Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto 2026

Informazioni Evento

Luogo
PIAZZA BOTTESINI
Piazza Bottesini, Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Il
Vernissage
20/07/2026

ore 19

Un progetto di arte urbana di Alessandro Bulgini Torino, quartiere Barriera di Milano, cimasa 56030.

Comunicato stampa

Flashback
presenta

Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto
12° edizione - IN TIME

Un progetto di arte urbana di Alessandro Bulgini
Torino, quartiere Barriera di Milano, cimasa 56030

Prima affissione:
Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2 di Matthew Attard
Courtesy Galleria Michela Rizzo

Lunedì 20 luglio h. 19
Piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

Torino 13 luglio 2026
Nel tessuto vivo e popolare di Barriera di Milano, nell’intenso viavai di mezzi e passanti, torna a Torino Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, il progetto di arte urbana ideato da Alessandro Bulgini. Giunto alla sua dodicesima edizione e prodotto da Flashback, il progetto trasforma la cimasa 56030 - spazio comunale destinato alle pubbliche affissioni in Piazza Bottesini - in un’opera d’arte a cielo aperto. L’iniziativa si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra opera e spazio pubblico, nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, inoltrarsi nella realtà, integrarsi pienamente nella dimensione dell’esistenza quotidiana.

L'edizione 2026, intitolata IN TIME, prosegue la ricerca di Flashback sul tempo, inteso non come successione lineare di epoche, ma come dimensione aperta, nella quale passato, presente e futuro convivono e si contaminano reciprocamente. Per Flashback, infatti, tutte le opere parlano sempre al presente nell’incontro con chi le guarda. Essere in time significa quindi essere dentro il proprio tempo, ma anche attraversare tutti i tempi, costruendo connessioni inattese tra immagini, storie ed esperienze.

In questa prospettiva il viaggio diventa la metafora che guida l'intera edizione. Non un percorso con una meta già definita, ma un attraversamento nel quale orientarsi significa leggere il presente, accogliere l'imprevisto e modificare continuamente la propria rotta. La barca a vela incarna perfettamente questa condizione: procede grazie al vento, alle correnti e alla capacità di interpretare ciò che accade, trasformando l'incertezza in possibilità.
La navigazione accompagna da sempre l'immaginario dell'umanità. È il simbolo dell'attraversamento, della conoscenza, del desiderio di libertà e della ricerca di nuovi approdi.
Dalle antiche imbarcazioni che accompagnavano il passaggio tra mondi diversi, ai viaggi di Odisseo, dalle grandi rappresentazioni marine alla pittura moderna fino alle pratiche artistiche contemporanee, la vela continua a raccontare la condizione umana: il rapporto con l'ignoto, con il rischio, con la speranza. Oggi questa lunga tradizione iconografica si carica di nuovi significati, entrando in dialogo con le urgenze del presente. Le immagini delle vele non evocano soltanto il viaggio, ma anche i temi delle migrazioni, delle frontiere, della solidarietà e della responsabilità collettiva. In questo senso risuonano con iniziative come la Global Sumud Flotilla, che nel 2025 ha riunito decine di imbarcazioni provenienti da oltre quaranta Paesi per portare aiuti umanitari a Gaza, trasformando ancora una volta la navigazione in un gesto insieme politico, civile e profondamente umano.
I manifesti di questa edizione sono dunque un compendio di opere dedicate al tema della navigazione a vela, realizzate da artisti e artiste italiani e internazionali in collaborazione con istituzioni ed enti museali dando vita a un insieme di immagini che attraversa la storia senza seguire una cronologia, ma lasciando emergere corrispondenze, analogie e nuove letture.

Tutte le immagini saranno poi riunite in un'unica mostra a Flashback Habitat (corso Giovanni Lanza 75, Torino) in occasione della quattordicesima edizione di Flashback Art Fair.

Il primo manifesto
Il primo manifesto è l’opera Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2 di Matthew Attard, parte del progetto I Will Follow the Ship presentato dall’artista al Padiglione di Malta alla 60ª Biennale di Venezia. Attard si ispira ai graffiti navali incisi da marinai e pellegrini nelle chiese di Malta: ex voto, segni lasciati da chi affidava al mare le proprie speranze e richieste di protezione. Il titolo custodisce, implicito, un invito che è anche suggestione del metodo di realizzazione dell'opera: segui le barche. Il disegno, infatti, non nasce dal movimento della mano, ma da un sistema di eye-tracking che registra il movimento degli occhi dell'artista mentre segue i contorni delle incisioni. A quei tracciati si intrecciano immagini digitali del mare e le rotte delle navi. Così, l’antico graffito e il segno digitale, passato e presente, si fondono in una nuova immagine. Cambia la tecnica, ma non la funzione: oggi come allora, quel disegno affida al mare una speranza di salvezza.

IN TIME è questo: essere presenti e partecipi del proprio tempo, riconoscere che il tempo non separa, ma mette in relazione. Un tempo inteso come materia viva dalla quale attingere per parlare dell'oggi, per stare dentro le sue tensioni, le sue urgenze, le sue trasformazioni.

MATTHEW ATTARD (Malta, 1987) è un artista visivo e docente presso la Facoltà di Arte dell'Università di Malta.
Ha rappresentato il Padiglione di Malta alla 60ª Biennale di Venezia con il progetto I WILL FOLLOW THE SHIP, commissionato dal Malta Arts Council e co-curato da Elyse Tonna e Sara Dolfi Agostini.
La sua pratica artistica indaga le immagini come costrutti sociali e culturali. Il suo lavoro si colloca nell'ambito del disegno contemporaneo attraverso un approccio multimediale che ne mette in evidenza la natura versatile, performativa e temporale. Centrale nella sua ricerca è l'idea dello sguardo come forma di disegno, nelle sue dimensioni percettive, fisiologiche e culturali, tema sviluppato anche durante il dottorato basato sulla pratica presso l'Edinburgh College of Art dell'Università di Edimburgo, finanziato dal programma Malta Arts Scholarship.
La sua prima esposizione è stata una doppia mostra personale organizzata nel 2014 alla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Da allora ha presentato il proprio lavoro a Venezia, Roma, La Valletta, Genova, Londra, Pechino e Los Angeles, tra le altre città. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Under 30 Euromobil ad Arte Fiera di Bologna. È stato inoltre selezionato per tre edizioni di Ten Artists to Watch presso il Los Angeles Centre for Digital Arts (LACDA) e, nel 2019, invitato a partecipare ad Artissima Telephone negli spazi delle OGR di Torino. Nel 2021 è stato selezionato per il Lumen Prize e ha presentato una delle sue principali mostre personali, Rajt ma rajtx... naf li rajt, curata da Elyse Tonna al Valletta Contemporary. Nel 2022 gli è stata commissionata l'opera Here's How I Did Not See What You Wanted Me To See nell'ambito della residenza digitale OPEN al Blitz di La Valletta, curata da Sara Dolfi Agostini. Nel 2023 ha tenuto la mostra personale Ship of Fools alla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Nel 2024 ha rappresentato il Padiglione Malta alla 60ª Biennale di Venezia. Nel 2025 ha presentato Segni di rotta presso la stessa galleria e vinto il Premio Best International Achievement Award dal Malta Arts Council per I WILL FOLLOW THE SHIP; nell'ottobre dello stesso anno ha inaugurato The Ship (Unseen), curata da Elyse Tonna, al Palazzo dell'Inquisitore di Birgu, Malta.

Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto
Piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino
Un progetto di Alessandro Bulgini
12° ed. 2026 - IN TIME

1° affissione - lunedì 20 luglio h. 19
Matthew Attard, Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2, 2024, penna a sfera su carta, plotter a penna e disegno a mano libera
Courtesy Galleria Michela RIzzo

Promosso da / Promoted by
Associazione Flashback

Con il patrocinio di / Under the patronage of
Città di Torino

Programma con il contributo di / Program with the contribution of
Regione Piemonte, Camera di Commercio Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT

In collaborazione con / In collaboration with
Cassa Depositi e Prestiti

Con il sostegno di / With the support of
Iren, Studio Cernaia

Partner culturale / Cultural partners
Opera Viva, l’Artista di Quartiere

Media partner
Exibart, La Stampa, Turismo Torino, freecards