Photobooks – Dialoghi su libri e immagini

Genova - 14/03/2022 : 20/04/2022

Il ciclo di incontri Photobooks | Dialoghi su libri e immagini nasce con l'intento di proporre una serie di presentazioni di libri fotografici sui quali confrontarsi attraverso temi contemporanei e multidisciplinari.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DUCALE DI GENOVA
  • Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti 9 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 14/03/2022 - al 20/04/2022
  • Vernissage: 14/03/2022 ore 18
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Photobooks | Dialoghi su libri e immagini

Il ciclo di incontri Photobooks | Dialoghi su libri e immagini nasce con l'intento di proporre una serie di presentazioni di libri fotografici sui quali confrontarsi attraverso temi contemporanei e multidisciplinari. Gli ospiti di questa prima edizione sono Simone Donati, Stefano De Luigi e Andrea Botto; gli eventi si terranno in Sala Liguria di Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura di Genova e sono aperti al pubblico.
La rassegna è a cura di Gloria Viale



Programma

Lunedì 14 marzo 2022
Ore 18 Simone Donati presenta Varco Appennino in dialogo Marco Aime

Mercoledì 6 aprile 2022
Ore 18 Stefano De Luigi presenta Pornoland Redux in dialogo con Mariella Popolla e Gloria Viale

Mercoledì 20 aprile 2022
Ore 18 Andrea Botto presenta Reviviscenza Un ponte su Genova in dialogo con Matteo Macor

Lunedì 14 marzo Simone Donati presenterà Varco Appennino (Witty Books, 2021), una ricerca durata quattro anni sulle aree interne dell'Appennino meridionale italiano; in dialogo con lui ci sarà Marco Aime, antropologo, scrittore e professore di Antropologia Culturale (Università di Genova) interessato prevalentemente alle tematiche legate al concetto di identità e al turismo, per riflettere sulla banalità del quotidiano, fatto di apparente semplicità e continuità con la natura.

Il secondo appuntamento sarà mercoledì 6 aprile con Pornoland Redux di Stefano De Luigi, la
nuova versione di uno dei suoi lavori più celebrati che documenta il cuore dell'industria cinematografica pornografica di tutto il mondo. La serata sarà dedicata a illustrare la modernità di questo lavoro attraverso un confronto con Mariella Popolla, docente di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro presso il Dipartimento di Scienze della Salute (Università di Genova) che recentemente ha pubblicato Eppur mi piace...Immaginari e lavoro tra femminismi e pornografie (DeriveApprodi, 2021) e Gloria Viale, docente di Storia della fotografia con elementi di catalogazione (Università di Genova).

Mercoledì 20 aprile, a chiusura della rassegna, si parlerà di Genova e del viadotto Genova San Giorgio con Andrea Botto, autore di Reviviscenza. Un ponte su Genova (Mondadori Electa, 2020) che tra il 2019 e il 2020 ha documentato la demolizione e la ricostruzione del nuovo ponte. In dialogo con lui ci sarà Matteo Macor, giornalista de La Repubblica e inviato del programma di La7 Propaganda Live.

- Varco Appennino di Simone Donati
Varco Appennino è un’esplorazione delle aree interne dell’Appennino Meridionale, quelle nascoste, remote, lontano dai luoghi comuni e dalle cronache che spesso caratterizzano questa parte del paese. Il lavoro è un dialogo con il "Vocabolario Appenninico" del poeta e scrittore irpino Franco Arminio, che si sviluppa a partire dalla frase spesso ripetuta e rivolta anche al fotografo dagli abitanti dei piccoli borghi che ha visitato: “Ma qui non c’è niente! Perché vieni qui?”
L’autore, durante la sua ricerca iniziata nel 2016 e conclusa a marzo 2020, ha percorso la catena montuosa che dalla Calabria attraversa Basilicata, Campania e Molise, sino al confine con l’Abruzzo. Ha lavorato sulla complessità e le contraddizioni contenute in questa frase, in questo “niente”, un niente di paesaggi e storia, di gesti e intimità, di campagne abitate e lentezza, di edifici incompiuti. Il lavoro è costruito attraverso un'alternanza di fotografie di paesaggi sospesi, senza tempo ma allo stesso modo imponenti e una serie di ritratti di chi quei territori ancora li vive e li popola perché non se n’è mai andato o perché poi vi è tornato.

Biografia
Simone Donati (1977) è nato a Firenze dove vive e lavora. È uno dei fondatori del collettivo TerraProject che dal 2006 lavora su tematiche sociali, politiche ed ambientali, in Italia ed all’estero.
La sua fotografia racconta prevalentemente il territorio italiano con progetti a lungo termine dove la lentezza e la profondità sono la base, insieme all’approccio documentario. La sua ricerca è caratterizzata dallo studio del paesaggio e dalla relazione dello stesso con le persone che lo abitano. Negli anni 2009-2015 la sua attenzione si è concentrata sulla situazione politica e sociale italiana con la pubblicazione di Hotel Immagine e Varco Appennino (Witty Books, 2021). È stato selezionato come uno dei tre finalisti nella categoria ritratto del Sony World Photography Awards e ha ricevuto il 3° posto al Premio Ponchielli con Welcome to Berlusconistan. Con Valley of Angels è stato finalista all'OjodePez Award. Le sue immagini sono esibite in mostre in Italia ed all’estero e sono pubblicate dalle maggiori riviste italiane ed estere come Internazionale, Io Donna, La Repubblica, L’Espresso, Le Monde Magazine, Newsweek Japan, The Washington Post, Sette e Vanity Fair.

- Pornoland Redux di Stefano De Luigi
Vent'anni dopo l'uscita del primo libro di Stefano De Luigi, Pornoland, l’autore ha guardato con occhi nuovi i propri archivi di questo progetto triennale (2000/2003) che documenta il cuore dell'industria cinematografica pornografica. Trovandone un lavoro ancora estremamente contemporaneo e attuale, ha deciso di creare un volume completamente nuovo, selezionando 70 foto, di cui più della metà mai pubblicate, per illustrare quel mondo dove quotidianamente vengono girati e prodotti i film pornografici, i cui confini toccano Berlino, Budapest, Praga, Tokyo, Los Angeles e Dortmund, illustrandone varie situazioni tra il quotidiano e il "climax del momento eroico". Per realizzare questa nuova edizione intitolata Pornoland Redux, Stefano De Luigi ha lavorato con un gruppo di giovani grafici visionari, creando un'opera autoprodotta decisamente diversa dalla prima, più personale e intima, arricchita da un testo della scrittrice e ricercatrice in Fotografia ed Estetica presso l'Università degli Studi di Brescia, Silvia Mazzucchelli.



Biografia
Stefano De Luigi (1964) inizia la sua carriera a Parigi lavorando come fotografo per il per il Museo del Louvre dal 1991. Ha al suo attivo 5 libri Pornoland (Contrasto, 2004), Blanco (TrolleyBook, 2010), iDyssey (Edition Bessard, 2017), Babel con Michela Battaglia (Postcart, 2018) Pornoland Redux (autopubblicato, 2021).
Dal 2000 al 2021 ha esposto trentadue volte i suoi lavori in Europa Asia e Nord America in Fondazioni, gallerie e musei. Tra i vari riconoscimenti ha vinto quattro volte il World Press Photo, il Getty Grant for editorial photography, Eugene Smith memorial fund grant, Days Japan International photojournalism. Ha lavorato con diverse testate internazionali come New Yorker, Geo, Paris Match, Stern. È membro dell'agenzia VII dal 2008 e vive a Parigi.

- Reviviscenza. Un ponte su Genova di Andrea Botto
Reviviscenza. Un ponte su Genova (Mondadori Electa, 2020) è un libro fotografico che testimonia la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, dopo il tragico crollo dell’agosto 2018.
“Reviviscenza” è un termine poetico che definisce il ritorno alla vita dopo un trauma. È successo con la realizzazione del nuovo ponte Genova San Giorgio, ideato da Renzo Piano e inaugurato nell’agosto 2020. Il suo lavoro segue ogni fase dell’impresa, fondendo sapientemente approccio documentario e ricerca estetica, dalle immagini spettacolari della demolizione eseguita con sistemi all’avanguardia, per evitare impatti devastanti nell’area densamente popolata, alle visioni cariche di emozione del nuovo ponte imponente e leggero allo stesso tempo. Il libro è il racconto di un cantiere irripetibile attraverso le voci dei protagonisti e immagini uniche.

Biografia
Andrea Botto (1973) è fotografo e artista visivo che lavora sui processi di trasformazione del paesaggio contemporaneo. I suoi progetti hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono stati esposti in importanti musei internazionali; le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private. Tra le sue pubblicazioni principali: 19.06_26.08.1945 (Danilo Montanari, Ravenna 2014) e KA-BOOM The Explosion of Landscape (Èditions Bessard, Paris 2017). Dal 2006 al 2011 è stato direttore artistico di Rapallo Fotografia Contemporanea ed è tra i membri fondatori del collettivo Fotoromanzo Italiano. Ha insegnato allo IED di Torino, al Master di Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e attualmente insegna documentazione fotografica all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

CREDITS
Tutte le fotografie sono coperte da copyright dell’autore e non possono essere ritagliate o alterate in alcun modo senza previa autorizzazione.

1 © Stefano De Luigi Pornoland Redux
2 © Stefano De Luigi Pornoland Redux
3 © Simone Donati Varco Appennino
4 © Simone Donati Varco Appennino
5 © Andrea Botto Reviviscenza. Un ponte su Genova
6 © Andrea Botto Reviviscenza. Un ponte su Genova

Photobooks | Dialoghi su libri e immagini

Il ciclo di incontri Photobooks | Dialoghi su libri e immagini nasce con l'intento di proporre una serie di presentazioni di libri fotografici sui quali confrontarsi attraverso temi contemporanei e multidisciplinari. Gli ospiti di questa prima edizione sono Simone Donati, Stefano De Luigi e Andrea Botto; gli eventi si terranno in Sala Liguria di Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura di Genova e sono aperti al pubblico.
La rassegna è a cura di Gloria Viale.

Programma

Lunedì 14 marzo 2022
Ore 18 Simone Donati presenta Varco Appennino in dialogo Marco Aime

Mercoledì 6 aprile 2022
Ore 18 Stefano De Luigi presenta Pornoland Redux in dialogo con Mariella Popolla e Gloria Viale

Mercoledì 20 aprile 2022
Ore 18 Andrea Botto presenta Reviviscenza Un ponte su Genova in dialogo con Matteo Macor

Lunedì 14 marzo Simone Donati presenterà Varco Appennino (Witty Books, 2021), una ricerca durata quattro anni sulle aree interne dell'Appennino meridionale italiano; in dialogo con lui ci sarà Marco Aime, antropologo, scrittore e professore di Antropologia Culturale (Università di Genova) interessato prevalentemente alle tematiche legate al concetto di identità e al turismo, per riflettere sulla banalità del quotidiano, fatto di apparente semplicità e continuità con la natura.

Il secondo appuntamento sarà mercoledì 6 aprile con Pornoland Redux di Stefano De Luigi, la
nuova versione di uno dei suoi lavori più celebrati che documenta il cuore dell'industria cinematografica pornografica di tutto il mondo. La serata sarà dedicata a illustrare la modernità di questo lavoro attraverso un confronto con Mariella Popolla, docente di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro presso il Dipartimento di Scienze della Salute (Università di Genova) che recentemente ha pubblicato Eppur mi piace...Immaginari e lavoro tra femminismi e pornografie (DeriveApprodi, 2021) e Gloria Viale, docente di Storia della fotografia con elementi di catalogazione (Università di Genova).

Mercoledì 20 aprile, a chiusura della rassegna, si parlerà di Genova e del viadotto Genova San Giorgio con Andrea Botto, autore di Reviviscenza. Un ponte su Genova (Mondadori Electa, 2020) che tra il 2019 e il 2020 ha documentato la demolizione e la ricostruzione del nuovo ponte. In dialogo con lui ci sarà Matteo Macor, giornalista de La Repubblica e inviato del programma di La7 Propaganda Live.

- Varco Appennino di Simone Donati
Varco Appennino è un’esplorazione delle aree interne dell’Appennino Meridionale, quelle nascoste, remote, lontano dai luoghi comuni e dalle cronache che spesso caratterizzano questa parte del paese. Il lavoro è un dialogo con il "Vocabolario Appenninico" del poeta e scrittore irpino Franco Arminio, che si sviluppa a partire dalla frase spesso ripetuta e rivolta anche al fotografo dagli abitanti dei piccoli borghi che ha visitato: “Ma qui non c’è niente! Perché vieni qui?”
L’autore, durante la sua ricerca iniziata nel 2016 e conclusa a marzo 2020, ha percorso la catena montuosa che dalla Calabria attraversa Basilicata, Campania e Molise, sino al confine con l’Abruzzo. Ha lavorato sulla complessità e le contraddizioni contenute in questa frase, in questo “niente”, un niente di paesaggi e storia, di gesti e intimità, di campagne abitate e lentezza, di edifici incompiuti. Il lavoro è costruito attraverso un'alternanza di fotografie di paesaggi sospesi, senza tempo ma allo stesso modo imponenti e una serie di ritratti di chi quei territori ancora li vive e li popola perché non se n’è mai andato o perché poi vi è tornato.

Biografia
Simone Donati (1977) è nato a Firenze dove vive e lavora. È uno dei fondatori del collettivo TerraProject che dal 2006 lavora su tematiche sociali, politiche ed ambientali, in Italia ed all’estero.
La sua fotografia racconta prevalentemente il territorio italiano con progetti a lungo termine dove la lentezza e la profondità sono la base, insieme all’approccio documentario. La sua ricerca è caratterizzata dallo studio del paesaggio e dalla relazione dello stesso con le persone che lo abitano. Negli anni 2009-2015 la sua attenzione si è concentrata sulla situazione politica e sociale italiana con la pubblicazione di Hotel Immagine e Varco Appennino (Witty Books, 2021). È stato selezionato come uno dei tre finalisti nella categoria ritratto del Sony World Photography Awards e ha ricevuto il 3° posto al Premio Ponchielli con Welcome to Berlusconistan. Con Valley of Angels è stato finalista all'OjodePez Award. Le sue immagini sono esibite in mostre in Italia ed all’estero e sono pubblicate dalle maggiori riviste italiane ed estere come Internazionale, Io Donna, La Repubblica, L’Espresso, Le Monde Magazine, Newsweek Japan, The Washington Post, Sette e Vanity Fair.

- Pornoland Redux di Stefano De Luigi
Vent'anni dopo l'uscita del primo libro di Stefano De Luigi, Pornoland, l’autore ha guardato con occhi nuovi i propri archivi di questo progetto triennale (2000/2003) che documenta il cuore dell'industria cinematografica pornografica. Trovandone un lavoro ancora estremamente contemporaneo e attuale, ha deciso di creare un volume completamente nuovo, selezionando 70 foto, di cui più della metà mai pubblicate, per illustrare quel mondo dove quotidianamente vengono girati e prodotti i film pornografici, i cui confini toccano Berlino, Budapest, Praga, Tokyo, Los Angeles e Dortmund, illustrandone varie situazioni tra il quotidiano e il "climax del momento eroico". Per realizzare questa nuova edizione intitolata Pornoland Redux, Stefano De Luigi ha lavorato con un gruppo di giovani grafici visionari, creando un'opera autoprodotta decisamente diversa dalla prima, più personale e intima, arricchita da un testo della scrittrice e ricercatrice in Fotografia ed Estetica presso l'Università degli Studi di Brescia, Silvia Mazzucchelli.



Biografia
Stefano De Luigi (1964) inizia la sua carriera a Parigi lavorando come fotografo per il per il Museo del Louvre dal 1991. Ha al suo attivo 5 libri Pornoland (Contrasto, 2004), Blanco (TrolleyBook, 2010), iDyssey (Edition Bessard, 2017), Babel con Michela Battaglia (Postcart, 2018) Pornoland Redux (autopubblicato, 2021).
Dal 2000 al 2021 ha esposto trentadue volte i suoi lavori in Europa Asia e Nord America in Fondazioni, gallerie e musei. Tra i vari riconoscimenti ha vinto quattro volte il World Press Photo, il Getty Grant for editorial photography, Eugene Smith memorial fund grant, Days Japan International photojournalism. Ha lavorato con diverse testate internazionali come New Yorker, Geo, Paris Match, Stern. È membro dell'agenzia VII dal 2008 e vive a Parigi.

- Reviviscenza. Un ponte su Genova di Andrea Botto
Reviviscenza. Un ponte su Genova (Mondadori Electa, 2020) è un libro fotografico che testimonia la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, dopo il tragico crollo dell’agosto 2018.
“Reviviscenza” è un termine poetico che definisce il ritorno alla vita dopo un trauma. È successo con la realizzazione del nuovo ponte Genova San Giorgio, ideato da Renzo Piano e inaugurato nell’agosto 2020. Il suo lavoro segue ogni fase dell’impresa, fondendo sapientemente approccio documentario e ricerca estetica, dalle immagini spettacolari della demolizione eseguita con sistemi all’avanguardia, per evitare impatti devastanti nell’area densamente popolata, alle visioni cariche di emozione del nuovo ponte imponente e leggero allo stesso tempo. Il libro è il racconto di un cantiere irripetibile attraverso le voci dei protagonisti e immagini uniche.

Biografia
Andrea Botto (1973) è fotografo e artista visivo che lavora sui processi di trasformazione del paesaggio contemporaneo. I suoi progetti hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono stati esposti in importanti musei internazionali; le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private. Tra le sue pubblicazioni principali: 19.06_26.08.1945 (Danilo Montanari, Ravenna 2014) e KA-BOOM The Explosion of Landscape (Èditions Bessard, Paris 2017). Dal 2006 al 2011 è stato direttore artistico di Rapallo Fotografia Contemporanea ed è tra i membri fondatori del collettivo Fotoromanzo Italiano. Ha insegnato allo IED di Torino, al Master di Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e attualmente insegna documentazione fotografica all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

CREDITS
Tutte le fotografie sono coperte da copyright dell’autore e non possono essere ritagliate o alterate in alcun modo senza previa autorizzazione.

1 © Stefano De Luigi Pornoland Redux
2 © Stefano De Luigi Pornoland Redux
3 © Simone Donati Varco Appennino
4 © Simone Donati Varco Appennino
5 © Andrea Botto Reviviscenza. Un ponte su Genova
6 © Andrea Botto Reviviscenza. Un ponte su Genova