Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee

Treviso - 20/01/2015 : 20/01/2015

Per il secondo anno consecutivo nell'ambito del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee viene attribuito il Premio acquisto Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa.

Informazioni

Comunicato stampa

Per il secondo anno consecutivo nell'ambito del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee viene attribuito il Premio acquisto Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa.
L'associazione con questa menzione vuole sostenere un autore scelto tra i finalisti del Premio Fabbri attraverso l'acquisizione di un'opera, istituzionalizzando così una forma di sostegno e creando una connessione con il collezionismo del territorio. Con questa iniziativa il Rotary Club intende valorizzare e supportare il lavoro di un giovane autore che esprima una ricerca innovativa e sintomatica delle istanze del presente



L'autore da loro scelto è il trentino Christian Fogarolli che presenterà al pubblico l'opera martedì 20 gennaio a Treviso presso TRA / Ca' dei Ricchi alle 20.45, durante un incontro pubblico realizzato in collaborazione con l'associazione Treviso Ricerca Arte.
In quell'occasione ci sarà un talk tra l'artista e Carlo Sala - curatore del Premio Fabbri - per scoprire il percorso dell'autore partendo dall'opera vincitrice, Dreamers del 2014.

L'opera di Fogarolli scaturisce dall'interesse dell'artista nei confronti dei fondi fotografici storici a carattere scientifico, come le immagini manicomiali realizzate tra l'Ottocento e l'alba del Novecento. Nacque da qui la serie di immagini Lost identities (2011-2012), in cui vi era una marcata manipolazione delle immagini d'archivio con sovrapposizioni e mutamenti cromatici. I lavori più recenti, pur seguendo la medesima linea tematica, presentano tuttavia una formalizzazione minimale per cui l'intervento dell'autore si limita al recupero e all’accostamento di immagini preesistenti allo scopo di stimolare nuovi aspetti percettivi.
Ciò permette all’artista di abbandonare la presunta oggettività che dominava i ritratti originari e di scavare nell'inconscio delle persone raffigurate. In Dreamers vediamo una serie di persone con gli occhi chiusi, forse a causa di uno stato alterato di coscienza o più semplicemente per effetto di un battito di ciglia sopraggiunto al momento dello scatto. Quest’incertezza è un ulteriore modo per riflettere sui tanti giudizi avventati circa il ‘normotipo’, sull’omologazione e sugli scostamenti dai modelli, quando piuttosto simili presunte "anomalie", già in epoca positivista, erano tali soltanto per (paradossale) difetto di cultura scientifica. Ma oggi quello che conta per l'artista non è tanto ricostruire con perizia la storia di quegli sfortunati pazienti o trovare una risposta a questi dubbi che si celano nelle cartelle cliniche e nell’anamnesi, quanto lavorare su un piano differente che rimetta al centro l'uomo.

Grazie al prezioso sostegno del Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa la Fondazione Francesco Fabbri continua il suo impegno nella valorizzazione dei linguaggi del contemporaneo per promuovere i processi di carattere innovativo, intercettando il pensiero e le creazioni che rappresentano le eccellenze del presente.

Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee

Incontro con Christian Fogarolli
consegna del Premio acquisto Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa
introduce Carlo Sala

TRA / Ca' dei Ricchi, Treviso
martedì 20 gennaio,ore 20.45

incontro promosso da:
Fondazione Francesco Fabbri
Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa
TRA Treviso Ricerca Arte




Note biografiche

Christian Fogarolli (Trento, 1983), nel 2011 conclude gli studi artistici.
Lavora con diversi mezzi espressivi, come installazioni ambientali, fotografia, scultura, video. La sua ricerca analizza le dinamiche della percezione dell’immagine e dell’oggetto in rapporto alla soggettività, sondando legami con l’anormalità e la devianza.
Ha tenuto mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra le più rilevanti dOCUMENTA(13) con la presentazione del progetto di ricerca Lost identities (2012); La magnifica Ossessione presso il Mart di Rovereto (2013); Artissima, Lingotto (2013); Le Murin La Maison Rouge di Parigi (2014). Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra le quali l’AGI Collection veronese, la collezione Antoine de Galbert, il fondo d’archivio di dOCUMENTA in Kassel e la Fondazione Benetton Studi e Ricerche.
Vive e lavora a Trento.