Paolo Balboni – Ozzehg e il Castello di Chiara

Pesaro - 11/07/2014 : 13/07/2014

11 scatti di grande impatto stampati su Vetro/plexiglass 120x80 in copie uniche, sorrette da cavalletti da Pittore. Un Viaggio all'interno di un Castello Medioevale della pianura Emiliana con Ozzehg, insolita ragazza dalle forme morbide e abbondanti.

Informazioni

Comunicato stampa

Esiste un luogo dove l’arte dell’accoglienza trova il perfetto connubio con l’arte visuale e creativa: è l’Alexander Museum unico nel suo genere per il suo valore artistico.

L'Alexander Museum Palace è l'unica struttura italiana nella top 10 dei più prestigiosi hotel europei di design ed è stata dichiarata “Opera non trasportabile” alla Biennale di Venezia del 2011



E' in questa prestigiosa location che dall' 11 al 13 Luglio sarà possibile visitare la Mostra "Ozzehg e il Castello di Chiara" del fotografo Paolo Balboni
11 scatti di grande impatto stampati su Vetro/plexiglass 120x80 in copie uniche, sorrette da cavalletti da Pittore.
Un Viaggio all'interno di un Castello Medioevale della pianura Emiliana con Ozzehg, insolita ragazza dalle forme morbide e abbondanti.
Un percorso figurativo dove l'immagine, grondante di luce ed ombre, ci porta in una nuova dimensione visiva, dove la figura femminile e la storia centenaria del Castello si mescolano creano un'atmosfera irriverente ed allo stesso tempo austera.

Ozzehg e il Castello di Chiara
Oggi tutti possono scattare immagini e ciò rende ancor più vera la definizione per la quale il vero fotografo è uno scultore della luce.
Paolo Balboni è un artista, musicista, fotografo, ed è questo suo continuo studio in piena libertà da esigenze di business a rendere i suoi lavori particolarmente interessanti ed unici.
Con i suoi scatti Balboni sembra porsi come "altro" senza essere irriverente.
Così eccolo con questo nuovo lavoro, attraverso il quale ci conduce con delicatezza e rispetto al confronto con gli schemi imposti dalle convenzioni e dalla pubblicità, ambito professionale nel quale egli opera con successo. Grazie a questo essere artista egli riesce a comunicare messaggi che vanno al di là della pura emozione. Sono messaggi che hanno nella foto un loro supporto, ma che ci invitano a una riflessione, a un confronto con noi stessi, sull'ordinario cammino del nostro vivere.
Anche questa volta Balboni sembra dirigere una bolla tridimensionale, in cui la luce prende un posto preciso, come un impalpabile liquido che va a lambire morbide forme e a riflettersi in sguardi che chiedono un rimando. Così ci troviamo anche noi nudi, dinanzi a queste immagini seducenti che richiamano il nostro senso estetico a slacciare i lacci dei condizionamenti. Una sorta di risveglio, che Balboni ci invita a vivere, mostrandoci una dimensione femminile che è dentro ciascuno di noi, avvolgente, attraente.
Massimo Max Calvi