Pour le plaisir de le yeux

Bordighera - 12/07/2013 : 30/09/2013

Il viaggio in quanto itinerario, esperienza reale e mataforica, è al centro di una spettacolare mostra che fa dialogare le fotografie intense di Matteo Carassale e le gigantesche, sorprendenti sculture di Stefano Bombardieri. In un gioco di rimandi, pieno di sorprese.

Informazioni

Comunicato stampa

Nel vasto panorama dell’arte, Villa Regina Margherita a Bordighera, sede amata dell’ultima regina d’Italia e oggetto di un recente, splendido restauro,
si è affermata come importante punto di riferimento, grazie alla sua esposizione permanente – costituita da un nucleo di oltre 1200 pezzi della prestigiosa collezione Terruzzi tra dipinti, ceramiche, arredi d’alto antiquariato, arazzi, ecc. - ma anche per l’intenso programma di eventi che durante la stagione estiva animano il fascinoso sito, dotato di servizi museali di primo livello



Dal 13 luglio al 30 settembre 2013, la Fondazione Famiglia Terruzzi-Villa Regina Margherita ospiterà una mostra spettacolare
per tema, opere e ambientazione: Pour le plaisir des yeux.

Ideata e curata da Eleonora Turbiani, questa esposizione raccoglie alcuni dei lavori più significativi dello scultore Stefano Bombardieri e del fotografo Matteo Carassale.

Tema della mostra: il viaggio in quanto itinerario, esperienza reale e metaforica.

Un invito a guardare solo "per il piacere degli occhi", come ricorda il titolo che riprende un'espressione tipica di chi, nell'Africa nera, esorta a osservare gli articoli che mercanteggia.

Qui, a colpire sono i soggetti, le forme, i colori, ma anche la poesia, l’intensità e l’ironia con cui gli artisti guardano il mondo,
in un linguaggio che mira all’equilibrio tra armonia formale ed emotività.

Le opere, seppur così diverse, sono accostate dall’immediatezza del messaggio che vogliono comunicare e nel costante dialogo che le associa seducono lo spettatore,
a cui viene chiesto di guardare in modo “attivo” con gli occhi, la testa e il cuore.
Stefano Bombardieri (www.stefanobombardieri.it) è un artista dalla fama consolidata. Espone nelle più famose gallerie d’arte italiane ed estere e ha partecipato ripetutamente alla Biennale di Venezia.
I soggetti che più ama scolpire provengono dal mondo animale: balene, rinoceronti, coccodrilli o elefanti, sospesi, anzi, appesi, oppure incastrati e schiacciati da montagne di bagagli. Le sue opere sono a grandezza naturale e mostrano una tale maestria nella cura dei dettagli che queste enormi fiere, non solo sembrano animate, ma lasciano tutti col fiato sospeso.

Matteo Carassale (www.matteocarassale.it) è un affermato fotografo “di strada” che collabora con le più importanti riviste italiane e straniere di viaggio, interni e verde.
Dotato di una particolare sensibilità nel calibrare luci e ombre, ha il grandissimo pregio di rendere un evento della vita, un gesto ordinario, come quello dei contadini che lavorano in un campo di cotone, di un cavallo portato dal veterinario o di un tuffo in mare, qualcosa di straordinario.
Le immagini sono sempre spontanee e invogliano chi le guarda a sognare ad occhi aperti.