Paola Gamba

Trieste - 13/01/2012 : 04/02/2012

In mostra saranno esposte più di una trentina di opere: nella saletta interna verranno presentati i nudi e i ritratti composti tra il 1999 e il 2003 secondo i modi del linguaggio espressionista figurativo e realizzati in acrilico su masonite o su compensato, mentre nella sala principale saranno proposti i dipinti più recenti, di gusto astratto, eseguiti a collage e ad acrilico prevalentemente su tavola tra il 2008 e il 2011.

Informazioni

  • Luogo: CAFFE STELLA POLARE
  • Indirizzo: Via Dante Alighieri 14 - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 13/01/2012 - al 04/02/2012
  • Vernissage: 13/01/2012 ore 19
  • Autori: Paola Gamba
  • Curatori: Marianna Accerboni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti giorni dalle ore 7.00 alle 21.00 - chiuso la domenica

Comunicato stampa

Analisi e sintesi, intuizione del significato più intimo delle forme - scrive Accerboni - sono alla base del processo di ricerca artistica della pittrice veneta Paola Gamba. Originaria di Thiene (Vicenza) e attiva oggi a Portogruaro (Venezia), l’autrice ha sperimentato diversi e consequenziali orientamenti della pittura contemporanea, partendo da un espressionismo figurativo di ottimo livello, in cui il linguaggio del corpo è interpretato in acrilico su masonite con grande perizia



In tali lavori i toni sono cupi e luminosi al tempo stesso, il chiaroscuro e il contrappunto luministico si rivelano intensissimi, sì da generare nel fruitore un impatto emotivo, che coglie il dramma esistenziale espresso da questa pittura attraverso il segno morbido ma incisivo e la forte accentuazione dei volumi. Tale esperienza e tale percezione emozionale e spirituale della realtà si ampliano successivamente nell’ambito dell’astrazione e dell’informale, traducendo sensazione ed emozione in puro segno, luce e colore. Il simbolismo segnico, reso più attraente e materico dalla tecnica del collage, si ammanta ora di cromatismi più morbidi e vivaci, come se l’autrice stesse tentando di uscire da un tunnel d’introspezione verso il mondo e la luce.

Il valore introspettivo e quasi terapeutico di questo tipo di pittura - conclude Accerboni - non a caso nata storicamente in contemporanea agli studi di Freud, in un’Europa che stava deflagrando in un secolo di pessimismo e di guerre, dona alla mostra il sapore dell’immediatezza e della profondità di pensiero. Ora al segno si sostituisce, quale azione energetica e di rottura, lo strappo, mentre attraverso il pennello la Gamba inserisce noti lievi e intense sul pentagramma pittorico della sua opera.



Paola Gamba esordisce in ambito figurativo. Negli anni novanta approfondisce lo studio della figura e si perfeziona nelle tecniche pittoriche alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Successivamente concentra la propria ricerca sul linguaggio informale-astratto, partecipando a workshop di pittura a Berlino, Halle, Lipsia, Boehlen, Lienz. Il suo lavoro prosegue sia in ambito figurativo che astratto perché, afferma l’Artista, “non esiste contraddizione tra i due generi, ma consequenzialità, la contraddizione è solo apparente. Gli ambiti coesistono e si rafforzano l’un l’altro. Anzi, uno spiega l’altro. Non possono essere separati poiché la figurazione porta all’astrazione e l’astrazione ha bisogno di passare attraverso la figurazione. Entrambi i moduli espressivi sono accomunati dall’esigenza di cercare ed esprimere in ogni situazione equilibrio, forza e compostezza. E’ proprio il sottile gioco tra astratto e reale che induce a riflettere sull’essenza stessa della realtà.”

La pittrice ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in sedi prestigiose, premi e riconoscimenti di rilievo.