Pier Paolo Pasolini. Da spazio espositivo a spazio espressivo

Roma - 08/05/2015 : 27/06/2015

Raccontare Pasolini con una sola immagine e' riduttivo, visto che il suo percorso è stato cosi vasto. Sei gli artisti che in questo esperimento lo rappresenteranno a loro modo. Sei lavori 60x80 per ricordare i quarant' anni dalla sua morte.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MINIMA CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Del Pellegrino 18 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/05/2015 - al 27/06/2015
  • Vernissage: 08/05/2015 ore 19
  • Curatori: Mario Tosto
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30 o su appuntamento

Comunicato stampa

"Pier Paolo Pasolini"
da spazio espositivo a spazio espressivo

mostra collettiva di Claudio Andreoli, Paolo Bielli, Franco di Matteo, Giuseppe Palermo, Eros Renzetti, Mario Tosto

performance poetica di Sarina Aletta con intervista di Giovanni Lauricella di Agenzia Radicale

a cura di Mario Tosto


La mostra collettiva dal titolo "Pier Paolo Pasolini" sarà allestita presso la Galleria Minima - Arte Contemporanea di Roma, dall'8 Maggio al 27 Giugno 2015


Vernissage venerdi 8 Maggio 2015 ore 19.00.


Raccontare Pasolini con una sola immagine e' riduttivo, visto che il suo percorso è stato cosi vasto.
Sei gli artisti che in questo esperimento lo rappresenteranno a loro modo,
Sei lavori 60x80 per ricordare i quarant' anni dalla sua morte.
Insieme a lui sono scomparsi i luoghi di una vita, le case i paesaggi e in particolar modo i personaggi semplici della periferia Romana.
Amava farsi fotografare, narciso e' tante volte presente nelle sue poesie.
Coraggioso e vitale ma anche dolce e sognante. In un libro di interviste, “Il mestiere di poeta” disse: <>.
L 'estremo atto d'amore lo offre con i primi film come Accattone o Mamma Roma, descrivendo la rabbia di una realtà ormai scomparsa, ragazzi delle borgate che vivono nelle baracche e parlano solo romano, girano per la città con sguardi drammatici e spontanei.
Scende nelle stesse strade in cui sono avvenuti gli incontri per difendere e rappresentare al meglio quel mondo.
E' come un urlo che ci rende più veri e consapevoli di una società piccolo borghese, castrante e in pieno sviluppo.
Abbiamo ucciso Il Poeta uno dei pochi del nostro novecento.

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( Pasolini prossimo nostro ).

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