi piani di occhi, nasi, guance, menti di grande intensità emotiva. Scrive Cavallini a proposito di questa ultima serie: “ Voglio mostrare qualcosa di fortemente presente e dissolvente allo stesso tempo, pensando al quadro come ritaglio e cesura".