Project Room – Katherine Bradford

Milano - 08/06/2017 : 28/07/2017

I dipinti recenti di Bradford, che rappresentano figure umane nell’acqua, sono al tempo stesso giocosi e profondi. Dipingere e nuotare hanno in comune l’immersione e una certa perdita di controllo, che è insieme selvaggia e strutturata. Il corpo nell’acqua ci mette in relazione con questo elemento fluido, profondo e insondabile.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MONICA DE CARDENAS
  • Indirizzo: Via Francesco Viganò 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 08/06/2017 - al 28/07/2017
  • Vernissage: 08/06/2017 ore 18,30
  • Autori: Katherine Bradford
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orari giugno martedì - sabato 15 – 19 Orari luglio lunedì – venerdi 15 - 19
  • Uffici stampa: EMANUELA BERNASCONE

Comunicato stampa

Siamo lieti di annunciare la prima mostra in Italia della pittrice americana Katherine Bradford.

I dipinti recenti di Bradford, che rappresentano figure umane nell’acqua, sono al tempo stesso giocosi e profondi. Dipingere e nuotare hanno in comune l’immersione e una certa perdita di controllo, che è insieme selvaggia e strutturata. Il corpo nell’acqua ci mette in relazione con questo elemento fluido, profondo e insondabile.

I nuotatori di Bradford non sono illuminati da una fonte di luce esterna, ma sembrano emanare luminosità, mentre il paesaggio appare lattiginoso e onirico

Ciò proviene dal suo modo di dipingere: la pittrice infonde luce e vita alle sue tele. L’artista trascorre mesi e talvolta anni a realizzare le superfici dei suoi dipinti, che cambiano lentamente attraverso la stesura di vari strati di pittura acrilica. Quest’attività graduale crea nelle sue tele un senso di oscillazione e fluttuazione; l'atto di spostare una figura un po’ più a destra o a sinistra diviene sia la storia, che la superficie del dipinto finale.

Bradford parla spesso dell'umorismo nelle sue opere. In passato i suoi contenuti andavano più chiaramente in quella direzione: UFO, Superman, pugili magri con guantoni sollevati e transatlantici solitari ne erano i protagonisti e venivano usati per creare un'autoironica enciclopedia pop. I dipinti recenti contengono pathos e humor in uguale misura. Sono sempre più coinvolgenti perché, anche se l’artista rappresenta situazioni specifiche, sfiora continuamente grandi temi, quali paura, meraviglia, vulnerabilità, arroganza e gioia. Ambienta le sue opere in scenari ampi, quasi planetari; le figure si muovono lungo la superficie della terra, tra il mondo sommerso e lo spazio infinito. I dipinti suggeriscono un coinvolgimento fatto di incanto e beatitudine, ma anche di smarrimento e transitorietà, emanando una luce che sembra ultraterrena. È facile immaginare l’artista al lavoro, che lentamente dipinge e cancella, trovando piacere e creando mondi nuovi mentre attinge dalla memoria e dalle sensazioni, raggiungendo il pieno equilibrio e controllo della sua poetica.

Katherine Bradford è nata nel 1942 a New York, vive e lavora a Brooklyn, New York e Brunswick, Maine. Le sue opere sono state esposte al P.S.1, al Brooklyn Museum e in numerose gallerie a New York e all'estero. Nel 2011 Bradford è stata premiata con una borsa di studio del Guggenheim e nel 2012 con il Joan Mitchell Grant. Ha insegnato a Skowhegan nel 2009 e per molti anni ha insegnato al MFA dell'Accademia di Belle Arti a Philadelphia. Le sue opere sono nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art, del Brooklyn Museum e del Portland Museum of Art.