Progetto Bianciardi

Pistoia - 15/01/2015 : 06/02/2015

Intellettuale irregolare, anticonformista, traduttore, giornalista e animatore culturale, Bianciardi è stata una delle menti più lucide e tormentate della cultura italiana tra gli anni '50 e '70, autore di capolavori come "Il lavoro culturale", “L'integrazione”, "La vita agra". Tra gennaio e febbraio Pistoia gli rende omaggio con il “Progetto Bianciardi”.

Informazioni

Comunicato stampa

PISTOIA RICORDA
LO SCRITTORE LUCIANO BIANCIARDI

UNA DELLE MENTI PIÙ LUCIDE E TORMENTATE DEL NOVECENTO, scomparso nel 1971 a Milano a soli 49 anni.

In programma incontri, proiezioni e uno spettacolo teatrale destinati anche agli studenti delle scuole superiori

Al via giovedì 15 gennaio con l'incontro con Maria Jatosti, poetessa e scrittrice, per quasi vent'anni compagna di vita e di lavoro di Bianciardi
e con Gianni Farina, regista dello spettacolo “Vita agra del Dott

F.” liberamente ispirato al capolavoro di Bianciardi, La vita Agra


“(...) sono riuscito a scrivere un libro che ritengo la mia cosa migliore (…).

S'intitola La vita agra ed è la storia di una solenne incazzatura scritta in prima persona singolare.

Per il resto nulla di nuovo. C'è il miracolo italiano, l'espansione dei consumi, il boom economico ed anche editoriale.

In cambio non si vede mai un amico, ci si accorge di essere considerati non come uomini, ma come funzioni (quello che traduce, quello che scrive, quello che dirige e cosi via),

si capisce anche che se per tua disgrazia crepi, gli altri ti scancellano e sei sparito...”

(lettera di Luciano Bianciardi all'amico Mario Terrosi, 1.3.1962)


Il 14 novembre del 1971 muore a Milano a soli 49 anni, lo scrittore grossetano Luciano Bianciardi. Intellettuale irregolare, anticonformista, traduttore, giornalista e animatore culturale, Bianciardi è stata una delle menti più lucide e tormentate della cultura italiana tra gli anni '50 e '70, autore di capolavori come "Il lavoro culturale", “L'integrazione”, "La vita agra".
Tra gennaio e febbraio Pistoia gli rende omaggio con il “Progetto Bianciardi”, un ciclo di incontri, proiezioni ed uno spettacolo teatrale, promosso da Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Biblioteca San Giorgio, che intende invitare a riscoprire la straordinaria attualità di un percorso letterario ed artistico, capace di parlare con immutata energia anche ai nostri sguardi di contemporanei.

Il primo appuntamento è per giovedì 15 gennaio alle ore 17 alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia con l'incontro con la poetessa, scrittrice Maria Jatosti, compagna di vita e di lavoro di Bianciardi dal 1954 al 1971, e con Gianni Farina, regista dello spettacolo “Vita Agra del Dott. F.” che andrà in scena al Manzoni di Pistoia il prossimo 6 febbraio nella sezione “Altri linguaggi” della stagione di prosa. L'incontro, condotto da Rodolfo Sacchettini, Presidente dell'Associazione Teatrale Pistoiese, sarà replicato anche la mattina, alle ore 11, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini per gli studenti del progetto provinciale “A scuola di Teatro”.

Tra le opere di Maria Jatosti, ricordiamo i libri Tutto d'un fiato e Per amore e per odio, in cui, tra diario interiore e diario politico, si mescolano le tante, diverse 'stazioni' del suo percorso di donna e di intellettuale, condivise per molti anni con Luciano Bianciardi tra Milano e Rapallo.

Spirito individualista e libertario, Bianciardi fu tra i primi a interrogarsi sul 'mutamento antropologico' che l'Italia del Boom degli anni '50-'60 stava vivendo e, attraverso la sua lettura politica ed economica degli eventi, sempre ironica e graffiante, a denunciare le contraddizioni e le alienazioni insite in un progetto di società (quella consumistica e neocapitalista) che spostava pericolosamente l'attenzione dall'uomo al mercato, dal valore profondo della 'cultura' al puro consumo, come propagandato dalla nascente industria culturale di quegli anni.

Seguirà giovedì 22 gennaio (ore 16.30 Sala Cinema Biblioteca San Giorgio) la proiezione di Bianciardi!, il documentario di Massimo Coppola, che fu presentato alla Biennale del Cinema di Venezia nel 2007 e, giovedì 29 gennaio (ore 16.30 Sala Cinema Biblioteca San Giorgio) della trasposizione cinematografica de La vita agra, firmata da Carlo Lizzani, con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli, alla cui sceneggiatura collaborò lo stesso Bianciardi, apparendo persino in un piccolo cameo, al fianco di Tognazzi.

Il progetto culminerà quindi il prossimo 6 febbraio con la rappresentazione al Teatro Manzoni dello spettacolo “Vita agra del dott. F.” firmato a quattro mani da Angelo Romagnoli e Gianni Farina (prodotto da La Corte Ospitale/E-production con il sostegno di Comun di Siena e Fondazione Toscana Spettacolo), liberamente ispirato all'opera di maggior successo di Bianciardi, La vita agra, bestseller del 1962: un romanzo, dall'altissima qualità di scrittura, nel quale generazioni di lettori hanno riconosciuto la loro stessa paura del presente e del futuro e la loro incapacità di agire sullo stato delle cose (repliche per gli studenti del Progetto A Scuola di Teatro, a Pescia, Monsummano e Pistoia, dal 3 al 6 febbraio).