Orizzonte #2 – Mario Schifano

Firenze - 28/02/2015 : 18/04/2015

La Galleria Alessandro Bagnai ha il piacere di annunciare la mostra di Mario Schifano (Homs, Libia, 1934 – Roma, Italia, 1998), seconda di "Orizzonte", ciclo espositivo curato da Lorand Hegyi, che si prefigge di portare all’attenzione del pubblico alcune grandi figure della storia dell'arte degli ultimi decenni, che possano ancora essere un punto di riferimento per l'arte delle nuove generazioni.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Alessandro Bagnai ha il piacere di annunciare la mostra di Mario Schifano (Homs, Libia, 1934 – Roma, Italia, 1998), seconda di "Orizzonte", ciclo espositivo curato da Lorand Hegyi, che si prefigge di portare all’attenzione del pubblico alcune grandi figure della storia dell'arte degli ultimi decenni, che possano ancora essere un punto di riferimento per l'arte delle nuove generazioni.

La prima mostra di questo ciclo (Aprile-Giugno 2012) è stata dedicata ad uno dei fondatori del Gruppo Zero, il tedesco Günther Uecker (Wendorf, Germania, 1939)

In quella occasione, oltre alla proiezione di un film documentario di Michael Kluth sulla storia dell'artista, Uecker aveva esposto alcune opere storiche e aveva anche realizzato una serie di nuovi lavori appositamente per la galleria.

La mostra dedicata a Schifano, scomparso nel 1998, nasce dalla volontà di Alessandro Bagnai di rendere omaggio ad un pittore verso il quale, più con lo spirito del collezionista che del gallerista, ha sempre sentito una passionale attrazione.
La galleria non intende presentare il complesso universo di questo celebre artista, né vuole ripercorrere la sua storia in maniera esaustiva. Grandi e belle mostre hanno tentato di farlo e altre ancora dovranno cercare di rappresentare la complessa e ricca umanità della sua figura. 
La scelta delle opere nasce quindi, prima di tutto, dalla collezione del gallerista e, anche se solo con una selezione, rappresenta vari momenti storici dell’artista. Non solo i primi sessanta, considerati gli anni importanti, ma anche i successivi anni '70, '80 e '90, volendo quindi porre l’accento sulla straordinaria capacità di Schifano di essere pittore, di rinascere sempre, con lo scatto del genio, in modo diverso; da non poter essere così facilmente incasellato, classificato e racchiuso in uno solo dei suoi numerosi periodi.

Per l'occasione sarà pubblicato Il secondo volume di "Orizzonte" che conterrà un saggio di Lorand Hegyi, attualmente direttore del Museo di Saint-Étienne, Francia.


Galleria Alessandro Bagnai is pleased to announce an exhibition of the work of Mario Schifano (Homs, Libya, 1934 – Rome, Italy, 1998), the second in the Orizzonte exhibition series under curator Lorand Hegyi. The series aims to spotlight some of the great figures from the history of art of the past few decades who are still points of reference for new generations of artists.

The first exhibition in the series (April-June 2012) was dedicated to one of the founders of Group Zero, the German artist Günther Uecker, (Wendorf, Germany, 1939). On that occasion, the artist exhibited some of his historic works as well as a series of new works created especially for the gallery; a documentary film on his history by Michael Kluth was also shown.

The exhibition dedicated to Schifano, who died in 1998, springs from Alessandro Bagnai’s desire to render homage to a painter whose work has always held a special attraction for him, more from the point of view of a collector than as a gallery owner. The gallery does not aim to present an overview of this celebrated artist’s complex universe, nor to retrace his history in a comprehensive way; other, much larger exhibitions have attempted to do so, and still others may attempt to represent his rich and complex humanity in the future. The selection of works shown here, then, is based first and foremost on the gallery owner’s own collection, and although highlighting only a few works, represents various historical periods – not just what were considered the artist’s “important years”, the early 1960s, but also later ones, the ’70s, ’80s and ’90s. The intention is to underscore Schifano’s extraordinary capacity to be a painter, to constantly reinvent himself – with a spark of genius – in different ways, so as not to be easily labeled, classified or summed up in any one of his numerous periods.

The occasion will be marked by the publication of the second volume of Orizzonte, which will contain an essay by Lorand Hegyi, current director of the Museum of Saint-Étienne, France.