re.volvér /cultura da indossare/

Roma - 21/01/2017 : 28/01/2017

Arte, moda e design sostenibili sono i protagonisti dell’evento espositivo “re.volvér /cultura da indossare/”.

Informazioni

Comunicato stampa

Arte, moda e design sostenibili sono i protagonisti dell’evento
espositivo “re.volvér /cultura da indossare/”, che verrà inaugurato
Sabata 21 Gennaio alle 16.30 presso la Galleria Edarcom Europa (Roma,
Via Macedonia 12).
Durante la Conferenza Stampa verranno presentati i risultati di
ricerche e dialoghi di un networking tra Cultura Impresa iniziato 15
mesi fa, ovvero opere d’arte, design, abiti e accessori fashion 100%
handmade in Italy


Alla Conferenza Stampa di presentazione seguirà la performance nata
dalla collaborazione tra il Centro Danza Regionale del Lazio e
Leonardo Buccieri – che ha composto la colonna sonora del progetto
impiegando il rumore dei telai e dei macchinari tessili.
L’aperitivo è offerto dalle Distillerie Bortolo Nardini (Bassano del Grappa).
L’evento espositivo sarà aperto dal 21 al 28 Gennaio nei seguenti
orari: 10.30-13; 15.30-19.30.

re.volvèr /COSA/
Re.volvèr è un progetto che parte dall’eterna attrazione tra Arte e
Moda per operare un networking creativo tra Cultura e Impresa,
nell’intento di condividere una scelta di vita sostenibile verso
l’uomo e l’ambiente.
Sulla passerella, una collezione di opere d’arte che si presentano in
quanto tessuti realizzati con materiale altro dal tessuto propriamente
detto e/o con scarti industriali di varia provenienza.
Il successivo intervento di fashion designer ed artigiani tessili
completa uno storytelling che si propone in quanto cultura sostenibile
da indossare.
Singolare incontro tra creatività e sostenibilità verso l’uomo e
l’ambiente, le opere re.volvèr si muovono tra antiche pratiche
artigianali, alta sartoria, varie sperimentazioni artistiche e scelte
innovative quali l’upcycling, per manifestare in un tessuto un modo di
porsi di fronte alla vita.
re.volvèr sceglie come medium principali l’Arte e la Moda sia per il
loro ruolo fondamentale nella comunicazione non verbale – in
riferimento all’espressione del sé e alla percezione dell’altro – sia
perchè settori di tendenza ed innovazione in grado di creare cultura.
Da qui deriva la mission re.volvèr: estetica, etica, tradizione ed
innovazione: in network. Perchè la sostenibilità verso l’uomo e
l’ambiente è uno stile di vita, non solo una moda.
“That is the key of this collection. Don’t make fashion own you, but
you decide what you are, what you want to express by the way you
dress” (cit. Gianni Versace).

Il logo del progetto unisce il Tao al simbolo del cucito, invitando a
tornare (“volvèr”) di nuovo, con un accento diverso: sostenibile.

re.volvèr /COME/
Nella ferma convinzione che la reciprocità fra arte, impresa e
contesto socio-territoriale sia un elemento che favorisce la crescita
di tutti gli attori coinvolti in questo sistema, è stato attivato un
dialogo creativo tra questi ambiti.
Questa proposta di collaborazione mira a reciproche contaminazioni al
fine di condividere valori e scelte operative in un progetto di
comunicazione che fa network intorno ad uno specifico intento e
messaggio etico-sociale di sostenibilità a 360°.
La proposta di collaborazione che re.volvèr rivolge alle aziende va
oltre il concetto di sponsorship e licensing, mettendo in gioco
reciproche contaminazioni tra arte e industria, al fine di individuare
nuove soluzioni creative di sostenibilità per tutti gli attori
coinvolti nel network e per il territorio in generale.

Il progetto articola i diversi processi di networking all’interno di
storytelling che scelgono la Cultura come fondamenta di una economia
glocale che catalizza una crescita positiva globale.
In questo primo step progettuale le Regioni coinvolte sono: Veneto,
Sardegna, Emiglia Romagna.
Il lavoro di squadra tra arte, artigianato e impresa - elemento chiave
delle dinamiche progettuali - deriva dalla consapevolezza
dell’interrelazione tra tutte le cose del creato e della
responsabilità individuale in questa dinamica universale (tema della
relianza).
“Essere è tessere” (cit. Maria Lai). Dentro di noi, con l’altro, con
le cose: si intrecciano storie già vissute ad altre ancora da vivere.
Siamo storie. Siamo il risultato di tutte le storie che abbiamo
ascoltato e vissuto, e delle tante che non abbiamo sentito mai (cit.
Daniel Taylor). E lo stesso è per la materia.
Intrecciando questi racconti, il progetto focalizza la sua attenzione
su due storytelling in particolare, ovvero: “senza radici non si vola”
e “tutto torna alla terra”.
Re.volvèr sceglie quindi di aprire il cerchio e di tornare: alla
storia, alla natura, al proprio animo fino a ritrovare quella trama
essenziale per rapportarsi con se stessi e con l’altro in maniera
significativa e significante. Torna l’uomo e conosce il punto di
partenza per la prima volta; torna la materia e fuori servizio ha
ancora qualcosa da dire.
Il progetto sceglie quindi di operare in una mappa emozionale dove
niente si distrugge e tutto si trasforma, fino a condividere una
bellezza estetica che si distingue per una precisa scelta
etico-sociale.

re.volvèr /CHI/
Founder e curator
Michela Mantoan
Project manager e Presidente madeinre project _ Associazione Culturale no profit

Musiche
Leonardo Buccieri

Partecipano:
Adolfo Lugli e Lola Darling Clothing di Emanuela Giovanardi
Illa di Cristina M;arzola
Lab PLATDD di Barbara Pala e Antonella Tedde
Laura Puggioni
Marco Maria Polloniato
MrRibbonworkshop di Massimo Dalla Vecchia
Amos Torresin
Roberto Ziranu
Le aziende che hanno offerto un supporto tecnico al progetto sono:
- BRT SpA
- Fioji e Roby Line sas
- Alisea Art&Object Design in Italia
- Fusina srl
- Lanificio Paoletti
- Renata Bonfanti snc
- La Robbia Tinture Naturali
- Distillerie Bortolo Nardini SpA
- Crispy Bacon srl
- Copy Tech sas
- Berto Industria Tessile
- Bonotto SpA
- Lideimmagine