Paolo Troilo – The Breach. Il muro rompe il silenzio

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO REALE
Piazza Del Duomo 12, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
17/06/2026

su invito

Artisti
Paolo Troilo
Curatori
Marco Meneguzzo
Generi
arte contemporanea, personale

La storia del Palazzo Reale di Milano raccontata da una mostra site-specific che porta le suggestive opere del pittore Paolo Troilo – inventore del finger painting iperrealista – nelle stanzedell’Appartamento dei Principi.

Comunicato stampa

La storia del Palazzo Reale di Milano raccontata da una mostra site-specific che porta le suggestive opere del pittore Paolo Troilo - inventore del finger painting iperrealista - nelle stanzedell’Appartamento dei Principi, dal 18 giugno al 13 settembre 2026.

Promosso da Comune di Milano-Cultura, prodotto e organizzato da Palazzo Reale e Nobile Agency, con la curatela del critico Marco Meneguzzo e il contributo scientifico di Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale e Simone Percacciolo, Responsabile della Valorizzazione, “The Breach. Il muro rompe il silenzio” è un progetto inedito in cui Troilo dialoga con il patrimonio artistico e culturale delPalazzo utilizzando le dita come pennelli.

Nelle sue mani reinterpretazioni delle tappezzerie di Palazzo Reale, firmate dalla stessa antica tessitura Rubelli che realizzò gli originali, diventano così brecce, varchi temporali che portano all’incontro tra passato e presente.

Attraverso le opere in mostra a parlare sono la storia dell’edificio e i protagonisti che ne hanno abitato le stanze. Da Leonardo da Vinci - cui Troilo ha dedicato una rivisitazione dell’Uomo Vitruviano dipinta in occasione del 500esimo anniversario della scomparsa dell’artista – a Margherita di Savoia e Maria José, prima e ultima regina consorte d’Italia; dai Visconti, che fecero dell’antico palazzo medievale la sededella loro Signoria, fino a Napoleone Bonaparte, che qui volle la Reggia del suo Regno d’Italia: un coro polifonico di voci che evocano le glorie passate e insieme sollevano interrogativi sulla complessità del nostro mondo.