Quiet Ensemble – Primitive Primavere

Roma - 07/11/2019 : 24/11/2019

I Quiet Ensemble presentano Primitive Primavere, un’ode alla fragilità, a ciò che è estinto, a quel che nasce e si illumina irradiando il resto, anche solo per un'era, una decade, o per un solo secondo.

Informazioni

  • Luogo: SALA SANTA RITA
  • Indirizzo: Via Montanara 8 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/11/2019 - al 24/11/2019
  • Vernissage: 07/11/2019
  • Autori: Quiet Ensemble
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Dal 24 ottobre la sezione Exhibit del Romaeuropa Festival si arricchisce di altre due mostre personali nella Sala Santa Rita di Roma. La prima sarà dell’artista ungherese Gyula Várnai con l’installazione site specific One of the Few Moments II realizzata con il contributo dell’Istituto Balassi - Accademia di Ungheria in Roma e con il patrocinio dell’Ambasciata di Ungheria. A seguire, dal 7 novembre i Quiet Ensemble presenteranno in anteprima il loro ultimo lavoro Primitive Primavere.
Tutti i progetti sono realizzati con il sostegno di Roma Capitale e in collaborazione con la Sala Santa Rita



One of the Few Moments II è un’opera creata da Gyula Várnai appositamente per la Sala Santa Rita di Roma. L’artista è conosciuto per le sue installazioni su grande scala, costruite come ambienti immersivi, in questo caso le linee architettoniche del suggestivo spazio romano vengono alterate o esaltate attraverso la luce. Un modellino della Sala Santa Rita oscilla illuminato dall’interno e proietta bordi, finestre, pilastri e archi di luce sulla struttura reale dell’ex chiesa. Due architetture si sovrappongono, una simbolica e l’altra concreta, trasformando lo spazio in una nave fantasma in continuo movimento.

Dal 7 novembre i Quiet Ensemble presentano Primitive Primavere, un’ode alla fragilità, a ciò che è estinto, a quel che nasce e si illumina irradiando il resto, anche solo per un'era, una decade, o per un solo secondo.
Gli artisti trasformano la Sala Santa Rita in una valle in cui danzano miriadi di lucciole tra riflessi e ombre, moltiplicandosi e scomparendo, in una eclissi frammentata e stroboscopica tra naturale e artificiale.
Entrambe le esposizioni proseguono idealmente l’esperienza di Digitalive – sezione del Romaeuropa festival dedicata alle arti digitali, attraverso l’utilizzo del light design e dell’innovazione tecnologica nei lavori installati.

Fino al 27 ottobre sarà ancora possibile visitare gratuitamente la mostra personale di Pascale Marthine Tayou Love Garden negli spazi del Mattatoio e fino al 9 febbraio al Palazzo Merulana sarà in mostra la personale dedicata a Jan Fabre e relizzata da Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture in collaborazione con Magazzino e con il sostegno, per Romaeuropa, di Flanders State Of The Arts.

GYULA VÁRNAI - Nato nel 1956 a Kazincbarcika (Ungheria) Gyula Várnai è un artista visivo, associato a un gruppo di artisti neoconcettuali ungheresi, diventato famoso negli anni '90. Conosciuto nel mondo per le sue installazioni su grande scala o site specific, Gyula si forma in matematica e fisica. Un background che influisce profondamente sulla sua pratica. Le opere dell’artista infatti si muovono al limite tra universo artistico e quotidianità e utilizzano materiali comuni per creare abbinamenti sorprendenti. Le sue opere sono state esposte in tutta Europa e negli Stati Uniti. Recenti mostre personali e collettive si sono tenute a Budapest, Parigi, Istanbul e Colonia. Gyula Várnai vive e lavora a Dunaújváros, in Ungheria.

QUIET ENSEMBLE - Duo fondato nel 2009 da Fabio di Salvo e Bernardo Vercelli. La ricerca di Quiet ensemble passa attraverso l'osservazione del ballance tra caos e controllo, natura e tecnologia, creando soggetti che fondono quegli elementi, elementi che prendono forma dalla relazione tra organico e soggetti artificiali, concentrandosi su elementi insignificanti e meravigliosi, come il movimento di una mosca o il suono degli alberi.