Rhinoceros

Roma - 11/10/2018 : 13/10/2018

Voluto da Alda Fendi, in un palazzo storico di 3.500 metri quadrati progettato da Jean Nouvel, nel cuore della Roma classica, rhinoceros è la sintesi della filosofia della sua Fondazione, Alda Fendi – Esperimenti, che dal 2001 promuove sperimentazioni che oltrepassano i confini convenzionali tra le discipline.

Informazioni

  • Luogo: RHINOCEROS - FONDAZIONE ALDA FENDI ‒ ESPERIMENTI
  • Indirizzo: via dei Cerchi 23 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 11/10/2018 - al 13/10/2018
  • Vernissage: 11/10/2018 ore 22.30 solo su invito
  • Generi: inaugurazione
  • Orari: Inaugurazione: Martedì 9 ottobre alle 21, preview per la stampa; Mercoledì 10 ottobre alle 21, private dinner per Jean Nouvel; Giovedì 11 ottobre alle 22, opening party apertura al pubblico dal 13 ottobre ore 10-19 a ingresso libero apertura del ristorante: a partire dal 18 ottobre in soft opening

Comunicato stampa

Voluto da Alda Fendi, in un palazzo storico di 3.500 metri quadrati progettato da Jean Nouvel, nel cuore della Roma classica, rhinoceros è la sintesi della filosofia della sua Fondazione, Alda Fendi – Esperimenti, che dal 2001 promuove sperimentazioni che oltrepassano i confini convenzionali tra le discipline.
Una vera e propria “città dell’arte”, nella quale sarà possibile vivere e abitare. Un polo di attrazione, un faro sempre illuminato, dove le ricerche e la creatività trovano la loro sede ideale



Rhinoceros propone una modalità innovativa e extra ordinaria, con mostre, creazioni multimediali, action, interferenze artistiche che coinvolgono aree esperienziali diverse, dalle arti visive e performative all’abitare. Un luogo non solo da visitare ma da vivere, nel quale essere immersi totalmente nelle arti e vivere all’interno degli Esperimenti della Fondazione. La veemenza dell’ispirazione artistica attraversa tutto il palazzo, sia in verticale sia in orizzontale, secondo le possibilità strutturali e l’ispirazione architettonica.
Rhinoceros è un nuovo Esperimento, nel quale sarà possibile visitare una mostra, assistere a una performance o a uno spettacolo teatrale, imbattersi in una installazione, vivere nelle residenze, anch’esse disegnate da Jean Nouvel. Un modulo innovativo per abitare e per vivere l’arte e nell’arte. Il nome rhinoceros è una suggestione che rimanda all’antica Roma e a un’idea di forza, forma e non convenzionalità, con echi nella programmazione artistica e nella vita del palazzo che per il primo anno declinerà il tema del rinoceronte nelle arti visive e performative.

Forte e sicuramente non convenzionale è il segno di Jean Nouvel, che Alda Fendi ha chiamato per ideare l’esterno e l’interno di questo palazzo. Artistico e mai decorativo, Nouvel ha creato un’architettura sempre in tensione, che persegue la ricerca della realtà, dell’esistente. All’esterno ripristinando il più possibile l’aspetto originario attraverso un attento restauro, all’interno con la ricerca delle stratificazioni, il recupero di aspetti originali insieme alla creazione di elementi completamente nuovi, come i blocchi in acciaio che in varie declinazioni racchiudono e nascondono elementi abitativi. Grazie all’uso di materiali come cemento, ferro, acciaio accostati al recupero delle preesistenze, delle maioliche, della vita che si è svolta negli anni all’interno del palazzo, crea una nuova tipologia di abitare.

Per ognuno dei venticinque appartamenti un nome, “pensiero” - tradotto in altrettante lingue, dall’inglese al farsi - sarà inciso sulla porta, con una poesia-haiku, entrambi pensati da Raffaele Curi, ideatore della linea artistica della Fondazione Alda Fendi-Esperimenti.
Importante il programma di collaborazione culturale con l’Ermitage di San Pietroburgo, frutto di un accordo con la grande istituzione museale russa che prevede, oltre a una serie di prestiti illustri, anche l’istituzione di borse di studio e di ricerca. La Galleria debutta con l’eccezionale esposizione dell’Adolescente di Michelangelo, capolavoro del sommo scultore che proviene dalle raccolte dell’Ermitage di San Pietroburgo.
Da sempre molto forte il legame di Alda Fendi e della sua Fondazione con la città di Roma. Il primo degli Esperimenti di cui si fa promotrice è un lavoro di scavo, restauro e valorizzazione dell’abside orientale della Basilica Ulpia, ritrovato presso la sua Galleria Foro Traiano 1. L’impegno continua oggi con un atto di mecenatismo che porta alla riqualificazione dell’area del Foro Boario e con l’illuminazione permanente dell’Arco di Giano, adiacente al palazzo, progettata da Vittorio Storaro (premio Oscar per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore) e sua figlia Francesca, architetto e lighting designer. A loro cura, anche l’illuminazione dell’Adolescente di Michelangelo dall’Ermitage. Due installazioni, di Raffaele Curi, verranno presentate in occasione dell’inaugurazione del palazzo: Rhinoceros AT Saepta presso l’Arco di Giano e Virtus AND Fortuna che illuminerà il Palatino, da una frase dello storico di età tardo-imperiale, Ammiano Marcellino.

Inaugurazione: Martedì 9 ottobre alle 21, preview per la stampa;
Mercoledì 10 ottobre alle 21, private dinner per Jean Nouvel;
Giovedì 11 ottobre alle 22, opening party
Cancellata Arco di Giano Via di San Giovanni Decollato, ingresso da Piazza Bocca della Verità

BOILER PLATE

Alda Fendi
Dopo successi e riconoscimenti internazionali, Alda Fendi, in completa autonomia sia dall’Azienda di famiglia sia dalle sorelle, nel 2001 realizza il suo sogno, occuparsi di arte, e crea una Fondazione interamente da lei sostenuta, insieme alle figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi, regalando ogni anno alla città di Roma performance e esperimenti culturali. La sua attività di mecenatismo inizia nel 2001 finanziando interamente il lavoro di scavo, restauro e valorizzazione dell’abside orientale della Basilica Ulpia, presso la sua Galleria, Foro Traiano 1. Oggi Alda Fendi promuove con un atto di mecenatismo la valorizzazione dell’area del Foro Boario e ha incaricato di Vittorio e Francesca Storaro di realizzare l’illuminazione permanente dell’Arco di Giano. La riqualificazione dell’area sponsorizzata da Alda Fendi comprende anche la costruzione di una cabina elettrica Acea per tutta la zona, regalata alla città di Roma, il rifacimento e la manutenzione del tratto di strada Via dei Cerchi-Via del Velabro e la valorizzazione dell’area all’interno della cancellate dell’Arco di Giano.

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti
Creata da Alda Fendi, con le sue figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi, la Fondazione ha nel suo nome la sperimentazione: gli Esperimenti sono la sua anima, una continua sfida ad andare oltre i confini canonici tra le discipline: arte, teatro, letteratura, musica, performance, con la scelta di rendere l’accesso libero e gratuito. Al primo Esperimento, lo scavo dell’abside della Basilica Ulpia, si susseguono undici anni di performance, re con la partecipazione, tra gli altri, di Vincent Gallo, Roberto Bolle, Dominique Sanda, Angélique Kidjo. Dall’antichità al contemporaneo, con incursioni alla Festa del Cinema di Roma, alla Peggy Guggenheim Collection e alla Biennale di Venezia con il Laboratorio Internazionale di Teatro e la partecipazione alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte.

Jean Nouvel
Vincitore di numerosi premi, tra i quali il Leone d’oro alla Biennale di Venezia, il Premio Pritzker per l’architettura e per due volte il Gran Prix National de France pour l’architecture. Il suo lavoro si caratterizza per le sue prese di posizione impegnate e per un approccio che sfida il concetto di stile. L’originalità dei suoi progetti e degli edifici che realizza in tutto il mondo hanno contribuito a creare la sua fama internazionale. Ha realizzato progetti come l’Institute du Monde Arabe, la Fondation Cartier e il Musée du Quai Branly a Parigi, la torre Agbar a Barcellona, il Museo Nazionale Reina Sofia a Madrid, il Louvre Abu Dhabi negli Emirati Arabi.