One Torino #1 – Veerle

Torino - 09/11/2013 : 12/01/2014

Il progetto curato da Chris Fitzpatrick (Direttore, Objectif Exhibitions, Anversa) per la project-room della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo non è una mostra, bensì l’apertura su una serie di mostre collettive simultanee, in costante evoluzione.

Informazioni

Comunicato stampa

ONE TORINO

A NEW ANNUAL EXHIBITION PROJECT AROUND TORINO AND PIEMONTE

Prima edizione

Rassegna espositiva annuale ideata e prodotta da Artissima in collaborazione con le maggiori istituzioni d’arte contemporanea della città: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e un progetto speciale per Palazzo Cavour



Il progetto curato da Chris Fitzpatrick (Direttore, Objectif Exhibitions, Anversa) per la project-room della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo non è una mostra, bensì l’apertura su una serie di mostre collettive simultanee, in costante evoluzione



I dispositivi messi in gioco da questo inedito esperimento espositivo propongono non solo opere d’arte tangibili, ma anche racconti orali, gossip, materiali stampati, contenuti web, visite guidate e performate della mostra, screening di un giorno, e interventi in spazi residenziali del quartiere.

VEERLE è un nome olandese di persona, scelto per riunire in una singola, distinguibile corporalità qualcosa di molteplice, di vasta portata.

Inserendo una serie di opere all’interno di una conversazione e mettendo una serie di conversazioni in dialogo con le opere, VEERLE produce continuamente qualcosa di nuovo.

È dunque un progetto che gioca in tutto e per tutto con l’idea di mostra, di luogo, di tempo e di formato, mischiandone gli elementi, ma utilizzando sempre gli stessi oggetti e operazioni degli artisti. Gli oggetti non si muovono fisicamente, ma l’orientamento del visitatore è continuamente spostato, reindirizzandone l’attenzione verso nuove designazioni.

VEERLE riunisce i lavori di un gruppo di artisti appositamente invitati per l’occasione e opere presenti nella collezione della Fondazione: Federico Acal, Nina Beier, Goda Budvytyte, Liudvikas Buklys, Frank Chu, Trisha Donnelly, Peter Fischli & David Weiss, Ceal Floyer, Isa Genzken, Halflifers (Torsten Zenas Burns & Anthony Discenza), Euan Macdonald, Mahony (Andreas Duscha, Stephan Kobatsch, Clemens Leuschner, Jenny Wolka), Eva Marisaldi, Giovanni Oberti, Julie Peeters, Post Brothers, Rosemarie Trockel, Anne-Mie Van Kerckhoven, ed Erik Wysocan interagiscono tra loro, operando su mostre diverse per titolo, configurazione spaziale, cornice temporale, logica organizzativa e significati da analizzare.

VEERLE è quindi il prodotto delle operazioni all’interno di tutto ciò che esso stesso include. Ed è esso stesso un’operazione. Citando le parole del curatore Chris Fitzpatrick: Più parliamo di VEERLE, più VEERLE diventa grande.