Orazio Galloni – La logica dell’assenza

Bologna - 15/03/2014 : 05/04/2014

Orazio Galloni presenta le sue ultime opere ad olio. E' la terza monografica che lo studio consacra all'artista bolognese. Nella "Logica dell'assenza" i paesaggi sospesi in una temporalità più mentale che naturalistica confermano l'attrazione di Galloni nei confronti di un discorso sulla memoria.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO D'ARTE INTERNO 11
  • Indirizzo: Via Castiglione 27 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/03/2014 - al 05/04/2014
  • Vernissage: 15/03/2014 ore 18.30
  • Autori: Orazio Galloni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedi a sabato 16.00-19.30 o su appuntamento

Comunicato stampa

Nella mostra che inaugura Interno 11 il 15 marzo alle 18.30 in via Castiglione 27, Orazio Galloni presenta le sue ultime opere ad olio. E' la terza monografica che lo studio consacra all'artista bolognese. Nella "Logica dell'assenza" i paesaggi sospesi in una temporalità più mentale che naturalistica confermano l'attrazione di Galloni nei confronti di un discorso sulla memoria



Quasi in bilico tra figurazione e astrazione, i dipinti di Orazio Galloni chiamano lo sguardo dell´osservatore con il fascino seducente del colore che, strato su strato, crea una "materia" duttile e plastica, quasi tattile, e sulla superficie cromatica vibrante di luce trascorrono evocazioni di paesaggi, veri o "inventati", un po´ visti e un po´ sognati, un po´ raccolti dalla memoria.
Paesaggi che raccontano di una natura abitata dall'uomo, anche se la sua presenza non è mai rappresentata, così come di ogni altro essere vivente: nessun dettaglio, nessuna "raffigurazione" precisa e riconoscibile, eppure ciascuno ritrova, nei dipinti,un pezzo di natura che gli è familiare, che sente di conoscere intimamente.
L'artista crea, così, una rappresentazione fenomenica e al tempo stesso fantastica, suggerita e mai descritta, da viaggiatore immaginario in paesaggi indefiniti e indefinibili eppure "riconoscibili": attraverso una pittura immediata e vitale, Galloni pare condurci olre la soglia di ciò che lo sguardo vede, aciò che il cuore sente.
Visione che abbraccia la natura con occhio mobile e la restituisce per frammenti,per brani improvvisi: l'occhio del pittore coglie luoghi e immagini del paesaggio naturale e li restituisce al visibile in immagini e colori essenziali, istintivi, emozionali, rielaborati dalla mente e prodotti dal sentimento.
Emozioni che si fanno immagini - a volte solo poche linee, a segnare un confine, un orizzonte - solcano la superficie e acquistano consistenza oggettiva. Così, dal gioco libero dei colori che si vestono di verdi intensi, di gialli luminosi e di blu profondi, nascono paesaggi, orizzonti marini, crinali e colline.
Orazio Galloni ha scelto la pittura come unico strumento possibile per dar forma ad una visione del mondo che si sovrappone alla realtà, ma di essa è una rielaborazione emozionale, creando una realtà parallela, altra, fatta di memorie filtrate, di emozioni, di solitudini, di lontananze. (Silvia Evangelisti)