Raffaello – Ritratto del Cardinal Bibbiena

Casentino - 17/05/2014 : 06/07/2014

L’evento - che riceve la sua importanza dalla celebre opera d’arte attualmente esposta alla galleria Palatina di Firenze – rientra nel ciclo dei festeggiamenti per i cinquecento anni della Calandria. Quello di Raffaello Sanzio sarà di certo l’opera principale della mostra, ma non l’unica.

Informazioni

Comunicato stampa

Il qu adro “Ritratto del Cardinal Bibbiena” di Raffaello Sanzio sarà esposto a Bibbiena - Casentino, provincia di Arezzo - dal 17 maggio al 6 luglio prossimi. L’evento - che riceve la sua importanza dalla celebre opera d’arte attualmente esposta alla galleria Palatina di Firenze – rientra nel ciclo dei festeggiamenti per i cinquecento anni della Calandria. Quello di Raffaello Sanzio sarà di certo l’opera principale della mostra, ma non l’unica

Il famoso Ritratto del Cardinal Bibbiena, del 1516-17, sarà infatti affiancato dalle seguenti opere: di Cristofano di Papi dell’Altissimo, Ritratto del Cardinal Bibbiena, 1552-1568, Firenze, Galleria degli Uffizi, di Dominique Ingres, Il Cardinal Bibiena presenta sua nipote a Raffaello, 1813-14 Dipinto Baltimore, Walters Art Gallery , di Giovanni da Udine (attr.), Studi di grottesche e figure fantastiche per la Stufetta del Card. Bibiena, 1516, (penna e inchiostro, matita nera, mm 279x234), Musée du Louvre, DépartementdesArtsGraphiquesinv. 5013 recto e verso, di Polidoro da Caravaggio, Studio prepararatorio per la parete della Stufetta del Card. Bibiena, 1516, (penna e inchiostro), Musée du Louvre, Départementdes Arts Graphiquesinv. 4339r, di Marco Dente, Venere e Adone da Raffaello (Stufetta del Cardinal Bibiena) Stampa (cfr. Bartsch XIV, pp. 245-246, n. 325), di Girolamo Genga, un disegno di architettura, di Baldassarre Peruzzi, un disegno di scenografia. Accanto questi si potranno ammirare e conoscere alcune tra le lettere più interessanti ed inedite del Cardinale, la prima edizione de La Calandria, commedia del Cardinale, ma anche la reliquia della Santa Croce, dono del Cardinal Bernardo Dovizi al Santuario di Santa Maria del Sasso e custodita in un reliquiario d'argento del XVIII secolo, la medaglia realizzata dalla ditta orafa UnoAerre di Arezzo, dedicata a Bernardo Dovizi in occasione delle celebrazioni del 1970 e disegnata da R. Carboni, il pannello con albero genealogico della famiglia Dovizi e infine il Touch screan o video con immagini relative alla Stufetta, alla Loggetta del Cardinale e alla stanza di Leone X di Palazzo Pitti, dove sono visibili ben tre ritratti de Cardinal Bibbiena.
Intorno ed a completamento della mostra verranno organizzate alcune conferenze che analizzeranno la figura del Cardinale sotto vari aspetti.
In occasione dell’evento, verranno organizzate visite alla Chiesa di S. Lorenzo, uno tra gli edifici religiosi più importanti del paese, dove sono custodite le due pale robbiane, realizzate in terracotta invetriata ed attribuite a Luca della Robbia il Giovane. Le pale, raffiguranti La nascita del Salvatore e La deposizione di Cristo, recano, ai lati della predella, lo stemma di papa Leone X e del cardinale Dovizi.Inoltre sono previste visite al Palazzo Dovizi, fatto costruire nel 1498 per volontà della stessa famiglia Dovizi, presumibilmente su progetto dell’architetto Simone del Pollaiolo, detto Il Cronaca, ed al Santuario di Santa Maria del Sasso nel cui chiostro il cardinale è ritratto inginocchiato ed in preghiera davanti alla Vergine. Nella stessa chiesa è inoltre conservata una reliquia della Santa Croce (oggi custodita in un reliquiario risalente al XVIII secolo) e dono dello stesso Cardinal Dovizi. Da cornice all’evento, oltre le numerose opere d’arte sparse in chiese, Monasteri (come Camaldoli) e Santuari (come La Verna, Santa Maria del Sasso), ci sarà la natura-opera d’arte del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, una distesa verde di rara bellezza.
Al centro della mostra sarà il Cardinal Dovizi, nato a Bibbiena il 4 agosto del 1470 da ser Francesco Dovizi e posto dal fratello di questi, già segretario alla corte del Magnifico, al servizio di Giovanni de’ Medici, figlio del Magnifico, salito al soglio pontificio, col nome di Leone X, l'11 marzo del 1513, quasi in coincidenza con il ritorno della stirpe medicea nella città del giglio. Proprio da Leone X Bernardo verrà creato cardinale nello stesso anno 1513.
Uomo dalla personalità complessa e versatile, il Dovizi fu una figura di grande spicco nell’ambito della politica leonina e partecipò agli avvenimenti principali della vita culturale italiana dell’inizio del XVI secolo, soggiornando presso le corti di Firenze, di Mantova e di Urbino. In queste città nell'una a contatto con l'ambiente mediceo, nelle altre in fruttuosa relazione con Pietro Bembo e Baldassare Castiglione, il cardinale apprese e fece propria la raffinata cultura umanistica del tempo. Nel concepire una mostra dedicata al Cardinal Bibbiena, non va inoltre sottovalutata la sua azione diplomatica, testimoniata da una ricca corrispondenza, nonché la sua formazione di scrittore, affidata alla vivace commedia La Calandria, di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario della prima messa in scena. Amico e committente di Raffaello, il Dovizi fu ritratto dallo stesso nel celebre quadro conservato a Firenze nella Galleria Palatina; proprio intorno a questo dipinto si svilupperà la mostra in oggetto.