(r)esistenze milan urban stories

Milano - 04/03/2014 : 22/04/2014

La Fondazione Corrente promuove la mostra (r)esistenze, milan urban stories, una collettiva di fotografi e video artisti affermati ed emergenti che indagano il tema della resistenza e del resistere oggi, declinato a partire dall'identità spaziale e sociale della città di Milano per raccontare, in questi anni di profonda crisi, la metropoli e i suoi abitanti, offrendo al pubblico spunti di riflessione sulla quotidianità e sul futuro della città.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE CORRENTE
  • Indirizzo: Via Carlo Porta 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/03/2014 - al 22/04/2014
  • Vernissage: 04/03/2014 ore 18
  • Curatori: Roberto Mutti, Jacopo Muzio
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Martedì, mercoledì, giovedì 9-12.30 / 15-18.30 Venerdì 15-18.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, ANPI -Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Con il contributo di Fondazione Cariplo

Comunicato stampa

La Fondazione Corrente promuove la mostra (r)esistenze, milan urban stories, una collettiva di fotografi e video artisti affermati ed emergenti che indagano il tema della resistenza e del resistere oggi, declinato a partire dall'identità spaziale e sociale della città di Milano per raccontare, in questi anni di profonda crisi, la metropoli e i suoi abitanti, offrendo al pubblico spunti di riflessione sulla quotidianità e sul futuro della città. Diverse generazioni a confronto propongono molteplici punti di vista sui temi affrontati attraverso ritratti, reportage d’attualità e sulle trasformazioni urbane



Il confronto diretto con la città e la società viene sviluppato attraverso nuclei tematici, a partire dalla memoria, intesa come valore fondante di civiltà: Fare memoria s’intitola il lavoro che Giovanni Rubino porta avanti dal 2004; attraverso performances documentate da diversi fotografi, Rubino si fa ritrarre mentre riproduce su grandi fogli bianchi, attraverso la tecnica del frottage, le iscrizioni delle lapidi cittadine che il tempo e l’incuria hanno rese quasi illeggibili.
Il tessuto sociale della città, vivo, plurale e colto nella sua quotidianità, è indagato da Uliano Lucas con il suo stile essenziale e poetico, mentre Graziano Perotti insegue coppie di ogni età che per un lungo attimo oscurano le architetture cittadine semplicemente per baciarsi.
Il tema centrale del lavoro è affrontato da Laura Larmo che ha seguito da vicino la lotta vincente dei dipendenti della INNSE e da Claudio Argentiero che, aggirandosi fra le cascine di quell’area verde che circonda Milano, racconta la vita delle famiglie contadine. E poi ancora dignità e solidarietà: questi i valori che emergono dai reportage di Isabella Balena e Carlo Rotondo, la prima documentando la vita nelle carceri, il secondo seguendo il lavoro dei volontari che si muovono in aiuto agli homeless e al sempre più numeroso esercito di poveri che abitano da invisibili la città.
Due esempi affrontano il mondo della cultura: Stefania Ciocca racconta la vita delle piccole librerie che sopravvivono alle grandi catene grazie alla forza delle proprie idee e proposte; all’attività di marcato impegno civile del Teatro della Cooperativa nel quartiere periferico di Niguarda è, invece, dedicata la ricerca di Laura Ferrari e Andrea Angeli, componenti del gruppo Kairòs, nato dai corsi di fotografia di scena dell’Accademia della Scala.
Alle trasformazioni urbane della città ed al relativo impatto sulla società sono dedicati i video di Francesco Fei, le fotografie di Virgilio Carnisio sul quartiere Isola Porta Nuova ed il reportage di Flavia Faranda su critical mass, il raduno di ciclisti che occupano pedalando pacificamente le strade cittadine, contribuendo alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità. All’immagine della città contemporanea si sovrappone quella ironica e graffiante di Toni Nicolini: è sua la fotografia di una gondola che assurdamente si aggira nella Darsena alla ricerca di una bellezza perduta.


In conclusione, quale esempio storico di resistenza e simbolo dei valori universali di responsabilità e giustizia, Silvia Amodio ci regala un omaggio a Nelson Mandela attraverso un’installazione di light box che riproducono i pass obbligatori per la popolazione di colore dei ghetti sudafricani, fra i quali spicca quello di Sindine Magona che da un’infanzia di povertà ha saputo emanciparsi fino ad affermarsi come scrittrice di successo.

Nell’ambito della mostra, corredata di catalogo per le edizioni di Corrente, saranno inoltre organizzate tre conferenze che ruotano attorno a temi di attualità e di storia della città, coordinate e moderate da Jacopo Muzio.
Martedì 4 marzo alle ore 18 in occasione dell’inaugurazione della mostra si terrà l’incontro Urban stories, spazio e società. Interverranno i curatori Roberto Mutti e Jacopo Muzio; Francesco Memo, docente di sociologia urbana alla Facoltà di Architettura civile del Politecnico di Milano e Giancarlo Consonni, professore di urbanistica del Politecnico di Milano, per tracciare un quadro sintetico delle trasformazioni sociali e spaziali in atto in città.
Martedì 18 marzo alle ore 18 si terrà l’incontro Vie d’acqua e vie di terra, criticità e valorizzazione di turismo e cultura per Expo 2015, sulle strategie per un rilancio dell’offerta culturale e turistica della città di Milano in vista di Expo 2015. Interverranno Paola Colombini, giornalista di Editoria turistica e dei Beni culturali; Franco D’Alfonso, Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale, Servizi Civici Comune di Milano; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano e Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano.
Martedì 22 aprile alle ore 18 è in programma l’incontro Milano e la Resistenza, percorsi della memoria per un’etica contemporanea, sulla storia della resistenza a Milano ed in Valsesia in vista della festa della liberazione del 25 aprile. Interverranno Roberto Cenati, Presidente ANPI Milano - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; Fulvio Papi, Presidente Comitato scientifico Fondazione Corrente e Vice presidente Casa della Cultura; Giuseppe Vignati Fondazione ISEC - Istituto per la Storia dell’età contemporanea.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 marzo al 22 aprile 2014 e sarà allestita nelle due sale espositive della Fondazione Corrente, nella Casa delle Rondini di via Carlo Porta 5 a Milano.
Al primo piano sarà possibile visitare anche la collezione permanente Studio Treccani, che conserva diversi esempi di ceramiche, smalti e vetri oltre a 35 dipinti e l’atelier dell’artista.

La Fondazione Corrente
L’istituzione, attiva da trentacinque anni nella realtà culturale milanese e italiana, è stata fondata nel 1978 da Ernesto Treccani con Lidia De Grada Treccani, Vittorio Sereni, Alberto Lattuada, Fulvio Papi, Mario Spinella, con lo scopo precipuo di incrementare lo studio relativo al periodo di rinnovamento artistico che va dal Movimento di Corrente al Realismo. La Fondazione Corrente ospita una collezione permanente di opere di Ernesto Treccani (35 dipinti, 14 sculture, 179 opere grafiche, atelier dell’artista), aperto dal martedì al venerdì con ingresso libero; è sede di una biblioteca specializzata di oltre 7.500 volumi e conserva l’Archivio Ernesto Treccani, riordinato e consultabile. La Fondazione è presieduta da Gianni Cervetti (Presidente) e Maddalena Muzio Treccani Degli Alfieri (Vice Presidente).
Il comitato scientifico della Fondazione vede tra i propri esponenti Fulvio Papi (Presidente), Carlo Bertelli, Zeno Birolli, Giancarlo Consonni, Vittorio Fagone, Elio Franzini, Franco Loi, Silvio Riolfo Marengo, Fiorella Mattio, Jacopo Muzio (direttore), Antonello Negri, Paolo Rusconi e Giorgio Seveso.