Raffaele Fiorella – Le cose che non accadono

Bari - 17/05/2013 : 17/06/2013

Negli ultimi lavori di Raffaele Fiorella si percepisce un territorio ibrido che vive di dati tangibili ed entità illusorie: le opere in mostra sono difatti avvolte da questa rarefatta dicotomia propria della creazione, da cui emergono ambienti sospesi che fanno irrimediabilmente scaturire interrogativi sullo spazio e sul tempo.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO NUOVA ERA
  • Indirizzo: Strada dei Gesuiti 13 - Bari - Puglia
  • Quando: dal 17/05/2013 - al 17/06/2013
  • Vernissage: 17/05/2013 ore 19
  • Autori: Raffaele Fiorella
  • Curatori: Lorenzo Madaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle. ore 17- 20 . chiuso la domenica e giorni festivi

Comunicato stampa

Negli ultimi lavori di Raffaele Fiorella si percepisce un territorio ibrido che vive di dati tangibili ed entità illusorie: le opere in mostra sono difatti avvolte da questa rarefatta dicotomia propria della creazione, da cui emergono ambienti sospesi che fanno irrimediabilmente scaturire interrogativi sullo spazio e sul tempo. Entità naturali, come i tronchi degli alberi o i diradati specchi d’acqua dalle temperature glaciali, ancorano la percezione verso verità tangibili. Gli elementi levigati, lampanti richiami a oggetti spaziali, ipotetici invasori del pianeta terra, non hanno un’aria minacciosa poichè giacciono abbandonati, svuotati da qualsiasi forma possibile di vita terrestre o aliena

Per Fiorella questi non sono magnetismi tratti dalla letteratura fantascientifica, ma suggerimenti estratti da libri mai letti, viaggi autonomi verso luoghi apparentemente imperscrutabili, corroborati dall’incanto delle forme levigate e da cromìe biancastre che rendono il clima della percezione privo di ogni tempo reale. Un tempo che scorre senza soluzione di continuità, dando l’illusione che qualcosa possa accadere o suggerendo un episodio del naturale ciclo dell’esistenza già accaduto. Una storia in divenire, quindi da erigere ex novo. Una storia “non accaduta” che galleggia nell’aria e nel pensiero, che non ha niente di circoscritto, ma che ha un limite del tutto dilatato, disposto a decodificazioni a maglie larghe.