Racconti d’artista

Bologna - 29/10/2013 : 02/11/2013

In occasione del Festival di Home Movies Archivio Aperto e di Gender Bender Festival 2013, tre conferenze d'artista sul percorso di ricerca che conduce al lavoro. Si vuole offrire al pubblico un momento unico per avvicinarsi all'opera attraverso il racconto dell'artista stesso.

Informazioni

  • Luogo: NOSADELLA.DUE
  • Indirizzo: Via Nosadella 2 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 29/10/2013 - al 02/11/2013
  • Vernissage: 29/10/2013 ore 17
  • Generi: incontro – conferenza
  • Orari: mar ore 17; gio ore 18; ven-sab ore 12 con replica alle 15
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dietro l'opera finale dell'artista si nasconde un percorso di ricerca, la sua esperienza vissuta, aneddoti reali e visioni fantasiose. In linea con la pratica di residenza artistica che Nosadella.due promuove come luogo in grado di aprire un varco percorribile tra l'autore e la sua opera dando spazio al processo cognitivo e creativo che precede la realizzazione, Racconti d'artista vuole offrire al pubblico un momento unico per avvicinarsi all'opera attraverso il racconto dell'artista stesso



Il progetto si articola in un ciclo di tre incontri con artisti, di formazione e linguaggi di radice diversa, e si pone in dialogo con altri due soggetti culturali della città, il festival di Home Movies ARCHIVIO APERTO e GENDER BENDER FESTIVAL, la cui collaborazione fornisce una prestigiosa cornice e l'occasione per intrecciare attitudini, catalizzare riflessioni, condividere modalità pur nel rispetto delle specificità di ognuno.

Cinema privato di Luca Ferro / martedì 29 ottobre ore 17.00

Dal cinema privato, di cui è stato pioniere in Italia negli anni '70, alla riflessione sull'utilizzo delle nuove tecnologie per l'avvento di un cinema extra-industriale, Luca Ferro ha seguito un percorso votato alla marginalità realizzando, spesso in solitudine, film autobiografici a partire dal riutilizzo di materiali precedenti. Un po' cineamatore, un po' film maker underground, un po' uomo che ancora ama lasciarsi stupire dalla vita, un po' maestro voglioso di trasmettere la sua storia, l'artista presenta il suo percorso di resistenza a favore di un cinema artigianale e autoprodotto in ogni epoca, un cinema in cui compaiono senza vergogna gli scarti tra realtà e rappresentazione, le immagini della vita, l'emozione e l'ambiguità del (ri)vedere cui ognuno si trova di fronte, l'evolversi del nostro sguardo col progresso tecnologico... Attraverso visioni di materiali originali e storie che inevitabilmente li accompagnano, estratti delle opere in pellicola (8mm e Single8) e di quelle più recenti prodotte sui supporti diversi, da Trascorrere con Laura (1977-2004, 10'), Quattro piani per Guido (1973-2005, 12'), Impressioni a distanza (13', 2007), alla Trilogia sull'amore (1987-2012, 25'), che comprende Fotografie d'amore con Erode, L'amore d'istinto e La panchina del mio grande amore, il pubblico sarà introdotto a una narrazione disordinata dei materiali cui l'artista attinge per il suo lavoro, esplorandone le fonti e il loro seguente riutilizzo.

L'occasione è quella della presentazione in anteprima assoluta per Archivio Aperto / Home Movies Festival dell'ultimo lavoro di Luca Ferro Inchiesta di famiglia, la sera di martedì 29, ore 21.30 presso la sede di Home Movies in Via Sant'Isaia 18-20, un un viaggio audiovisivo sorprendente alla ricerca delle proprie radici.

Storie di fantasmi di Alessandro Fullin / giovedì 31 ottobre ore 18.00 Venti quadri, quadretti, disegni e pitture di piccole dimensioni si sono intrufolati negli interstizi di una casa, di una vicenda in corso, ascoltatori silenti di ciò che non li riguarda, frammenti tra altri frammenti. Nature morte, ritratti, nudi...o tutto quello che ci si può vedere quando i generi della pittura non contano e diventa più interessante usarli per raccontare delle storie, saranno i protagonisti della visita guidata cui l'autore darà vita recuperando storie di fantasmi inaspettatamente reali all'interno di un ambiente domestico che ne conserva certamente delle proprie...

C’è un’ora particolare della giornata in cui le cose si presentano senza filtri, nude, quasi possedessero un’anima. Si tratta di un momento che arriva alla fine del buio, un attimo prima che l’alba cominci a impossessarsi del nuovo giorno. In quel frangente, che in parte è ancora oscurità, agisce una forza rara e misteriosa, il potere di sottrazione della luce. In quel frangente, così unico da rendere le cose trasparenti, nascono le opere di Alessandro Fullin. (Corrado Premuda)
La mostra è un invito speciale che quest'anno il Gender Bender Festival ha voluto dedicare ad Alessandro Fullin.

Freedom has many forms (note e notizie sul come e perché delle scritte sui muri)
di Ateliersi / Fiorenza Menni e Andrea Alessandro La Bozzetta / venerdì 1 e sabato 2 novembre ore 12.00 con replica ore 15.00
posti limitati – è consigliata la prenotazione al 393 5997695 o a [email protected]

In una vera e propria lecture-performance Ateliersi espone materiali che raccontano le vicende legate alle scritte sui muri, fonte d'ispirazione di un percorso drammaturgico in atto. Attraverso proiezioni da libri, fotografie, e documenti audio e video saranno rivelati piccoli segreti, microstorie, aneddoti sugli autori delle scritte e sull'atto di scrittura/imbrattamento, che spesso rimangono celati dietro l'ignara fruizione di codici, slang, segni grafici che violano temporaneamente un muro, spazio d'espressione limite tra dominio pubblico e privato.

La lezione si propone come approfondimento, prologo o postfazione dello spettacolo Se la mia pelle vuoi, che verrà presentato in prima nazionale al Gender Bender Festival 2013 giovedì 31, venerdì 1 e sabato 2 novembre, ore 20.00, al MAMbo (Via Don Minzoni 14), secondo capitolo di URBAN SPRAY LEXICON PROJECT, percorso di ricerca drammaturgica e performativa sui graffiti urbani iniziato nel 2012 con Boia – concerto breve per imbrattamenti, voce e sintetizzatori.