Paesaggi come percezioni

Milano - 21/11/2013 : 21/12/2013

Gusto, innovazione e fotografia sono gli ingredienti di una serata che vede protagoniste le opere degli undici fotografi italiani rappresentati dalla galleria e le esperienze gustative della chef Francesca Baccani.

Informazioni

Comunicato stampa

Fotonomica è lieta di invitarvi all’evento “Paesaggi come percezioni. Un percorso tra fotografia e gusto” giovedì 21 novembre alle ore 19.00 presso gli spazi dell’Upcycle Cafè in via Ampere 59 a Milano.

Gusto, innovazione e fotografia sono gli ingredienti di una serata che vede protagoniste le opere degli undici fotografi italiani rappresentati dalla galleria e le esperienze gustative della chef Francesca Baccani



Suggestioni sensoriali, mescolate con originalità, introdurranno attraverso il gusto alla visione di circa 25 opere fotografiche in un percorso che, partendo dalle atmosfere nordiche dell’Upcycle Cafè condurrà gli ospiti nello spazio di coworking attiguo, un ex garage abbandonato oggi gestito dalla società Avanzi e dove Fotonomica ha sede.
In questo contesto i lavori dei fotografi Fabio Barile, Davide Catullo, Federico Ciamei, Pierfrancesco Celada, Matteo Cirenei, Alessandro Grassani, Martino Lombezzi, Simone Mizzotti, Lorenzo Mussi, Pio Tarantini, Roberto Toja presentano undici differenti sguardi sul mondo e differenti modalità di relazione con il paesaggio che ci circonda. Di impronta concettuale o volte a una rappresentazione documentaria della realtà, le opere esposte combinano l’approccio estetico a una solida progettualità fotografica.

CONTATTI

Fotonomica

Daniele Portanome
+39 328.6576671
[email protected]

CHI SIAMO

Fotonomica è un nuovo modello di galleria di fotografia d’autore online, che utilizza i meccanismi e le potenzialità del web, partendo dal confronto tra i fotografi coinvolti, in una dimensione fortemente partecipata. Fotonomica rappresenta esclusivamente autori contemporanei, le cui stampe numerate sono vendute in tiratura limitata. La maggior parte delle stampe vengono realizzate on demand, altre sono visibili su appuntamento presso la sede di Fotonomica (Via Ampère 61/A, Milano).

La mission di Fotonomica non è solo quella di vendere opere fotografiche: abbinando la vendita di opere ad attività culturali, di formazione e approfondimento, si pone come luogo, sia fisico che virtuale, dove poter approfondire tematiche legate alla cultura fotografica.
Uno spazio di aggregazione nel quale convivono le opere e le esperienze degli artisti rappresentati, le proposte formative e gli eventi che ruotano intorno al mondo della fotografia contemporanea italiana, in equilibrio tra online e offline.
Desiderio di Fotonomica è offrire opere di valore a chi coltiva con passione il gusto per l'arte e vuole goderne avvicinandosi sempre più al mondo della fotografia d'autore.
Attualmente fanno parte del progetto Fotonomica i fotografi Alessandro Grassani, Fabio Barile, Martino Lombezzi, Pio Tarantini, Lorenzo Mussi, Roberto Toja , Simone Mizzotti, Federico Ciamei, Matteo Cirenei.



Francesca Baccani nasce a Milano molti anni fa in un bel pomeriggio di Aprile, all'ora della merenda. Da bambina è costretta ad aiutare in cucina il padre, un severissimo ingegnere del capricorno con la passione dell'alta gastronomia, e in seguito ai traumi subiti per tutta la vita non riuscirà a preparare la maionese.
Dopo gli studi classici vive in Inghilterra, Francia e Spagna e si diploma interprete e traduttrice. Per anni insegna e traduce, poi si trasferisce in Marocco, ad Agadir, dove lavora per lungo tempo al ristorante 'La Scala' come cantante jazz. Tornata in Italia, avvia una pasticceria biologica a Milano, si occupa di fotografia d'arte, organizzando mostre e fiere in giro per l'Europa, gestisce una scuola di cucina e lavora per il catering del Commercio Equo e Solidale. All'apertura di Ostello Bello prende in gestione la cucina e inventa i lunch di Big Mama.
Attualmente è chef e responsabile cucina di Upcycle Bike Café dove coordina le attività di un piccolo staff di cuochi internazionali.


I NOSTRI PARTNER

Upcycle è un urban bike cafè di ispirazione nordeuropea. Uno di quei posti in cui si sperimenta un modo diverso di vivere e condividere la convivialità, il tempo e persino il lavoro. Upcycle è uno spazio per incontri e dibattiti su viaggi, diritti, esperienze e stili di vita sostenibili. Come una bicicletta. Upcycle è una gioiosa depandance del distretto di co-working e innovazione sociale di AvanziSostenibilità per azioni. Dedicato in primis agli amanti della bicicletta, in tutte le declinazioni possibili, Upcycle è ovviamente aperto a tutta la città.

Sito web: www.upcyclecafe.it


Avanzi è un centro di ricerca e di consulenza fondato nel 1997. Da allora, ha cercato di essere un player credibile e indipendente nel campo dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione sociale. Avanzi ha sempre posto la questione etica al centro del proprio modo di operare. Questo le ha consentito di costruire una solida reputazione e di lavorare per diversi interlocutori: imprese, enti di governo locali, organizzazioni non governative, Commissione Europea. Avanzi organizza le proprie attività lungo quattro filoni, fortemente interconnessi tra loro: Think tank, Consulting, Habitat, Incubazione.

Sito web: www.avanzi.org

BIO ARTISTI

Simone Mizzotti www.simonemizzotti.com

1983 | Born in Crema, Italy
Education
2013 | Artist in Residence, Confotografia, L’Aquila – www.confotografia.net
2013 | Artist in Residence, Mountain Photo Festival, Valle d’Aosta
2012 | Artist in Residence, Centro de la Imagen, Lima – Peru
2011/2013 | Master di alta formazione sull’immagine contemporanea, Fondazione Fotografia, Modena
2009/2011 | L.A.B.A. Libera Accademia di Belle Arti, Brescia

Personal Exhibitions
2013 | Membrana with LuoghiComuni Collective - Galleria Browning – Asolo – Treviso
2013 | Membrana with LuoghiComuni Collective – Rosignano Photo Festival – Rosignano Marittimo – Livorno
2012 | Itinerario – Centro Cultural Ricardo Palma – Lima – Peru
Collective Exhibitions
2013 | Commencement Circuito off SIfest#22 – Savignano sul Rubicone
2013 | Commencement ex ospedale S.Agostino Fondazione Fotografia – Modena
2013 | Senigallia Memorie Future Sala Agello – Crema
2012 | The summer show ex ospedale S.Agostino Fondazione Fotografia – Modena
2012 | Imperfetto Nodo dei Desideri – Crema
2011 | Mostra-MI Fonderia Napoleonica Eugenia – Milano
2010 | Fotograficamente Comune di Curno – Bergamo
2009 | Artshot chiostri San Domenico – Crema

Federico Ciamei http://www.federicociamei.it
Iconic and ironic photography in Milan, Italy.
I’m interested in working in situations where some details are deliberately left undetermined so that the final result, usually a photo, contains a certain amount of unexpected. I think it is essential to start any project without knowing exactly what the final result may be: with this process something new and interesting is more likely to happen.
I love to portrait people in slightly surreal and ironic situations, working with DIY or modified equipment, or browsing around with my scooter.
Selected publications and clients: NY Times Magazine, M le Magazine du Monde, Wired, Timberland, D La Repubblica, IODonna, L’Espresso, the Observer, Stern Magazin, Marie Claire, Geo Germany, GQ, Vanity Fair, Traveller, Monopol Magazin.
Pierfrancesco Celada www.pierfrancescocelada.com
Dopo aver completato un dottorato di ricerca in Ingegneria Biomeccanica si sta ora concentrando su alcuni progetti fotografici personali. Ha trovato nella fotografia documentaria un luogo ideale per potersi esprimere liberamente con molteplici opportunitá di rappresentazione e di descrizione dei complessi meccanismi di interazione tra l’ individuo e l’ambiente in cui vive. Ha recentemente vinto l’Ideastap e Magnum Photos Photographic Award e il West Collection Purchase Award. Ha collaborato con le sedi di Magnum Photos a Londra e NewYork e il suo lavoro é stato esposto a livello internazionale: Bawag Foundation, Vienna; Newcastle College, Newcastle; Magnum print-room, Londra; Onward’11 a Tokyo e Philadelphia, e Gallery Carte Blanche a San Francisco. Al momento sta lavorando ad un progetto personale sulla vita nelle megalopoli moderne.

Fabio Barile www.fabiobarile.com
Diplomato in fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni, Firenze.
Nel 2007 è stato selezionato tra 15 finalisti del concorso Atlante Italiano 007.
Nel 2009, partecipa al Festival Internazionale di Fotografia di Roma, con il progetto personale Diary n° 0, Cose che non avvengono, a cura di 3/3_studio per la ricerca sulle immagini fotografiche. Una parte di questa mostra è stata anche inclusa nel programma principale di Atene Photo Festival 2009.
Una revisione del libro fotografico Diario n° 0 è stato pubblicato su FOAM Rivista Internazionale di Fotografia. Nello stesso anno ha partecipato con il progetto fra alla mostra Tempi osceni presso il Centre d'Art Nei Liicht - Dudelange, Lussemburgo.

Alessandro Grassani www.alessandrograssani.com
Nato a Pavia nel 1977, Alessandro Grassani si è diplomato in fotografia all’Istituto Riccardo Bauer di Milano. Ha raccontato grandi eventi internazionali di news come i funerali di Yasser Arafat, lo sgombero dei Coloni israeliani dalla Striscia di Gaza, il terremoto che distrusse la città di Bam in Iran e l’operazione militare israeliana “Summer Rain” che costò la vita a oltre 300 palestinesi.
Con il tempo la sua attenzione si è spostata verso una fotografia di approfondimento e indagine su importanti tematiche sociali che l’hanno portato a lavorare dal Sud America all’Asia, dal medio Oriente all’ Europa afflitta dalla crisi finanziaria, viaggiando per oltre 30 Paesi e pubblicando i suoi reportage sulle principali testate giornalistiche internazionali, tra gli altri, The New York Times, Sunday Times, Sette del Corriere della Sera, Vanity Fair e Internazionale.
Attualmente sta lavorando a un nuovo progetto a lungo termine chiamato “Environmental migrants: the last illusion”, documentando in diversi Paesi, la vita di chi – a causa dei cambiamenti climatici - è costretto a lasciare la campagna per emigrare in città.
I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia, Londra, Madrid, Tokyo, New York, Parigi e ai Recontres d’ Arles e sono stati premiati al Sony World Photography Awards, Days Japan International Awards, Luis Valtuena Humanitarian Photography Award, PX3 International Awards, Premio Lucchetta-Miran Hrovatin, IPA International Photography Awards e hanno ricevuto una menzione d’onore al Memorial Mario Giacomelli, premio Amilcare Ponchielli e premio FNAC. Alessandro Grassani è rappresentato dall’ agenzia LUZphoto. ia), D di Repubblica (Italia), Internazionale (Italia), Sette (Italia).
Le sue immagini fanno parte della Collezione FNAC così come parte del Museo dell'Olocausto.

Martino Lombezzi www.martinolombezzi.it/
È nato nel 1977 e cresciuto a Milano. Si è poi trasferito a Bologna, città dove vive e dove si è laureato in Storia Contemporanea nel 2003.
È stato premiato con una borsa di studio per due mesi di ricerca sul campo in Bosnia Erzegovina, dove continuò i suoi studi sul Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia, e a fare un sacco di fotografie pure. Rientrato in Italia si sceglie questa ultima attività come professione.
Aveva l'abitudine di lavorare principalmente in Italia, ma recentemente ha iniziato un nuovo progetto sulla Blue Line, al confine tra Israele e Libano.
Ha lavorato per molte riviste italiane, come Io Donna, D La Repubblica delle Donne, Geo, Internazionale, L'Espresso, Ventiquattro, il Corriere della Sera Magazine, Panorama, Vanity Fair.
Dal 2006 è rappresentato da Contrasto.

Pio Tarantini www.pio.tarantini.com
Nato nel 1950 nel Salento Pio Tarantini ha compiuto studi classici a Lecce e poi Scienze Politiche all'Università Statale di Milano, città dove vive e lavora dal 1973. Esponente di spicco della fotografia contemporanea italiana in quanto autore e studioso ha realizzato molti lavori esposti dal 1982 in gallerie private e sedi pubbliche in Italia e all’estero. I suoi lavori fotografici sono stati pubblicati e recensiti dalle più importanti pubblicazioni (quotidiani, riviste d’arte e di fotografia) in Italia e all’estero: tra l’altro una selezione di un suo lavoro è stato pubblicato con grande risalto nel 1987 dalla rivista d’arte svizzera Du.
Ha pubblicato numerosi cataloghi e volumi monografici e sue opere sono conservate presso collezioni private e pubbliche. Tiene conferenze presso Istituti pubblici e Facoltà universitarie di Milano; attualmente insegna Fenomenologia degli Stili presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ha partecipato al progetto sui beni architettonici e ambientali (Archivio dello Spazio) della Provincia di Milano (1987-1997). Ha collaborato al progetto di Sociologia Visuale Photometropolis presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Milano Bicocca.
Dal 2003 al 2009 ha collaborato con la Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea di Milano con cui ha realizzato due mostre personali e numerose collettive e per la quale è stato caporedattore della pubblicazione Pagine di Fotografia Italiana. Dal 1987 scrive articoli e saggi di fotografia per numerose riviste e attualmente collabora con la rivista Il Fotografo e ha pubblicato Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile, un manuale di linguaggio e storia della fotografia. Nel 2011 ha partecipato a numerose importanti collettive di rilievo nazionale e ha realizzato la mostra Imago presso lo Spazio Tadini di Milano.

Lorenzo Mussi
Nato a Lissone (Milano) nel 1967.
Svolge attività didattica presso la Facoltà di Architettura e società del Politecnico di Milano.
Ha insegnato fotografia alla Facoltà di Architettura di Palermo e alla Facoltà del Design di Milano e diretto Workshop di fotografia presso l'Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera italiana.
Opera professionalmente nell'ambito della fotografia di architettura e documentazione del patrimonio architettonico, artistico e ambientale in Italia e all'estero. 
Numerosi servizi fotografici sono stati pubblicati in riviste specializzate e monografie di architettura, per i più importanti editori del settore, tra cui Skira, Silvana Editoriale, Electa, Federico Motta, Art&.
Tra le campagne fotografiche di maggior rilievo, ha preso parte al progetto Archivio dello spazio, “Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano”.
Matteo Cirenei

Matteo Cirenei nasce a Schio nel 1965 e vive dal 1967 a Milano, dove si laurea in Architettura al
Politecnico di Milano. In Facoltà subisce il fascino delle immagini realizzate in bianco e nero dai
fotografi del novecento (E. Stoller, J. Shulman, B. Korab, O. Savio, etc.), per descrivere il lavoro dei
grandi architetti nei libri e sulle riviste oggetto di studio.
E’ in quel periodo, primi anni ’90, che inizia la sua ricerca fotografica in bianco e nero sull’architettura, fotografando gli edifici più salienti di Milano e di alcune città europee sedi di architetture famose, con dei tagli molto particolari.
Sono immagini molto grafiche, esaltano proporzioni e linee prospettiche, alternano inquadrature in stato di equilibrio ad altre con un’alchimia di elementi dinamici. I cieli sono sorprendentemente limpidi: le foto sono scattate quasi sempre in rare giornate di vento forte, che conferiscono all’architettura una scintillante bellezza grazie alla generosa e tagliente luce del sole.
L'evoluzione di questa ricerca sfocia, alla fine della prima decade degli anni duemila, in un approccio estetico che annulla la visione complessiva dell'edificio, ricrea un'equilibrio di forme in una nuova composizione che scaturisce dall'accostamento di elementi architettonici e giochi di luce ed ombra, atti plastici puramente figurativi.
Visioni metafisiche, astrazioni che scaturiscono dai dettagli di edifici progettati da maestri dell'architettura: sguardi pieni di ammirazione per l'oggetto di studio degli anni passati alla Facoltà di Architettura di Milano, che ora, attraverso il mezzo fotografico, generano nuovi matrici visive.

Matteo Cirenei si occupa di fotografia di architettura e lifestyle, di comunicazione nel settore dell’arredamento e del design, e di corporate identity design.
Collabora con le riviste Casabella, Domus, Interni.

Roberto Toja
Nato a Busto Arsizio, vive a Verbania.
Appassionato di pittura manierista e fiamminga del ‘500, si è laureato in Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso l’Università degli Studi di Milano, ed ora lavora alternando l’insegnamento di lettere alla professione del fotografo. Alla fotografia incomincia a dedicarsi professionalmente intorno alla fine degli anni ’90. Formatosi come fotografo di architettura\paesaggio e reportage, parte della sua ricerca fotografica si è orientata in prevalenza verso soggetti, ambienti o particolari capaci di svolgere racconti per immagini, capaci di costruire delle pantomime ‘teatrali-fotografiche’ di carattere in prevalenza intimistico, ‘crepuscolare’, secondo un personale canovaccio legato ad una narrazione, ad una storia della memoria e della sua perdita, dello scorrere del tempo, delle diverse forme in cui si presenta l’oblio.

Davide Catullo
I’interesse per la fotografia viene approfondito frequentando il corso di fotografia dell’ stituto Europeo del Design di Milano dove
tramite E. Rozzo studia l’opera di autori come H. Callahan, M. Giacomelli ed E. Atget. Successivamente si laurea in psicologia
all’Università degli Studi di Padova e si specializza in psicoanalisi.
Dal 2001 lavora nel sociale come psicologo a diversi livelli e collabora con varie associazioni come insegnante di fotografia, per
alcuni anni porta avanti un laboratorio di fotografia con persone con gravi disagi psichici, da questa esperienza nasce un lavoro
fotografico in cui racconta lo sguardo di queste persone sulla città di Milano che esita in un libro e viene esposto alla Triennale di
Milano nel 2007. In Bosnia tiene un laboratorio di auto-narrazione attraverso la fotografia con adolescenti della città di Srebenica
all’interno della settimana della memoria organizzata dalla fondazione Alexander Langer. Nello stesso periodo elabora con C. Nunez
un seminario esperienziale utilizzando l’autoritratto fotografico.
Nel 2007 vince il premio come miglior portfolio al festival di fotografia organizzato dal comune di Sestri Levante e l’anno
successivo il lavoro viene esposto negli spazi del palazzo comunale con un testo critico di Silvano Bicocchi.
Dal 2007 al 2010 frequenta il festival di Arles facendo delle letture portfolio con critici e curatori internazionali e inizia a sviluppare
la ricerca sul legame che intercorre tra l’identità e il contesto ambientale tuttora in corso. Nel 2010 cura un volume di saggi
sociologici e psicoanalitici di analisi del contesto sociale contemporaneo.
Recentemente ha trovato importanti stimoli prima nell’incontro con l’artista Marina Ballo Charmet e successivamente con i curatoriz
Elio Grazioli (Fotografia Europea) e Roberta Valtorta (Museo di fotografia contemporanea) e Christophe Blaser (Museo di fotografia Roberta Valtorta (Museo di fotografia contemporanea) e Christophe Blaser (Museo di fotografia Elysee di Losanna).
La mostra "Nella terra, sotto il traffico, aspetta" viene selezionata tra le cinque migliori esposizioni del circuito OFF del festival Fotografia Europea 2013 di Reggio Emilia.