Pedro Matos / Konrad Wyrebek – Beneath the Surface

Firenze - 07/09/2018 : 13/10/2018

La Galleria Eduardo Secci è lieta di ospitare la mostra bipersonale di Pedro Matos e Konrad Wyrebek dal titolo Beneath the Surface, curata da Daniele Capra. La mostra raccoglie oltre una di opere su tela di media e grande dimensione, realizzate dagli artisti nell’ultimo anno.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Eduardo Secci è lieta di ospitare la mostra bipersonale di Pedro Matos e Konrad Wyrebek dal titolo Beneath the Surface, curata da Daniele Capra. La mostra raccoglie oltre una di opere su tela di media e grande dimensione, realizzate dagli artisti nell’ultimo anno.

Beneath the Surface affronta le problematiche relative all’immagine, dalla sua nascita alla sua riconoscibilità, fino alle dinamiche di trasmissione e concreto radicamento in un supporto. In particolare le opere dei due autori indagano, attraverso la pittura, le possibilità espressive che nascono dalle interazioni implicate dai contesti ambientali e dai media

In tale processo diventa centrale lo sguardo e la casualità dello stimolo e delle interazioni, in cui non siamo portati a cogliere le differenze tra registro alto e basso, tra personale ed universale, tra contenuto intellegibile e forma ermetica. Le opere della mostra documentano come l’opera – essa stessa un’immagine – sia la forma finale e distillata delle infinite possibilità che si manifestano in un processo continuo di selezione, scarto e metamorfosi.

Le opere di Pedro Matos riportano su tela degli ingrandimenti di incisioni rinvenute casualmente su muri, porte di legno, banchi di scuola o alberi. Sono segni, spesso al limite del comprensibile, che siamo abituati a vedere ed istantaneamente a dimenticare, poiché caratterizzati dall’assenza di una grammatica visiva e di reali contenuti di interesse: sono cioè scarto, reliquia di un passaggio di qualcuno prima di noi. Matos riporta questi cluster visivi sulla superficie, impiegando tali segni per fare una pittura apparentemente senza alcun soggetto né sintassi, caratterizzata da un senso di sospensione metafisico.

I lavori di Konrad Wyrebek nascono dall’interesse dell’artista verso l’errore che accade nella trasmissione delle immagini elettroniche e negli algoritmi necessari per comprimerle. L’artista preleva dei fotogrammi che, all’interno del flusso visivo, presentano dei difetti, e successivamente li elabora trasformandoli essi stessi in soggetto. Ma è un soggetto concettuale, che si stratifica sulla tela nella forma geometrica dell’astrazione, in cui sono riconoscibili matrici, porzioni reiterate di colori e pixel. L’immagine finale depositata sulla superficie è così frutto di un lento processo di stratificazione pittorica in parte casuale e in parte condotto dall’artista, in cui lo spettatore è spinto a guardare, interrogarsi, perdersi.