Rappresentare L’Italia

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO
Via Dell'accademia Delle Scienze 5, Torino, Italia
Date
Dal al

10.00 - 18.00 da martedì a domenica
(ultimo ingresso ore 17.15)
lunedì chiuso

Vernissage
25/09/2012

ore 17

Contatti
Email: comunicazione@museorisorgimentotorino.it
Biglietti

Intero: € 10,00 Ridotto: € 8,00 (gruppi minimo 11 persone - maggiori di 65 anni - militari) Gratuito: minori di 6 anni - accompagnatori di disabili - insegnanti Gruppo famiglia: € 18,00 (famiglia di max 5 persone, con max 2 adulti) Studenti universitari - Visitatori con disabilità: € 5,00 Ragazzi scuola secondaria di secondo grado: € 4,00 Bambini scuola primaria e secondaria di primo grado: € 2,50

Generi
documentaria
Loading…

La mostra “Rappresentare l’Italia, 150 anni di storia della Camera dei deputati” è promossa dalla Fondazione della Camera dei deputati.

Comunicato stampa

Sarà una ricca stagione di eventi e novità quella che si apre al Museo Nazionale del
Risorgimento Italiano di Torino.
Si inizia il 25 settembre 2012 con la mostra “Rappresentare l’Italia” promossa dalla
Fondazione della Camera dei deputati che resterà aperta fino al 9 dicembre.
Continuano inoltre le iniziative rivolte al miglioramento dell’accoglienza e dell’offerta di
servizi per i visitatori, che dal giorno dell’inaugurazione, il 18 marzo 2011, sono stati 288.978
(85.622 da gennaio 2012).
Grazie al contributo della Fondazione Vittorio Bersezio è stato possibile realizzare una nuova
edizione del film “Torino, il Piemonte, l’Italia e l’Europa.1814-1861” che viene proiettato
nella sala Cinema e che ora sarà disponibile a puntate anche sul canale YouTube del Museo.
La Fondazione Bersezio ha sostenuto nel 2012 pure un nuovo e più ampio aggiornamento del
sito www.museorisorgimentotorino.it e la possibilità di prenotare on-line la visita.
L’ingresso sui social network è un’altra importante novità, che si realizza invece con il
contributo del Lions Club Torino Superga.
Nel mese di ottobre, inoltre, si avvierà il gemellaggio con la Pinacoteca comunale Silvestro
Lega di Modigliana che donerà al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino una
copia appositamente realizzata del “Mazzini morente” di Lega, uno dei capolavori della
pittura italiana dell’Ottocento.
Si accresce infine il patrimonio museale grazie alla generosità di tantissimi donatori. Solo
nell’ultimo anno le donazioni ricevute sono state 569, a rinnovare una tradizione che dura
ormai da più di un secolo.
Torino, 21 settembre 2012 – Sono tante le novità che attendono i visitatori del Museo Nazionale del
Risorgimento Italiano di Torino in questa nuova stagione. “Un Museo che non è rimasto fermo ai
successi ottenuti dal giorno della sua riapertura in occasione delle celebrazioni per i 150 anni
dell’Unità d’Italia – dichiara il presidente Umberto Levra – ma che ha continuato a lavorare giorno
per giorno per migliorare l’offerta di servizi ai visitatori, che ormai hanno raggiunto quota 288.978.
L’impegno che vogliamo portare avanti con determinazione, e nonostante le difficoltà economiche,
è di continuare la grande tradizione storico-artistica del Museo aumentandone la notorietà e
l’autorevolezza.”
“Rappresentare L’Italia”
Il primo grande immancabile appuntamento al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano sarà la
mostra “Rappresentare l’Italia. 150 anni di storia della Camera dei deputati”, promossa dalla
Fondazione della Camera dei deputati, che arriva a Torino, a Palazzo Carignano, proprio là dove si
riunì per dodici anni la Camera subalpina e la prima volta il Parlamento del Regno d’Italia.
L’esposizione sarà inaugurata martedì 25 settembre 2012 alle ore 17.00 da Fausto Bertinotti,
Presidente della Fondazione della Camera, da Piero Fassino, Sindaco di Torino, da Maurizio Sella,
2
Presidente della Banca Sella, da Camillo Venesio, Amministratore delegato della Banca del
Piemonte e da Umberto Levra, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento.
La presentazione ufficiale alla stampa sarà invece al mattino alle ore 11.30 presso la Sala Plebisciti.
La Fondazione Vittorio Bersezio per il Museo: l’aggiornamento del sito web, il servizio di
prenotazioni on-line e la nuova edizione del film “Torino, il Piemonte, l’Italia e l’Europa. 1814-
1861”
Grazie al contributo della Fondazione Vittorio Bersezio, il Museo ha potuto aggiornare il suo sito
web www.museorisorgimentotorino.it. Rinnovato nei contenuti e nella grafica, il sito conduce alla
scoperta del Risorgimento e del suo Museo. Sarà possibile effettuare una visita virtuale, esplorando
come in un film lungo le 30 sale le immagini degli scorci più significativi e suggestivi.
Non manca la storia del Museo stesso: un viaggio dentro i precedenti allestimenti e la formazione
delle sue collezioni, della Biblioteca di alta specializzazione, degli archivi storici.
Particolare attenzione è dedicata alla didattica, incentrata sulla missione educativa del Museo, che si
rivolge non solo alle scuole ma al territorio nel suo complesso.
Sono altresì disponibili informazioni generali sui servizi offerti al pubblico, alle scuole, agli
insegnanti e a tutte le varie tipologie di visitatori, inclusi quelli con disabilità.
Il sito è continuamente aggiornato e informa delle nuove iniziative e servizi che il Museo mette a
disposizione in una apposita sezione News.
Sulla nuova versione sarà anche possibile prenotare on-line la visita nel giorno e all’orario
prescelti. Un servizio che si aggiunge ai numerosi altri messi a disposizione dei visitatori e che
consentirà una accessibilità mondiale al Museo. In questo modo, il Museo Nazionale del
Risorgimento, ancora grazie alla collaborazione con la Fondazione Vittorio Bersezio, si allinea agli
standard dei maggiori musei italiani e internazionali, offrendo ai propri visitatori la possibilità di
programmare al meglio e personalizzare la propria visita, scegliendo percorsi differenti in base alla
tipologia dell’utente (guida turistica, tour operator, scuole o gruppi vari).
Sempre la Fondazione Bersezio ha permesso la produzione di una nuova edizione del film “Torino,
il Piemonte, l’Italia e l’Europa. 1814-1861”, già realizzato dalla stessa Fondazione in occasione
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed ora messo a disposizione del Museo in una versione
ridotta. In 40 minuti si raccontano le vicende, le fasi, i protagonisti che portarono all’unificazione
italiana, vista da Torino e dal Piemonte, ma con un ampio respiro internazionale, con attori,
immagini da tanti musei europei e musiche del secolo. “Torino, il Piemonte, l’Italia e l’Europa.
1814-1861” viene proiettato tutti i giorni nella sala Cinema alle ore 10.30, alle 12.30, alle 14.30 e
alle 16.30. I visitatori possono così approfondire, con molta efficacia e con una sintesi unica, la
vicenda illustrata dagli oggetti esposti e dai filmati specifici presenti nelle sale. Nella sala Cinema è
pure proiettato il film “Voci e volti del Parlamento Subalpino”, riproposizione in chiave
cinematografica di tre fondamentali sedute della Camera subalpina. Anch’esso è stato donato al
Museo dalla Fondazione Bersezio.
“Comunicare per uscire”, il Service del Lions Club Torino Superga a favore del Museo
Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino lancia il progetto “Comunicare per uscire”
per una nuova immagine di relazione, che si realizza grazie al Service del Lions Club Torino
Superga e a cura dell’architetto Dario Bodrato. L’obiettivo è sviluppare una moderna e competitiva
offerta culturale in grado di migliorare l’attrattività del Museo ed incrementare i flussi di visitatori e
turisti, oltre che diffondere la visibilità e la fruibilità dei suoi contenuti. Una via questa indicata dai
più importanti studi di settore e metodi culturali e ormai seguita dai principali musei in tutto il
mondo.
3
Sono così stati creati i profili sui social network Facebook, Google+, Flickr, un Channel YouTube e
Wikipedia che diventeranno gli spazi per la diffusione di informazioni relative al Museo stesso, ma
anche al periodo storico che illustra.
Su Facebook verranno prodotti e condivisi contenuti con gli utenti e si potranno aprire anche
gruppi di dibattito sui temi di maggiore interesse.
Su Flickr il visitatore virtuale troverà le immagini più interessanti del Museo protette da licenze
Creative Commons. Si potranno organizzare anche mostre virtuali per stimolare il pubblico a
conoscere le ricchissime collezioni del Museo.
Su Youtube, invece, si può già usufruire del film a puntate “Torino, il Piemonte, l’Italia e
l’Europa. 1814-1861”: la sua diffusione vuole essere un primo esempio di come il Museo voglia
“uscire” dalla sua sede ed andare direttamente ad incontrare i suoi visitatori.
Un gemellaggio nel nome di Giuseppe Mazzini
Per arricchire la presenza del movimento mazziniano e repubblicano nel Museo Nazionale del
Risorgimento Italiano di Torino, il prossimo 12 ottobre, per iniziativa dell’antica Accademia degli
Incamminati di Modigliana sarà realizzato un gemellaggio nel nome di Mazzini con la Pinacoteca
comunale Silvestro Lega di Modigliana. Il gemellaggio consisterà nella consegna ed esposizione di
una copia, realizzata appositamente, del “Mazzini morente”, il quadro dipinto da Silvestro Lega,
uno dei principali esponenti del movimento artistico dei Macchiaioli. Il mazziniano Lega,
quando ai primi di marzo del 1872 ebbe notizia che a Pisa, a casa Rosselli, Mazzini era prossimo
alla fine, si precipitò da Modigliana a Pisa e fece alcuni schizzi dell’esule morente. Li tradusse poi,
nello stesso 1872, in questo quadro conservato nella Pinacoteca di Modigliana. Dal 12 ottobre la
copia verrà esposta in modo permanente nella sala 10 del Museo del Risorgimento, quella dedicata
alle rivoluzioni del 1830 e ai movimenti democratici in Italia. Potrà così essere ammirata da un
pubblico numeroso che non potrà che restare colpito dall’intensità e dall’efficacia drammatica del
dipinto, accanto al quale una targa ricorderà il gemellaggio e la Pinacoteca di Modigliana ove è
esposto l’originale.
Nel 1873 il Lega realizzò un’altra versione del “Mazzini morente” che però non ebbe fortuna in
Italia: fu venduta a Londra ed ora è conservata al Museum of Art di Providence, negli USA.
Una collezione museale sempre più ricca grazie alle donazioni
Sin dalla nascita del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano le donazioni hanno avuto un ruolo
molto importante nella formazione e nell’incremento delle sue collezioni. La storia stessa del
Museo comincia nel 1878 con la donazione da parte di Umberto I dei cimeli appartenuti a Vittorio
Emanuele II. La tradizione è continuata nel tempo, né si è interrotta fino ad oggi. Grazie alle
preziose donazioni da parte di istituzioni, enti, associazioni e privati, il patrimonio del Museo si è
via via arricchito, fino a giungere a quello attuale costituito da 53.774 oggetti, 120.000 unità
conservate presso l’Archivio Storico e 168.920 volumi presso la Biblioteca specialistica. Solo
nell’ultimo anno dopo la riapertura il Museo ha ricevuto 569 donazioni.
È rilevante sottolineare la varietà di tipologie delle donazioni ricevute dal Museo, oltre
all’intrinseco valore storico ed artistico: documenti da archivi privati, ritratti, busti, carte
geografiche, uniformi e abbigliamento civile, armi, medaglie e significative testimonianze di vita
quotidiana. Fra le donazioni acquisite dal Museo vogliamo ricordare, solo come esempio perché
tutte meriterebbero una cenno illustrativo, le ultime tre: il busto in marmo di Bartolomeo Bona, il
creatore delle ferrovie piemontesi, eseguito da Giovanni Magi, il verbale dell’interrogatorio di
Giuseppe Sarti, pilota del Volo su Vienna, arrestato dagli austriaci e il grafico barometrico del
Volo, con le firme degli aviatori che parteciparono all'impresa.
Il continuo flusso di donazioni rappresenta per il Museo un’importante testimonianza di fiducia e di
4
apprezzamento nell’istituzione e nella sua capacità di conservare, salvaguardare e valorizzare la
memoria storica.
In periodi di difficoltà economica la donazione diventa inoltre l’unica possibilità per un museo di
accrescere il suo patrimonio. La speranza è che quest’importante afflusso prosegua ancora negli
anni a venire.
Elenco donatori 2011-2012
- Accademia degli Incamminati di Modigliana
- Carlo Aichino
- Angiolina Bianco Crista
- Mila Brachetti Peretti /Ispettorato Nazionale della Croce Rossa Italiana
- Achille Casale
- Paolo Cerati
- Andrea Annibale Chiodi
- Marco Civalleri
- Sergio Donn
- Piergiorgio Dragone
- Rosa Maria Fabbri Savio
- Tindaro Gatani/ Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera
- Elisa Gribaudi Rossi
- Fiorenzo Longhi
- Lodovica Marenco
- Augusto Marinelli
- Jacqueline Pacoret de Saint Bon
- Giuseppe Pichetto
- Lina Armando Premoli
- Giuseppe Quercia
- Anna Sapienza Villani
- Maria Sferrazza Pasqualigo
- Maria Pia Sorrentino
- F.lli Bianca, Maurizia e Mario Tovo
- Paolo Vaccaneo (a nome della ditta Sintem S.r.l.)
- Anna Sapienza Villani
Le ultime tre donazioni ricevute dal Museo
Busto di Bartolomeo Bona: opera scultorea in marmo realizzata da Giovanni Magi, artista senese
allievo di Dupré, poco dopo la morte (1876) di Bartolomeo Bona e già esposta a Firenze nel 1877.
Nato a Nizza Monferrato il 4 ottobre 1791, Bona dopo una brillante carriera come magistrato fu più
volte parlamentare e senatore del Regno. Chiamato a ricoprire l’incarico di Intendente Generale
delle Strade Ferrate fu il creatore delle ferrovie piemontesi e ministro dei Lavori Pubblici nel 1857.
Poco prima della battaglia di Solferino, servendosi dei trasporti ferroviari, in meno di ventiquattro
ore riunì sul campo l'esercito francese che era disseminato in vari punti del Piemonte e della
Liguria. Ottenne così da Napoleone III il riconoscimento del sostanziale contributo alla vittoria
francese grazie al perfetto funzionamento dei servizi ferroviari e telegrafici.
Dopo l'armistizio di Villafranca riassunse la Direzione Generale delle Strade Ferrate Statali che
tenne fino al 1862 allorché fu nominato Direttore Generale della Società italiana per le Strade
Ferrate Meridionali.
Il busto in marmo viene donato dal professor Piergiorgio Dragone, che fino al 2011 è stato
docente presso il Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo dell'Università
5
di Torino, dove ha insegnato Storia dell'Arte Contemporanea nella Facoltà di Lingue e Letterature
Straniere. È stato tra i fondatori nel 1976 della Società Italiana per l’Archeologia Industriale; oltre ai
numerosi contributi sull’arte internazionale del Novecento è considerato il principale studioso di
pittura dell’Ottocento in Piemonte.
Il busto, collocato sull’originale colonna in pietra verde di Prato, andrà a sostituire l’attuale copia in
gesso che il Museo espone nella sala 18 e che lo stesso professor Dragone donò nel 2003.
Verbale dell’interrogatorio di Giuseppe Sarti: straordinario documento storico risalente al 9
agosto 1918, quando il pilota Giuseppe Sarti, che aveva appena partecipato all’audace impresa del
Volo su Vienna, con la squadriglia “Serenissima” guidata da Gabriele D’Annunzio, fu costretto ad
un atterraggio di emergenza nei pressi di Schwarzau. Venne catturato dagli austriaci e
nell’interrogatorio raccontò i dettagli dell’azione aerea. Sul documento sono riportati anche gli
schizzi della formazione della squadriglia e della sua rotta.
Il verbale (di cui esiste solo un’altra copia conservata all’Österreichisches Staatsarchiv di Vienna)
viene donato al Museo dall’azienda Sintem S.r.l. rappresentata dal suo amministratore dott.Paolo
Vaccaneo e dal commercialista Marco Civalleri, che lo hanno acquistato presso la casa d’aste
Spink in Svizzera.
La Sintem è un’azienda torinese che dal 1995 opera nel settore ambientale, in particolare nel campo
dei sistemi informatici applicati all’ecologia e alla gestione dei rifiuti industriali. Lo studio Civalleri
inizia l’attività nel 1994 occupandosi di problematiche societarie e fiscali; opera prevalentemente in
Piemonte e segue piccole e medie imprese.
La donazione intende onorare, attraverso il Museo, la città di Torino e le sue industrie che furono
anche culla dell’aviazione italiana e rendere omaggio a tutti i combattenti per l’Unità d’Italia.
Grafico barometrico del Volo su Vienna: il documento consiste nel grafico barometrico del volo
di andata dei piloti della “Serenissima” su Vienna. Nella cartina barografica si nota la partenza dal
campo di aviazione di San Pelagio (Padova), la quota massima di 3.500 metri circa toccata sulle
Alpi e la discesa sotto i 650 metri nel sorvolo di Vienna, durante il lancio dei volantini che
inneggiavano all’Italia e agli italiani. Le firme sul documento sono quelle di Natale Palli,
AntonioLocatelli, Federico Censi, Giordano Granzarolo, Piero Massoni. Aldo Finzi, Gino Allegri
(Fra Ginepro degli Allegri) e Gabriele D'Annunzio con la data del 9 Agosto1918. Manca quella del
tenente Giuseppe Sarti, costretto ad un atterraggio di fortuna e catturato dagli austriaci.
A donarlo è il dottor Fiorenzo Longhi, uno dei più noti collezionisti nel campo dell’aerofilatelia e
membro di importanti società filateliche. Le sue collezioni sono state più volte premiate dalla
Federazione Internazionale Filatelia (FIP).