One/Eno. Brian Eno e il colore del suono

Torino - 12/12/2012 : 12/12/2012

One: Uno. Un punto di vista, uno sguardo impossibile, sulla sterminata opera artistica di Brian Eno.

Informazioni

  • Luogo: BLAH BLAH
  • Indirizzo: Via Po 21 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 12/12/2012 - al 12/12/2012
  • Vernissage: 12/12/2012 ore 21
  • Generi: performance – happening, serata – evento, musica, new media

Comunicato stampa

ONE/ENO
Brian Eno e il colore del suono

Giorgio Li Calzi live electronics, tromba
Massimo Giovara testi, visuals, voce

One: Uno. Un punto di vista, uno sguardo impossibile, sulla sterminata opera artistica di Brian Eno.
Artista multidisciplinare, musicista non musicista, produttore di alcuni tra i più importanti album della storia della musica contemporanea, Eno è stato uno dei più importanti innovatori del nostro modo di intendere la musica e il suono in generale. Inventore della musica ambient e della pittura e musica generativa

Artista ironico, aperto alle collaborazioni e alla contaminazione con differenti punti di vista, ha sviluppato nel corso della sua lunga carriera idee rivoluzionarie che continuano a influenzare l’intero panorama della musica e dell’arte.
One/Eno, è un progetto minimalista a quadri (sonori-letterari e visivi) che, partendo dall’esperienza artistica di Brian Eno e dalla sue innumerevoli esplorazioni sonore e letterarie, tesse uno spettacolo in cui il flusso delle parole e delle azioni quotidiane si intersecano con i temi del futuro possibile e di un nuovo immaginario collettivo ancora in costruzione. Lo studio si muove nel confine e nella reciproca trasformazione dei media artistici che siamo abituati a separare in musica, video e parola, per elaborare una nuova forma di spettacolo sonoro-visivo. A partire dalle suggestioni degli ultimi album del 2011 in cui collabora con il poeta Rick Holland, fino a ripercorrere le esperienze di produttore, musicista e artista visivo degli anni precedenti, dalla folgorante partecipazione ai Roxy Music, alla collaborazione con Bowie e David Byrne dei Talking Heads e all’invenzione della pittura generativa e delle spiazzanti “Strategie Oblique”, sorta di I-Ching, create e utilizzate da Eno per la produzione di un paio di album.

Dopo l’esperienza di Lou Reed, il lato oscuro della Metropoli, Giorgio Li Calzi e Massimo Giovara, proseguono il loro percorso di collaborazione e ricerca rinnovando il format del reading-concerto e arricchendolo con una drammaturgia video che crea una forma spettacolare al confine tra il concerto e il teatro contemporaneo.