Pier Toffoletti

Mantova - 01/04/2012 : 29/04/2012

L'artista udinese espone un ciclo di opere in una personale intitolata Reperti, volta a recuperare il significato sacro del corpo umano.

Informazioni

  • Luogo: ERREPI ARTE
  • Indirizzo: Via Dell'accademia 17 - Mantova - Lombardia
  • Quando: dal 01/04/2012 - al 29/04/2012
  • Vernissage: 01/04/2012 ore 17.30
  • Autori: Pier Toffoletti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar-ven 10-12.30 e 16-19.30 sab e dom 10-12.30 e 16-20
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Tra spirito e sensualità nel segno del linguaggio del corpo: gli spazi della Galleria Errepi Arte di Mantova si aprono all’arte di Pier Toffoletti. L’artista udinese, classe 1957, espone un ciclo di opere intense in una personale intitolata “Reperti” che sarà inaugurata domenica 1° aprile alle ore 17.30 e che proseguirà sino al 29 aprile. Come osserva Paola Artoni, alla quale è affidata la presentazione in occasione del vernissage, la pittura di Toffoletti: “recupera il significato sacro del corpo umano, in primis di quello femminile

Inghiottito dalla voracità delle immagini dei mass media il corpo rischia di perdere la sua irrinunciabile vocazione all’autentica espressione. Non è un caso che un messaggio così profondo arrivi da un artista che ha praticato le discipline orientali, che ha messo il proprio corpo a contatto con le profondità marine come subacqueo, che ha macinato chilometri a contatto con la natura imparando a respirare all’unisono con i boschi, che ha conosciuto come speleologo le asperità delle rocce e le cavità delle grotte da esplorare e dalle quali riaffiorare sempre rinnovati e sempre diversi. Da un artista così fisicamente consapevole e, al tempo stesso, proteso verso la spiritualità non può che nascere una pittura che sembra incisa sulle rocce, disegnata sulla sabbia, con la morbidezza della pelle che emerge in un contrasto affascinante. Da questa immersione riemergono i suoi reperti: sono documenti catturati dall’attualità, sono racconti narrati con il linguaggio del corpo puro nella sua nudità, liberato da ogni prigione di falsità e cliché, pronto a vibrare e a diventare un tutt’uno con il cosmo”.