Relationship

Imola - 19/03/2016 : 20/04/2016

Lo spirito dell’operazione sorge dal riposizionamento del concetto di “relazione”, secondo il modo d’essere di una cosa rispetto a un’altra, la connessione tra due o più soggetti, individuali o collettivi, tale che dalla conoscenza del comportamento di uno di essi è possibile inferire il comportamento corrispondente dell’altro o degli altri.

Informazioni

Comunicato stampa


Manfredi Edizioni apre al pubblico RELATIONSHIP, una mostra collettiva di sei artisti tra i più significativi e interessanti degli ultimi anni in Italia. Si tenta di definire così quel ponte tra il lavoro di Bernard Aubertin, Giovanni Gaggia, Piero Mottola, Hermann Nitsch, Concetto Pozzati, Giuseppe Stampone, con il senso sintetico del quale si trova traccia nel trattenere insieme opere dissimili

Lo spirito dell’operazione sorge dal riposizionamento del concetto di “relazione”, secondo il modo d’essere di una cosa rispetto a un’altra, la connessione tra due o più soggetti, individuali o collettivi, tale che dalla conoscenza del comportamento di uno di essi è possibile inferire il comportamento corrispondente dell’altro o degli altri.
Con Relationship, a cura di Fabio Migliorati, questo carattere si espleta in due tipologie: (1) il relazionismo, per cui le due realtà sono conosciute e il rapporto, necessario o accidentale, risulta tra entità con accezione oggettiva; (2) il relativismo, secondo il quale l’ineliminabile rapporto condizionante la conoscenza del reale è costituito dalla dualità di soggetto conoscente e oggetto conosciuto.

Relationship tratta quindi il concetto e la risultanza concreta di modi e termini in cui l’arte si rivolge a se stessa o all’esterno che la ospita. La relazione come tale è alla base di ogni sistema, e questo rapporto diventa, in qualche maniera e / o sua parte, occasione linguistica di riferimento; di qui sgorga l’approdo delle scienze sociali, che studiano la struttura quale ente basale per la qualificazione di schemi e la classificazione di formule. Si sostanzia e si organizza così la loro posizione che è capacità, cioè un’esperienza funzionale alla conoscenza e al sapere.

CATALOGO: Manfredi Edizioni