Polvere Gialla

Piacenza - 15/12/2012 : 20/01/2013

Unʻesposizione dedicata allʼarte cinese del periodo Han (206-220 d. C.) e Tang (618-907 d. C. ), entrambi i periodi furono per la cultura cinese, momenti di radicali trasformazioni.

Informazioni

  • Luogo: BIFFI ARTE
  • Indirizzo: Via Chiapponi 39 - Piacenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/12/2012 - al 20/01/2013
  • Vernissage: 15/12/2012 ore 18
  • Curatori: Leda Calza, Elisa Molinari
  • Generi: arte etnica
  • Orari: martedì- sabato 10:30 / 12:30 - 16:00 / 19:30, domenica 16:00 / 19:30

Comunicato stampa

Polvere Gialla intersezione tra passato e presente
Sabato 15 dicembre 2012 alla galleria Biffi Arte si inaugura la mostra
Unʻesposizione dedicata allʼarte cinese del periodo Han (206-220 d. C.) e Tang (618-907 d. C. ), entrambi i periodi furono per la cultura cinese, momenti di radicali trasformazioni. Il percorso espositivo presenta sculture in terra cotta, provenienti da collezioni private, (dame di corte, guerrieri, giocatrici di polo, cavalli...) che rappresentano i testimoni della civiltà cinese. Le giocatrici di polo, eleganti nella posizione, sono esempio di raffinata eleganza ed emancipazione

Tripodi e cavalli suppellettili ritrovati nelle tombe, che accrescono la curiosità sul passato della Cina, questo immenso paese, ancora per certi versi, da scoprire.
Nello spazio dellʼantico nevaio sarà presentata una selezione di immagini, appartenenti alla preziosa e poco conosciuta raccolta-reportage di padre Leone Nani missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere, in cui viene illustrato il contesto storico, gli usi e costumi, lasciandoci uno straordinario repertorio di immagini della Cina, di inizi Novecento.
Una sala sarà dedicata alla Cina del presente con il duo italo-cinese formato da Rosfer&Shaokun. Gli artisti presentano unʼinteressante serie di fotografie che meditano sul potere attraverso una riflessione sul contesto della Cina contemporanea. Gli scatti, subiscono un intervento incisorio e pittorico realizzato da Shaokun, secondo una tecnica originale da lei creata. Lʼartista è allo stesso tempo modella passiva davanti allʼobiettivo e attore del processo creativo, ma il suo viso tradisce smorfie che sottolineano il manifestarsi della propria individualità.