Partorire con l’Arte #1 – Macro

Roma - 26/01/2016 : 26/01/2016

Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire, ideato nel 2014 da Antonio Martino e Miriam Mirolla, è un corso di preludio al parto interdisciplinare e innovativo.

Informazioni

Comunicato stampa

al 26 Gennaio al 1 Marzo 2016 il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita, ogni
martedì alle ore 17.00, il progetto Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire, ideato da
Antonio Martino, ginecologo dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e da Miriam
Mirolla, professore di Psicologia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, e promosso da
Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio
dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma, dell’AFMAL, dell’Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù Roma, del Pontificio Consiglio per la Famiglia, della Fondazione Medicina
a Misura di Donna, della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, dell’Ordine dei Farmacisti
della Provincia di Roma.
Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire, ideato nel 2014 da Antonio Martino e Miriam
Mirolla, è un corso di preludio al parto interdisciplinare e innovativo.
Il corso si articola in sei incontri settimanali gratuiti rivolti alle future mamme, ai partner e a
chiunque voglia approfondire il tema dell’origine, dell’autopercezione corporea e della creatività.
Questa quarta edizione, dopo il successo delle edizioni precedenti al Museo Maxxi, alle Gallerie
d’Italia di Milano e al Museo Madre, si svolge in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai
Beni Culturali nello strepitoso Auditorium del Museo MACRO, un ambiente high-tech rosso brillante
che vedrà alternarsi ginecologi, ostetriche, neonatologi, biologi, nutrizionisti, specialisti di medicina
estetica, artisti, storici dell’arte, curatori, soprintendenti, galleristi e psicoanalisti. Figure di rilievo
internazionale con cui approfondire i numerosi temi legati alla maternità, attraverso lo sguardo
congiunto dell’arte e della scienza medica.
Invitare le donne incinte in un museo, anziché in ospedale, presuppone l’idea che la maternità sia
uno dei più straordinari eventi creativi e anche l’opportunità per il gruppo sociale di fare un salto
evolutivo verso una nuova consapevolezza relazionale.
Nel Museo MACRO la futura madre si troverà al centro di relazioni vive e stimolanti fondate
sull’arte e sulla conoscenza, potrà ricevere informazioni mediche all’avanguardia e trovare le
risposte più efficaci alle incognite della maternità.
A ogni ospite sarà donato il Manifesto della Futura Madre.
L’idea
«La maternità rimane l’impensato della nostra epoca» scrive Silvia Vegetti Finzi, e proprio per
ripensare la maternità da un punto di vista femminile, nasce il progetto Partorire con l’Arte
ovvero l’Arte di Partorire: dal convincimento che mai come oggi sia necessaria un’unione
interdisciplinare tra arte e scienza, rendendo concreta e tangibile l’idea della transdisciplinarietà, di
una cucitura costante tra la psicologia dell’arte, l’ostetricia, la genetica, la medicina estetica, le
neuroscienze e molte altre discipline.
«Alla luce delle conoscenze attuali sappiamo che i pensieri, le aspettative, le intuizioni e le fantasie
di una donna in gravidanza possono incidere significativamente sulla qualità dell’intera gestazione,
del parto, dell’allattamento, e sulla salute futura del nascituro» spiega Antonio Martino, ginecologo
dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e collezionista. Quando le sue competenze
mediche si sono incontrate con le ricerche sul femminile nell’arte, in particolare gli studi
sull’iconografia di Psiche, della psicologa dell’arte Miriam Mirolla, ecco che le due grandi strade,
quella dell’arte e quella della scienza, si sono affiancate all’insegna di un denominatore comune, la
donna incinta, ma anche gli adolescenti, la coppia, la famiglia e tutti coloro che desiderano
approfondire il tema dell’origine, della nascita e della maternità.
E se oggi le donne sono in grado di valutare attentamente e sono desiderose di capire a fondo ciò
che la scienza sta rivelando con sempre maggiore chiarezza e profondità, è altrettanto importante
dedicare attenzione ai propri pensieri più intimi, ai sogni, alle intuizioni, a quella dimensione
dell’immaginario che fonda e definisce l’intera costellazione materna.
Un sogno del 2000
Miriam Mirolla: «Mentre guardo la mia pancia, l’ombelico all’improvviso si allarga e si apre, fino a
rivelare il volto di mio figlio che ha gli occhi chiusi, la pelle chiara e luminosa. Gli dico che è ancora
troppo presto per nascere, di essere paziente. Lui capisce perfettamente, e da quel momento
l’ombelico lentamente si richiude (Roma, sogno di una notte del 2000, alla fine del terzo mese di
gravidanza). Questo sogno mi informava di almeno tre cose: che avrei avuto un maschio, prima
ancora di apprenderlo dall’ecografia; che potevo comunicare direttamente con lui; che stavo per
superare il periodo più rischioso della gravidanza, i primi tre mesi, in cui avevo affrontato alcune
minacce d’aborto. Non ho mai dimenticato questo sogno e, sicuramente, aleggia tra le righe di
Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire: quando abbiamo avviato questo progetto
pionieristico, è stato naturale ritornare con la memoria alla mia esperienza biografica, oltre che
artistica e culturale, riprendendo il filo di pensieri lontani, nient’affatto indeboliti dal trascorrere del
tempo».
La gravidanza è paragonabile a una situazione di emergenza?
Dal punto di vista della Teoria Eventualista, a fondamento degli studi di psicologia dell’arte di
Mirolla, la gravidanza può essere letta come uno stato di emergenza, in cui la capacità di
autopercezione corporea diventa altissima e tutto il nostro essere si prepara per ricollocarsi a uno
stato psicologico e fisiologico più complesso: ogni futura mamma si allena per fare un grande salto
biologico e cognitivo nel futuro nell’attesa di partorire.
Certamente la bellezza, l’arte intesa come possibilità di fare ipotesi sul futuro, può influenzare
positivamente la gravidanza, suggerire soluzioni e prospettive e, soprattutto, rafforzare la fiducia e
l’autostima. Negli incontri organizzati al Museo MACRO si sperimenteranno nuove forme di
interazione creativa con le future mamme: i processi creativi sono sempre alla base di ogni
cambiamento e veri e propri motori mobili per l’evoluzione della specie. In tal senso la condizione
della maternità, così delicata e complessa, rappresenta una situazione d’emergenza, una fase
altamente creativa per la donna, che deve continuamente prendere decisioni, fare scelte, risolvere
problemi, districarsi in modi sempre soggettivi e irripetibili. E la soluzione di un problema, grande o
piccolo che sia, è sempre un beneficio per l’individuo, una forma di benessere.
Il ruolo dell’arte: noi osservatori intelligenti
Siamo osservatori intelligenti che riescono a decifrare le opere d’arte in relazione ai nostri bisogni
più impellenti. Bisogni esistenziali, di comprensione della realtà, azzardi sul futuro.
In Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire alcuni capolavori della storia dell’arte
aiuteranno a chiarire queste urgenze legate al corpo, all’identità femminile, alla maternità e alla
cura del bambino o della bambina che verrà alla luce. Il femminile nell’arte antica, moderna e
contemporanea rivela in modo illuminante un concetto di corpo, identità e relazione che si evolve o
si involve nel tempo: oggi, ripartendo da una rilettura complessiva della storia dell’arte, il progetto
vuole affinare la percezione di sé e restituire consapevolezza piena alla donna articolando un corso
di preparazione imago-poietica al parto, in cui la donna viene rimessa al centro del proprio sentire,
stimolando riflessioni, fantasie e narrazioni che la accompagneranno fino al momento clou del
parto. Diverse competenze disciplinari confluiranno nei sei incontri previsti al Museo MACRO per
gettare luce sulle diverse fasi della gestazione attraverso lo sguardo di artisti come Fabio Mauri,
Pino Pascali, Giorgio De Chirico, Luigi Ontani, Paolo Buonvino, Peter Halley; storici
dell’arte e curatori come Claudio Strinati, Francesco Buranelli e Angelandreina Rorro;
medici specialisti e divulgatori scientifici come Massimo Ammaniti, Francesco
Musumeci, Giuseppe Morino, Irene Martini e il sociologo Domenico De Masi; esponenti di
istituzioni culturali pubbliche e private come Catterina Seia, Anna d’Amelio Carbone,
Paolo Picozza, Virginia Fabrizi Gori.
Le immagini che fanno da filo conduttore di questi sei incontri al Museo MACRO vedono susseguirsi
alcuni capolavori della storia dell’arte: Raffaello con la “Madonna di Foligno”, Michelangelo
con un doppio cartone disegnato a sanguigna e la “Madonna con Bambino” di Artemisia
Gentileschi, in cui risalta la carezza del Bambino alla madre appisolata. Le opere d’arte saranno
oggetto d’indagine e spunto per una riflessione costruttiva e collettiva che coinvolgerà anche il
pubblico. In particolare, una finestra speciale sarà dedicata alla storica installazione/performance di
Fabio Mauri intitolata “Intellettuale” in cui un fotogramma del film di Pasolini “Il Vangelo
Secondo Matteo” vede proiettato sul corpo di Pasolini l’immagine della propria madre, in
un’inclusione “capovolta” rispetto all’iconografia antica, uno dei capolavori contemporanei che
vanno ad aggiungersi a questo speciale parterre di immagini dedicate alla gravidanza e alla
maternità.
La never ending story di Partorire con l’arte ovvero l’Arte di Partorire, dopo il Museo
MACRO, proseguirà in altre sedi nazionali e internazionali.
Programma
26 Gennaio 2016 ore 17.00 - 18.30
PSICHE, LA VERGINE E L’AUTOPERCEZIONE
Primo trimestre di gravidanza
2 Febbraio 2016 ore 17.00 - 18.30
IL MISTERO DELL’ATTESA E LA CONSAPEVOLEZZA DEL CAMBIAMENTO
Monitoraggio della gravidanza
9 Febbraio 2016 ore 17.00 - 18.30
LA BELLEZZA DELLO STATO INTERESSANTE
Wellness della gravidanza
16 Febbraio 2016 ore 17.00 - 18.30
ORIGINE E ICONOGRAFIA DELLA NASCITA
La performance del parto
23 Febbraio 2016 ore 17.00 - 18.30
DIVENTARE MADRE
Il neonato e la nuova vita
1 Marzo 2016 ore 17.00 - 18.30
LA CULTURA FA BENE ALLA SALUTE
La madre e l’artista: genesi di un’opera d’arte - Nati con la cultura
Comitato Scientifico
Massimo Ammaniti Psicologo dell’età evolutiva - Domenico Arduini Professore Ordinario di Ginecologia e
Ostetricia Università di Roma Tor Vergata - Marina Balsano Membro CESP Luiss - Francesco Buranelli
Segretario Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa - Enzo Grossi Direttore Scientifico Istituto
Villa Santa Maria Tavernerio - Irene Martini Biologa - Antonio Martino Ideatore del progetto e
ginecologo Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Miriam Mirolla Ideatrice del progetto e professore
di Psicologia dell’Arte Accademia di Belle Arti di Roma - Francesco Musumeci Primario Cardiochirurgo
Ospedale San Camillo Roma - Giuseppe Morino Responsabile Progetto Educazione Alimentare Ospedale
Bambino Gesù Roma - Carlo Piscicelli Primario di Ostetricia e Ginecologia Ospedale Cristo Re Roma -
Catterina Seia Vice Presidente Fondazione Medicina a Misura di Donna
Relatori
Andrea Alessandrini Medicina estetica - Ivana Arena Ostetrica e scrittrice - Pietro Bagolan Direttore
Neonatologia U.O. IRCCS Ospedale Bambino Gesù Roma - Paolo Buonvino Compositore - Gianni Cipriani
Direttore UOC Anestesia e Rianimazione Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma – Cristina D’Agostino
Ostetrica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Anna d’Amelio Carbone Direttrice Fondazione
Memmo Arte Contemporanea - Domenico De Masi Sociologo - Muriel Drazien Psicoanalista - Paola
Gandolfi Artista - Andrea Giovannini Ostetrico Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Virginia
Fabrizi Gori Progetto educativo Collezione Gori - Cristina Haass Primario Pediatria e Neonatologia
Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Peter Halley Artista - Filippo La Porta Critico letterario –
Quirico Maglioni Ginecologo Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Monica Martinelli Ginecologa
Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Myrta Merlino Giornalista e conduttrice televisiva -
Margherita Mirabella Fotografa - Valentina Moncada Gallerista - Piero Mottola Artista e musicista
sperimentale - Domenico Arturo Nesci Psicoanalista (IPA) e Co-Direttore SIPSI - Luigi Ontani Artista -
Monica Parrella Direttrice Dipartimento Pari Opportunità Consiglio dei Ministri - Paolo Picozza Presidente
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico - Federica Pirani Direttrice Museo MACRO – Sveva Pizzuti Ginecologa
Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Anna Margareth Plastino Immunologa - Caterina Porcu
Sanna Scrittrice - Cinzia Pucci Avvocato Associazione Difesa Donna - Carmela Reale Ostetrica Ospedale
San Pietro Fatebenefratelli Roma - Angelandreina Rorro Curatrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna –
Letizia Ruggeri Ostetrica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Pietro Ruffo Artista - Maria Stella
Scorzolini Ostetrica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma - Anadela Serra Visconti Medico,
consulente RAI e pubblicista - Rossella Specchia Ginecologa Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma -
Claudio Strinati Storico dell’arte - Barbara Villaccio Ginecologa Ospedale San Pietro Fatebenefratelli
Roma - Ilaria Zito Genetista Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma
Con la partecipazione straordinaria di Fra Gerardo d’Auria Padre Generale Ospedale San Pietro
Fatebenefratelli Roma e di Padre Symeon Katsinas Archimandrita Rappresentante del Patriarcato di
Costantinopoli a Roma e Rettore della Chiesa di San Teodoro al Palatino
con un intervento musicale di Nicky Nicolai