Palma Bucarelli / Renato Guttuso

Roma - 02/10/2017 : 26/11/2017

Contestualmente alla grande mostra del Salone Centrale, È solo un inizio. 1968, curata da Ester Coen, la Galleria Nazionale inaugura nella Sala Aldrovandi, le due esposizioni Palma Bucarelli. La sua collezione, a cura di Marcella Cossu e Renato Guttuso. Un uomo innamorato, a cura di Barbara Tomassi.

Informazioni

  • Luogo: LA GALLERIA NAZIONALE
  • Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131 — 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 02/10/2017 - al 26/11/2017
  • Vernissage: 02/10/2017 su invito
  • Autori: Renato Guttuso
  • Curatori: Marcella Cossu, Barbara Tomassi
  • Generi: arte moderna
  • Orari: da martedì a domenica 8.30 — 19.30 (ultimo ingresso ore 18.45) lunedì chiuso
  • Biglietti: biglietto: 10 € (intero), 5 € (ridotto)

Comunicato stampa

Lunedì 2 ottobre 2017, contestualmente alla grande mostra del Salone Centrale, È solo un inizio. 1968, curata da Ester Coen, la Galleria Nazionale inaugura nella Sala Aldrovandi, le due esposizioni Palma Bucarelli. La sua collezione, a cura di Marcella Cossu e Renato Guttuso. Un uomo innamorato, a cura di Barbara Tomassi.


Renato Guttuso

Un uomo innamorato

A trent’anni dalla morte, la Galleria Nazionale rende omaggio a uno dei massimi esponenti del Neorealismo pittorico, Renato Guttuso (1911 – 1987), con una mostra che intende approfondire la personalità schiva e combattiva dell’artista sotto un profilo insolito, più passionale, forse più vicino a quello che Marino Mazzacurati definiva “sfrenato”. La sua produzione artistica è documentata, oltre che dalle 23 opere presenti in mostra, anche da fotografie e filmati d’epoca provenienti dall’Archivio Guttuso e Rai Teche.


Palma Bucarelli. La sua collezione

Palma Bucarelli. La sua collezione, a vent’anni dal lascito al museo avvenuto nel 1998 da parte della storica Soprintendente e Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (1941-1976), presenta in mostra una selezione delle oltre 50 opere che hanno fatto parte della collezione. Si va da Hans Richter del 1917-18 e Henry Moore del 1931, alla figurazione italiana degli anni ’30-’40 con Arturo Martini, Marino Mazzacurati, Alberto Savinio, oltre a un nucleo di grafiche e acquerelli di Giorgio Morandi, per approdare nel dopoguerra all’Astrattismo di Prampolini e di alcuni ex giovani di Forma 1: Piero Dorazio, Pietro Consagra, Giulio Turcato. A rappresentare gli stranieri sono invece Masson, Tàpies, Hartung e Twombly, di cui nel ’58 Bucarelli presentò la prima personale romana alla Tartaruga. Di particolare rilievo è il nucleo di opere di Jean Fautrier.