Ravenna e Bisanzio

Venezia - 21/11/2015 : 21/11/2015

Presentazione del libro 'Ravenna e Bisanzio - L’eredità di Patrizia Dalla Valle', a cura di Enzo Dall’Ara, pubblicato da Maretti Editore.

Informazioni

Comunicato stampa

Ravenna e Bisanzio.
L’eredità di Patrizia Dalla Valle
a cura di Enzo Dall’Ara

Sabato 21 novembre 2015, alle ore 11.30
Ateneo Veneto (Sala Tommaseo)
Campo San Fantin 1897 – Venezia

presentazione del libro 'Ravenna e Bisanzio - L’eredità di Patrizia Dalla Valle', a cura di Enzo Dall’Ara, pubblicato da Maretti Editore.

Relatori: Enzo Dall’Ara e Maria Paola Poponi.
Sarà presente anche l’artista



A seguire visita guidata della mostra Interno bizantino di Patrizia Dalla Valle
e aperitivo Nonino Royal del barman Giovanni Porta
offerto dalla distilleria Nonino,
La Fenice Art Space
Calle della Fenice, 1957/a – Venezia


Il libro 'Ravenna e Bisanzio - L’eredità di Patrizia Dalla Valle', a cura di Enzo Dall’Ara e pubblicato da Maretti Editore, nasce dalla convinzione che ogni espressione artistica vada contestualizzata nel tempo storico e nello spazio geografico a cui esplicitamente si riferisce. Questo intendimento informa il presente testo, in cui è evidenziato come l’artista Patrizia Dalla Valle abbia rielaborato, con assoluta sensibilità contemporanea, iconografie e semantiche proprie dell’arte bizantina e, in particolare, di quella ravennate.
Come sottolinea il curatore del libro, è infatti “a Ravenna e a Bisanzio e al loro inscindibile binomio storico che Patrizia Dalla Valle rivolge sensibilità e studio, per una rinascita di bellezza e di poesia che sia luce d’arte”.

La struttura del libro, originale ed innovativa per impostazione, segue un iter consecutivo che dai principali aspetti storici e geografici di Ravenna e di Bisanzio transita attraverso un’analisi dell’arte musiva, riferita in particolare alle due antiche città imperiali, per giungere ad un’approfondita disamina delle creazioni in mosaico di Patrizia Dalla Valle. Esaustivo per contenuti storici, geografici ed artistici, nonché per apparato fotografico, il testo si avvale di una forma editoriale di altissimo pregio, tale da pre- sentarsi come un autentico libro d’arte.

Nel sottolineare la stretta interconnessione esistente fra Ravenna e Bi- sanzio, il curatore così si esprime: «I due centri “levantini” hanno dimo- strato al mondo la loro gloria proprio in quei secoli cruciali che dal IV e V transitano al VI. ... il loro legame riposa soprattutto nell’analogo sentire culturale, e quindi artistico, che li avvicina e li avvinghia, nonché nei loro fervidi commerci e nei loro apogei politici di somme capitali imperiali”.
Ed inoltre: «Fu l’imperatore Teodosio I, nella seconda metà del IV secolo d.C., a cambiare radicalmente il volto politico dell’Impero, quando decise che, alla sua morte, ... la corona sarebbe stata drasticamente divisa in due metà, ... dispose, infatti, di assegnare al figlio primogenito Arcadio l’Impero Romano d’Oriente, con capitale Costantinopoli, e al figlio cadetto Onorio l’Impero Romano d’Occidente, con capitale Ravenna».