Pizzi Cannella – Oro fine Seicento

Informazioni Evento

Luogo
OTTO GALLERY
Via D'Azeglio 55, Bologna, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

ORARI DI APERTURA DELLA GALLERIA DURANTE ARTEFIERA

giovedì 5 febbraio, 10.30 - 13.00 e 16.00 - 20.00
venerdì 6 febbraio, 10.30 - 13.00 // opening ore 19.00 - 23.00

sabato 7 febbraio, 10.30 - 24.00 > ART CITY White Night

domenica 8 febbraio, 10.30 - 20.00

Vernissage
06/02/2026

ore 19

Artisti
Piero Pizzi Cannella
Generi
arte contemporanea, personale

La mostra si articola intorno a una sola grande, imponente, opera inedita di carattere museale (261×468 cm), per la prima volta presentata al pubblico come omaggio a una collezione privata e al rapporto di Pizzi Cannella con la committenza.

Comunicato stampa

Dopo le personali Tondo a Tunisi (1998), Cattedrale (2004), Trittico del mare (2008) e Tutte le stelle del cielo. 1989-2002-2012 (2013), e a tredici anni dalla personale di Pizzi Cannella Ceramiche realizzata in collaborazione con il MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, OTTO Gallery è lieta di presentare Oro fine Seicento. La mostra si articola intorno a una sola grande, imponente, opera inedita di carattere museale (261x468 cm), per la prima volta presentata al pubblico come omaggio a una collezione privata e al rapporto di Pizzi Cannella con la committenza. Realizzata tra il 2006 e il 2007 su commissione privata, la maestosa tela dall’atmosfera notturna campeggia in prima sala. Austera e sontuosa allo stesso tempo, l’opera sembra echeggiare l’aura della pittura antica, a cui il titolo, Oro fine Seicento, fa riferimento.

Su uno sfondo che sembra in formazione e che annulla ogni distanza con il primo piano, toni di terra, sbavature e stesure interrotte si mescolano a luminosità d’avorio e d’ambra e a “un nero che trattiene segreti e possibilità” (B. Corà). Il buio occupa la scena, ma solo per lasciar emergere sulla superficie del dipinto il riverbero delle gemme, forme riconoscibili eppure segrete. Le gioie, con i loro bagliori di luce, e le anfore, anch’esse monili preziosi, danzano sul fondo scuro magmatico, luminoso e profondo, intriso di una materia color dell’oro.

E’ uno spazio colmo di sospensione, dove le figure affiorano come miraggi, sogni, ricordi, evocazioni enigmatiche. Sono “reperti, doni, forme, sostanze immateriali, riverberi, fosforescenze, figure, anzi, simulacri di figure” (F. Abbate), “presenze che sfruttano la propria impalpabilità per affermare una sorprendente dimensione spirituale”. (D. Eccher)

Le Collane, i Ferri battuti, i Coralli, le Anfore, i Vestiti, le Lucertole, le Cattedrali si schiudono nella seconda sala della galleria come altrettante preziose gemme in una serie composta da piccole iconiche opere provenienti dalla stessa collezione e concepite da Pizzi Cannella come tributo ad Alberto Giacometti.