Pierpaolo Lista – Parametro

Milano - 26/01/2018 : 10/03/2018

Giocando sul concetto di “parametro” inteso come perimetro riflessivo, come inevitabile proairesi e come necessaria misura critica nei confronti del quotidiano, Pierpaolo Lista propone un percorso espositivo fatto di segni e di oggetti, di affetti e di cose, di giochi ironici e spigolosi.

Informazioni

  • Luogo: ART IN GALLERY
  • Indirizzo: Via Telesio, 23 - 20145 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 26/01/2018 - al 10/03/2018
  • Vernissage: 26/01/2018 ore 19
  • Autori: Pierpaolo Lista
  • Curatori: Antonello Tolve
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato, dalle 15:00 alle 19:00 o su appuntamento chiusura mostra sabato 10 marzo 2018

Comunicato stampa

Giocando sul concetto di “parametro” inteso come perimetro riflessivo, come inevitabile proairesi e come necessaria misura critica nei confronti del quotidiano, Pierpaolo Lista propone un percorso espositivo fatto di segni e di oggetti, di affetti e di cose, di giochi ironici e spigolosi


Assunto come unità di misura e contestualmente come metro di riflessione, Parametro – titolo tra l’altro del lavoro che apre la mostra – è momento cruciale nella produzione dell’artista, luo- go di non ritorno da una pittura e da una fotografia che è sempre più concentrata su se stessa e contemporaneamente aperta allo spettatore, al dialogo con l’altro e con lo spazio.
Se da una parte con una serie di retropitture su vetro Lista costruisce una strada laterale che controlla la realtà mediante spostamenti, estraneamenti, segni dolci che depurano il reale dal reale e mostrano una galassia volta a rivedere (a ripensare) il mondo, dall’altra un’ampia scelta di fotografie invita a riflettere su un linguaggio che non è più mera rappresentazione della realtà ma vuoto d’aria in cui tutto può apparire.

Caratterizzato dalla ricerca del materiale minimo, lo scenario proposto da Lista in questa nuova esposizione accompagnata da due testi di Gillo Dorfles si appropria dell’oggetto ordinario per alleggerirlo ed immetterlo in un panorama poetico, contaminato di gesti leggeri e di trasparen- ze.
Morbide e pungenti le sue immagini si mostrano come vie di fuga dalla realtà per costruire pic- coli teatri segreti, piacevoli e passionali eterotopie (Foucault), controspazi plasmati con sapien- za per dar vita a immagini cremose e briose, a scenari virtuosi e lirici, a piacevoli interruzioni sensoriali che fuorviano dai binari rigidi della ragione per immergere lo spettatore all’interno
di un Bildhafte Denken legato alla fantasia, ad un caro immaginar che fa del reale il primum
movens della creazione.