Palmira la meraviglia del deserto. Un omaggio a Khaled Al Asaad

Torino - 23/03/2016 : 23/03/2016

“Preferiamo morire piuttosto che arrendercI” sono le parole tristemente profetiche della Regina Zenobia che il professor Khaled Al Asaad, l’archeologo vittima dell’Isis, pronuncia in un’intervista per il documentario di Federico Fazzuoli e Elisa Greco, che verrà presentato al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino.

Informazioni

  • Luogo: MAO - MUSEO D'ARTE ORIENTALE
  • Indirizzo: Via San Domenico 9/11 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 23/03/2016 - al 23/03/2016
  • Vernissage: 23/03/2016 ore 18
  • Generi: presentazione, video
  • Biglietti: ingresso libero fino a esaurimento posti

Comunicato stampa

ALMIRA, LA MERAVIGLIA DEL DESERTO
Un omaggio a Khaled Al Asaad

Presentazione del documentario di Federico Fazzuoli e Elisa Greco

Mercoledì 23 marzo, ore 18.00

MAO Museo d’Arte Orientale
via San Domenico 11 Torino

Introducono
Patrizia Asproni, Presidente Fondazione Torino Musei
Marco Biscione, Direttore MAO Museo d’Arte Orientale

Intervengono
Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino
Federico Fazzuoli ed Elisa Greco, autori del documentario
Massimo Inguscio, Presidente CNR





“Preferiamo morire piuttosto che arrendercI” sono le parole tristemente profetiche della Regina Zenobia che il professor Khaled Al Asaad, l’archeologo vittima dell’Isis, pronuncia in un’intervista per il documentario di Federico Fazzuoli e Elisa Greco, che verrà presentato mercoledì 23 marzo al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino.

Khaled Al Asaad, uno dei più noti archeologi del Medio Oriente, ha dedicato la propria vita a difendere e recuperare il patrimonio storico della Siria. È conosciuto come uno dei promotori della campagna che ha portato la città siriana di Palmira a essere riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

“Palmira simbolo del dialogo e quindi della pace” è la frase con la quale il professore racchiude la storia e il senso dell’antica città siriana ed è in questa chiave che il MAO propone la proiezione del documentario presentato dagli autori Elisa Greco e Federico Fazzuoli, anticipato da un breve dibattito sull’emergenza patrimonio culturale del Vicino Oriente.

Il documentario, una coproduzione Rai Cultura – Vercom, racconta la storia dell’antica città siriana, punto di ristoro per le carovane in viaggio sulla via della seta. “Un omaggio a Khaled Al Asaad e un viaggio tra le suggestive immagini della città di Palmira e dei suoi monumenti, guidati da chi ne ha studiato ogni singola pietra” come riferisce Elisa Greco.

Federico Fazzuoli così racconta l'incontro con l'archeologo prima dell'attentato: “Quando gli ho proposto di salire sul cammello per entrare a Palmira come facevano le carovane all'epoca romana, ha accettato subito. Si vedeva che era contento di poter raccontare la sua Palmira. Guardava le colonne, il teatro romano con calma, con attenzione, toccava i fregi del tempio di Baal, con delicatezza, proprio come fa un padre con la propria figlia. Si capiva che a Palmira aveva dedicato tutta la sua vita ed oggi capiamo quanto l'abbia amata". Un racconto inedito e prezioso soprattutto per le riprese nel tempio di Baal Shamin, raso al suolo a fine agosto 2015, come dimostrano le foto satellitari diffuse dall’Onu.


Titolo inglese: Palmira, the wonder of the desert; Anno: 2015; Durata: 50'
Regista: Federico Mazzuoli; Autori: F. Fazzuoli e E. Greco con la collaborazione di P. Foti