Picasso e De Chirico Morandi e Kiefer

Prato - 02/11/2011 : 03/11/2011

Tornate d’asta dedicate all’arte moderna e contemporanea, uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, autorevole punto di riferimento per i collezionisti e gli operatori del settore.

Informazioni

  • Luogo: FARSETTIARTE
  • Indirizzo: Viale Della Repubblica - Prato - Toscana
  • Quando: dal 02/11/2011 - al 03/11/2011
  • Vernissage: 02/11/2011 ore 15.30 e 21.15
  • Generi: asta
  • Orari: Arte Contemporanea Asta: venerdì 2 dicembre, ore 15.30 e 21.15 Asta: sabato 3 dicembre, ore 11.00 Arte Moderna Asta: sabato 3 dicembre, ore 16.00

Comunicato stampa

Asta: Picasso e De Chirico, Morandi e Kiefer
Importante asta di Arte Moderna e Contemporanea
da Farsettiarte a Prato

Venerdì 2 e sabato 3 dicembre 2011 si svolgeranno presso la Farsettiarte di Prato le tradizionali
tornate d’asta dedicate all’arte moderna e contemporanea, uno degli appuntamenti più importanti
dell’anno, autorevole punto di riferimento per i collezionisti e gli operatori del settore.
Come al solito saranno proposte, suddivise in due cataloghi, oltre settecento opere, tra incisioni,
disegni, dipinti e sculture, che vedono protagonisti i nomi principali dell’arte italiana e
internazionale del Novecento



Pablo Picasso:
L’opera di maggior valore è un olio di Pablo Picasso, intitolato Tête d’homme et nu assis, del 1964
(olio su tela, cm 45,7x55, stima a richiesta).
Il rapporto tra il pittore e la modella e, più in generale, tra l’uomo e la donna, occupa un posto di
rilievo nella produzione artistica del pittore iberico, dalla Suite Vollard, negli anni Trenta, al ciclo
Le peintre et son modèle all’inizio degli anni Sessanta. Proprio lo scorso inverno, a Treviso, era
stata organizzata una mostra intitolata “Il pittore e la modella: da Canova a Picasso”, in cui si
mostrava l’evoluzione di questo tema in circa cento opere di una settantina di artisti, tra cui appunto
Pablo Picasso. In questa tela sono evidenti le radicali semplificazioni formali, per mezzo delle quali
Picasso ha compiuto la sua rivoluzione e ha creato un nuovo mondo pittorico, completamente
diverso da quello concepito e teorizzato per secoli. L’artista cerca ispirazione nelle culture primitive
extraeuropee, rinuncia completamente all’applicazione delle regole tradizionali del disegno e della
prospettiva, usa i colori in maniera del tutto libera: spesse linee nere e vigorose pennellate nei toni
del verde, del marrone e del rosa.

Giorgio De Chirico e Giorgio De Chirico
Il catalogo è ulteriormente arricchito da una Natura morta di Giorgio Morandi del 1948 e da due
opere di Giorgio de Chirico: Cavalli in riva al mare, del 1927 (olio su tela, cm 92x74, stima
600.000/900.000 Euro) e un Autoritratto (olio su tela, cm 50x40, stima 70.000/90.000 Euro).

Anselm Kiefer
Ricca di significati mistici è Sefer Hecaloth di Anselm Kiefer, che richiama, nel titolo, i sette
palazzi (Hecaloth), che la Gnosi colloca nell’alto dei cieli, punto d’arrivo del processo di
liberazione dell’anima dai vincoli materiali (2002, tecnica mista su carta, cm 105x81, stima:
80.000/110.000 Euro),
Mario Sironi
A cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista sardo, morto a Milano il 13 agosto 1961, la sua arte è
ancora ammirata e apprezzata dai collezionisti, che ammirano le potenti stilizzazioni, che ricordano
i modelli arcaici, i forti chiaroscuri e l’abilità nell’enfatizzare i valori plastici. In asta troviamo due
ottimi esempi con Il mistero del mito (olio su tela, cm 100x90, stima: 60.000/100.000 Euro) e
Pareti del 1944 (olio su tela, cm 100x68, stima: 32.000/35.000 Euro).
Oltre ai dipinti saranno proposti dei disegni molto validi, come lo Studio per la figura dell’Impero,
preparatorio per una figura del grande bassorilievo posto sulla facciata del Palazzo
dell’Informazione, in piazza Cavour a Milano (matita su carta, cm 51x36,5, stima: 8.000/12.000
Euro), una Composizione del 1920 circa, (carboncino si cartoncino, cm 72,5x53,5, stima:
14.000/20.000 Euro), una Composizione con figura del 1914 (matita, tempera e acquerello su carta,
cm 26,8x20,9, stima: 9.000/13.000 Euro) e Contadino (pastello su carta, cm 31,1x22, stima:
4.000/6.000 Euro)

Cinque opere Atanasio Soldati degli anni Quaranta
Atanasio Soldati (Parma 1896 – 1953) è stato uno degli esponenti di spicco dell’astrattismo
geometrico europeo. Laureato in architettura si distinse, fin dagli anni Trenta, per le sue rigorose
geometrie, i colori vivi, le forme estremamente semplificate, gli attenti equilibri tra le masse, che
ricordavano le atmosfere silenziose e rarefatte della pittura metafisica. Qui verranno proposte
cinque composizioni degli anni Quaranta: Composizione con cravatta e cappello del 1942 (olio su
tela, cm 60x50, stima: 30.000/40.000 Euro), Natura morta del 1944 (olio su cartone, cm 33x46,
stima: 25.000/30.000 Euro), Il tavolo bianco del 1946 (olio su tela, cm 38x55, stima: 30.000/40.000
Euro), La pera sacra del 1947 (olio su tela, cm 66x46, stima: 30.000/40.000 Euro) e Piccola città
del 1947 (olio su tela, cm 33x46, stima: 25.000/30.000 Euro).

Alberto Martini
Merita di essere segnalato un nucleo di opere di Alberto Martini (Oderzo 1876 – Milano 1954),
pittore, incisore e illustratore, precursore del movimento surrealista.
Il primo dipinto in catalogo è Métempsycose Plastique del 1930 (olio su cartona, cm 60x73,5, stima:
10.000/15.000 Euro), che faceva parte del “Trittico dell’Amore” ispirato al tema, centrale nella
produzione martiniana, di eros carnale e insieme spirituale. Qui il soggetto amoroso è rivisto alla
luce delle teosofie antiche, sulla trasmigrazione delle anime in altre sostanze corporee (umane,
animali, vegetali). Di impronta tipicamente surrealista sono le associazioni arbitrarie che fondono
sembianze umane, paesaggi alpini, germinazioni vegetali animate ed animistiche, sullo sfondo di
orizzonti perduti che si incrociano in larghe falde cromatiche.
Un altro dipinto in catalogo è Autoportrait, noto anche con il titolo Il veggente, del 1931 (olio su
cartone, cm 45x38, stima: 4.000/6.000 Euro), raffigurazione puntuale dell’artista mago, “veggente
divino”, iniziato propugnatore di verità nascoste.
Il terzo dipinto raffigura La pazzia di Amleto (1932, olio su tavola, cm 35x28, stima: 3.000/5.000
Euro), un tema shakespeariano che più ha colpito la fantasia dell’artista.
Troviamo infine due disegni: Filosofia dell’Arredamento (1909, china su cartoncino, cm 28,5x21,
stima: 2.200/2.500 Euro), una delle tavole illustrative per i racconti di Edgar Allan Poe e Macbeth:
la selva di Birnam. Finale Atto V (1910, china su cartoncino, cm 36x25,5, stima: 2.000/2.500 Euro),
dai toni spettrali e visionari, una delle prime tavole che l’artista realizzò per illustrare il Macbeth di
Shakespeare.

Eredità De Pisis
I collezionisti di Filippo de Pisis apprezzeranno il ricco corpus di disegni e dipinti, provenienti
dall’eredità di Bona de Pisis, eseguiti dal pittore nel periodo in cui abitava in Calle San Sebastian a
Venezia.

Le altre opere
Segnaliamo, infine, Superficie tornita 2 ¼, di Getulio Alviani (1975, alluminio, cm 34x34, stima:
15.000/18.000 Euro), La pittrice di Massimo Campigli (olio su tela, cm 35x45, stima:
35.000/50.000 Euro), Scorcio di città di Filippo de Pisis (olio su cartone, cm 60x49,2, stima:
22.000/25.000 Euro), Medole di Umberto Lilloni (olio su tela, cm 60x70, stima: 8.000/12.000
Euro) e Pensato e Quadrato di Alighiero Boetti (ricamo su tessuto, cm 16,2x18,3, stima:
12.000/15.000 Euro).