Recto Verso

Milano - 02/12/2015 : 14/02/2016

La mostra tematica “Recto Verso”, allestita nella galleria Nord, presenta una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano l’elemento abitualmente nascosto, dimenticato o trascurato del retro del quadro.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra tematica “Recto Verso”, allestita nella galleria Nord dal 3 dicembre 2015 al 7 febbraio 2016, presenta una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano l’elemento abitualmente nascosto, dimenticato o trascurato del retro del quadro. Concepita dal Thought Council della Fondazione, composto attualmente da Shumon Basar, Elvira Dyagani Ose, Cédric Libert e Dieter Roelstraete, l’esposizione riunisce opere della Collezione Prada e lavori provenienti da collezioni e gallerie italiane e internazionali.

La tradizione occidentale concepisce il dipinto principalmente come un artefatto frontale (“recto”)

Il retro (“verso”) sembra trasmettere un significato culturale trascurabile, non essendo destinato allo sguardo del pubblico, perché visibile solo dall’artista e dagli addetti ai lavori. In questa mostra gli artisti portano in primo piano il retro della tela usando vari procedimenti come la tecnica tradizionale del trompe-l'œil, resa famosa dai pittori fiamminghi, in cui è la cornice e non la figura ad assumere un ruolo fondamentale. O ancora, la fotografia a doppia esposizione è impiegata per vedere attraverso l’opera stessa ed enfatizzare le caratteristiche fisiche e strutturali dell’oggetto. Nel caso del movimento francese della fine degli anni Sessanta Supports/Surfaces, la superficie dipinta sparisce completamente e ciò che resta è il semplice materiale di supporto. In altri lavori, messaggi segreti sono nascosti dietro il quadro in attesa di essere rivelati. Artisti di generazioni e tendenze diverse, come Carla Accardi, Louis-Léopold Boilly, Gerard Byrne, Enrico Castellani, Sarah Charlesworth, Daniel Dezeuze, Lucio Fontana, Llyn Foulkes, Philippe Gronon, Roy Lichtenstein, Matts Leiderstam, Gastone Novelli, Giulio Paolini e Pierre Toby, hanno trasformato un semplice gesto in un’approfondita indagine storica sul vero, l’illusione e le modalità della visione.

The thematic exhibition “Recto Verso” presents artworks that consciously foreground the hidden, concealed or forgotten phenomenon of “the back.” Conceived by the Fondazione Prada Thought Council, whose current members are Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose, Cédric Libert and Dieter Roelstraete, the exhibition combines notable works from the Prada Collection as well as others on loan from international and national galleries and collections.

Western art tradition has mainly conceived of paintings as frontal (“recto”) artifacts. The back (“verso”) carries significantly less cultural meaning, destined to be beyond the public’s perception, and only visible to the artists themselves or staff at museums and galleries. In this exhibition, artists flip the back of a canvas to the front by using, for example, the traditional trompe-l’œil technique, already made famous by Flemish painters, to foreground the frame not the picture. Or, double exposure photography is used to see through the work itself and emphasise the structural and physical features of the object. In the case of late 1960’s French movement Support/Surfaces, the picture plane vanishes completely, and all that is left is the support material. In other works, cryptic messages are stowed away in the back, waiting to be acknowledged.

Artists from different generations and genres – such as Carla Accardi, Louis-Léopold Boilly, Gerard Byrne, Sarah Charlesworth, Daniel Dezeuze, Llyn Foulkes, Philippe Gronon, Roy Lichtenstein, Matts Leiderstam, Gastone Novelli, Giulio Paolini and Pierre Toby – turn a simple gesture into a rich historical examination of truth, illusion and ways of seeing.