Ottavia Plazza

Milano - 13/06/2019 : 07/09/2019

Si tratta della prima mostra personale dell’artista a Milano e raggruppa alcune delle opere prodotte negli ultimi due anni, oltre a dei lavori pensati appositamente per lo spazio.

Informazioni

  • Luogo: BITCORP FOR ART
  • Indirizzo: via Enrico Besana 11 , 20122 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/06/2019 - al 07/09/2019
  • Vernissage: 13/06/2019 ore 18,30
  • Autori: Ottavia Plazza
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La seconda mostra prevista negli spazi di BITCORP for ART vede protagonista Ottavia Plazza. Si tratta della prima mostra personale dell’artista a Milano e raggruppa alcune delle opere prodotte negli ultimi due anni, oltre a dei lavori pensati
appositamente per lo spazio. Quello che immediatamente si nota nella ricerca di Ottavia Plazza è la costruzione dello
spazio e l’uso del colore - generalmente brillante e saturo - steso a campiture ampie, piatte e accostate tra loro magistralmente

L’artista si muove nell’ambito del “quadro tradizionale”, della tela libera da telaio e delle installazioni pittoriche creando di volta in volta viaggi temporali che raccontano di altre vite e contesti, pur rimanendo fortemente presenti. Gli interni delle case sono uno dei soggetti maggiormente presenti nel suo lavoro, al quale integra elementi architettonici provenienti da altre epoche e mondi, esattamente come succede negli affreschi. In questo modo l’artista lavora sul concetto di dissonanza,
producendo nell’osservatore un effetto di stupore e di straniamento al fine di svelare lati inediti della realtà attraverso la decostruzione della stessa. La mostra raggruppa queste tre modalità di lavoro, in connubio con due installazioni site-specific. Nella sala principale infatti, l’artista accosta alla finestra un’installazione pittorica dipinta ad olio su tela e successivamente ritagliata. Ottavia Plazza utilizza questa modalità espressiva per ricreare un falso oggetto, qualcosa in grado di ingannare
l’osservatore, di imitare un elemento reale, ma che rimane indubbiamente pittura. Nella seconda sala espositiva invece, le due grandi tele di circa cinque metri di lunghezza si inseriscono nello spazio appropiandosene completamente, avvolgendo lo spettatore nell’ambito di un inganno a specchio.