Prima visione – Francesco Romanelli

Lecce - 10/04/2015 : 26/04/2015

Prima visione, una rassegna curata da Lorenzo Madaro, dedicata ad artisti esordienti under 35. Il primo appuntamento della rassegna presenta Francesco Romanelli con la mostra dal titolo Quasi niente.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo il successo della rassegna Punto a SudestArte, prosegue a gran ritmo l’attività della galleria Francesco Foresta che promuove Prima visione, una rassegna curata da Lorenzo Madaro, dedicata ad artisti esordienti under 35.

Tre vetrine a disposizione della galleria Francesco Foresta per favorire un primo dialogo tra le loro opere e i passanti, più o meno distratti, della via Federico D’Aragona. Dopo le prime “visioni”, verrà indetto un concorso nazionale di idee per artisti under 35, al fine di realizzare progetti site-specific inediti nelle “vetrine” e negli spazi della galleria



All’inaugurazione parteciperanno Ester Annunziata, direttrice della galleria; Nicola Massimo Elia, direttore del MUST di Lecce; Lorenzo Madaro, critico d’arte; Francesco Romanelli, artista.


Il primo appuntamento della rassegna presenta Francesco Romanelli con la mostra dal titolo Quasi niente che si inaugura venerdì 10 aprile 2015. Nato a Trani nel 1987, Francesco Romanelli si è laureato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Lecce, città in cui vive e lavora. Tra le mostre recenti “Senso plurimo 4”, a cura di M. Giannandrea, Cantieri teatrali Koreja di Lecce (2014); Stanza, testo critico di L. Madaro, Manifatture Knos di Lecce (2015); Progetto immersione/continua I Stanza, casa privata, Lecce (2015); Ipotesi – CreArt. Network of cities for artistic creation, a cura di L. Madaro, Palazzo Vernazza, Lecce (2015). C’è un ago, quasi nascosto, tra una lunga trave di legno e la vetrina della galleria. Un oggetto misterioso, denso di memorie e simbologie, che si incunea fino a scomparire all’occhio distratto. E poi ci sono gli equilibri, calibrati con una progettualità studiata, che ritmano lo spazio espositivo fino a rimodulare la percezione stessa degli ambienti. La scultura di Francesco Romanelli si relaziona con rigorosa attenzione con gli ambienti in cui viene ospitata e per cui viene concepita. Al minimalismo estremo, associa l’utilizzo di materiali caldi come il legno, recuperato da depositi o dalla distruzione di opere precedenti. Il risultato, come accade in molte pratiche recenti in Italia e all’estero, è un revival consapevole di talune esperienze poveriste, a conferma dell’attualità di determinate intuizioni (dal testo di Lorenzo Madaro in mostra).


Crediti


Rassegna Prima Visione
A cura di
Lorenzo Madaro

Progetto promosso da Galleria Francesco Foresta
Direzione e coordinamento
Ester M.V. Annunziata
Alfredo Foresta
Tiziana Panareo