Mostra dei progetti finalisti e proclamazione dei vincitori della prima edizione del Premio internazionale dedicato alla ceramica d'arte e di design.

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Comunicato stampa

Marzo 2014 – Saranno proclamati mercoledì 2 aprile 2014, nel corso dell'inaugurazione della mostra dei progetti finalisti, i vincitori della prima edizione del Premio Open to Art, concorso internazionale biennale dedicato al mondo della Ceramica d’Arte e della Ceramica di Design, ideato e promosso dal gruppo Officine Saffi Project, con il patrocinio del Comune di Milano



Open to Art si propone come un osservatorio internazionale sul panorama della ricerca contemporanea nei due ambiti specifici della Ceramica d’Arte e della Ceramica di Design, di cui vuole individuare le punte di eccellenza e le tendenze più innovative per linguaggio e tecnica.

L’esposizione si terrà negli spazi della Galleria di Arte Ceramica Officine Saffi a Milano, in concomitanza con il Fuori Salone, e resterà aperta al pubblico da giovedì 3 aprile a lunedì 14 luglio 2014.


Tra le oltre 300 domande di partecipazione alla prima edizione del Premio sono stati selezionati da una prima giuria i 34 finalisti (21 per la Ceramica d’Arte, 13 per la Ceramica di Design), provenienti da 18 paesi e con un’età compresa trai 25 e i 71 anni.

Una giuria internazionale, composta da Cinzia Bitossi (Bitossi Ceramiche), Laura Borghi (gallerista, Officine Saffi di Milano, ideatrice e promotrice del premio), Claudia Casali (direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), Jennifer Lee (artista), Jukka Savolainen (direttore del Museo di Design di Helsinki), Tomoko Tanioka (galleria TOGAKUDO), decreterà i vincitori della prima edizione di Open to Art, i quali saranno proclamati mercoledì 2 aprile 2014 in occasione dell’inaugurazione della mostra che presenterà tutte le opere finaliste.


I PREMI
Il concorso prevede l’assegnazione di due riconoscimenti, pari a 5.000 euro ciascuno, per le due categorie di partecipazione, la categoria Arte e la categoria Design.

Oltre ai primi premi di categoria, sono previsti altri due riconoscimenti: una speciale menzione che verrà assegnata dal Museo Carlo Zauli di Faenza e che offrirà al vincitore la possibilità di affiancare, in qualità di assistente, uno degli artisti ospitati nel programma di Residenza d’Artista messa a disposizione, nell’ambito del proprio programma residenziale, volto alla promozione dell’utilizzo della ceramica nell’arte contemporanea: il Museo sostiene l’opera di artisti delle giovani generazioni che già utilizzano o vorrebbero sperimentare questo materiale nella propria ricerca.

Un premio speciale sarà riservato ai giovani: la storica manifattura Bitossi Ceramiche selezionerà infatti un under 30 che avrà l’opportunità di svolgere uno stage formativo presso l’azienda.

In occasione della mostra dei finalisti, la rivista bilingue (italiano/inglese) La Ceramica in Italia e nel Mondo, edita da Officine Saffi Publishing, dedicherà una speciale sezione-catalogo, con un approfondimento sul percorso artistico e sul lavoro dei finalisti del Premio Open to Art.

L’allestimento della mostra vedrà inoltre la partecipazione, dal 2 al 13 aprile, dell’azienda Wiffa Srl che presenterà una particolare installazione della sua linea Sky-Frame: un sistema di vetrate dal telaio quasi invisibile, per rendere protagoniste uniche le opere d’arte che vi saranno esposte.

Open to Art nasce dalla passione e dall’esperienza pluriennale del gruppo Officine Saffi Project, che si propone di promuovere la conoscenza, la diffusione, l’utilizzo, il collezionismo e la produzione d’arte e di design della ceramica, in tutte le sue forme. Officine Saffi Project comprende la Galleria di Arte Ceramica Officine Saffi e il laboratorio, Officine Saffi Lab a Milano e la rivista La Ceramica in Italia e nel Mondo.


I FINALISTI
I finalisti delle due categorie della prima edizione di Open to Art sono:

Sezione Arte

Palma Babos (Ungheria, 1961)
Barness Eliasov Einav (Isrlaele, 1975)
Benenti Bianca (Italia, 1987)
Calcagno Silvia Celeste (Italia, 1974)
Curneen Claire (Irlanda, 1968)
Eandrade Alfredo (Argentina, 1967)
Eastman Ken (Inghilterra, 1960)
Favelli Flavio (Italia, 1967)
Galliani Michelangelo (Italia, 1975)
Hartmann Rasmussen Malene (Danimarca, 1973)
Kino Satoshi (Giappone, 1989)
Manz Bodil (Danimarca, 1943)
Perez Rafael (Spagna, 1957)
Nomura Ayaka (Giappone, 1987)
Perryman Jane (Inghilterra, 1947)
Polloniato Paolo
 (Italia, 1979)
Salvatori Andrea
 (Italia, 1975)
Shaw Mella
 (Inghilterra, 1978)
Siyabonga Mbaso Ardmore Ceramics) (Sud Africa, 1985)
Tuominen Nittylä Kati (Finlandia, 1947)
Zsolt Jozsef Simon (Ungheria, 1973)


Sezione Design

Daepp Margareta (Svizzera, 1959)
Demo Paolo (Italia, 1974)
Desaules Jean-Marc (Svizzera, 1968)
Hoogeboom Peter (Olanda, 1961)
Imre Eszter (Ungheria, 1985)
Jung Minji (Corea del Sud, 1983)
Kaminker Sara (Inghilterra, 1987)
Karakaya Betul (Turchia, 1978)
Lacruz Gloria (Spagna, 1964)
Lancellotti Luigi Massimo (Italia, 1986)
Redondo Angel Vanessa (Venezuela, 1987)
Van Hoey Ann (Belgio, 1956)
Venables Prue (Australia, 1954)


L’iniziativa si avvale della collaborazione di:
Partner: Wiffa Sky Frame
Sponsor: Banca Euromobiliare