Omar Galliani / Lorenzo Puglisi

Napoli - 01/04/2017 : 30/04/2017

La mostra costituisce l'omaggio di due artisti contemporanei alla loro comune fonte di ispirazione, Caravaggio, di cui Galliani e Puglisi ripercorrono idealmente il viaggio attraverso i più significativi luoghi dove ha vissuto e lavorato, a Palermo e a Napoli, negli ultimi quattro anni della sua vita.

Informazioni

Comunicato stampa

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alla mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo





Il MATRONATO è stato concesso alla mostra di Omar Galliani e Lorenzo Puglisi intitolata Caravaggio, la verità nel buio, a cura di Raffaella Resch e Maria Savarese. Il progetto ha unito per la prima volta il Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e il Pio Monte della Misericordia di Napoli.

La mostra costituisce l'omaggio di due artisti contemporanei alla loro comune fonte di ispirazione, Caravaggio, di cui Galliani e Puglisi ripercorrono idealmente il viaggio attraverso i più significativi luoghi dove ha vissuto e lavorato, a Palermo e a Napoli, negli ultimi quattro anni della sua vita. Dopo la presentazione a Palermo, presso la Cappella dell’Incoronazione, spazio off del Museo Riso (dal 14 dicembre 2016 al 2 febbraio 2017) il progetto sarà presentato dal 1 al 30 aprile 2017 al Pio Monte della Misericordia di Napoli con opere inedite, differenti da quelle esposte a Palermo e realizzate appositamente per questo secondo capitolo del progetto.



A Napoli, le opere di Galliani e Puglisi saranno poste direttamente in dialogo con il capolavoro caravaggesco Le sette opere di Misericordia, realizzato dall'artista lombardo su commissione del Pio Monte della Misericordia nel 1607. L’esposizione si articola in due nuclei concettuali: due opere di grandi dimensioni saranno posizionate nella Cappella, ai lati della grande tela del Caravaggio, mentre, al piano superiore, nelle sale della quadreria dedicate al contemporaneo, saranno presentati i bozzetti preparatori dei lavori esposti in Cappella. La mostra riunisce ispirazioni, rimandi e contrappunti in una costellazione di senso che racchiude l’opera di Galliani e Puglisi, raffrontandone l’estetica e rendendo conto dell'ispirazione, nella loro ricerca, di un artista appunto come Caravaggio, maestro indiscusso della luce, che per primo modella le figure cesellandone i tratti e facendole emergere dal buio sottostante con un’illuminazione drammatica e teatrale. Il contrasto tra luce e ombra rimanda a un'altra coppia di antinomie, poste dai due artisti contemporanei in reciproco rapporto dinamico: l’uso della matita su fondo chiaro in Galliani porta a un disvelamento dei corpi che costituiscono aggregazione di materia scura; mentre la pennellata con colore chiaro su fondo nero in Puglisi rivela la luce che, prima celata nel nero, fa emergere e rende visibili frammenti di realtà.



La mostra è accompagnata da un catalogo che documenta le fasi di realizzazione delle opere esposte e i diversi allestimenti nelle due sedi espositive, con introduzioni istituzionali di Valeria Li Vigni, direttore del Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, e Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia di Napoli, e con contributi di Raffaella Resch, Maria Savarese, e un testo del critico Mark Gisbourne.



La mostra sarà visitabile dal 1 al 30 aprile 2017 presso il Pio Monte della Misericordia (via dei Tribunali 253, Napoli), dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 18:00 e domenica, dalle ore 9:00 alle 14:30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima).



Omar Galliani (Montecchio-Reggio Emilia, 1954) è autore di monumentali tavole disegnate a matita che ripercorrono una finissima tecnica rinascimentale di accuratezza del tratto, utilizzando il nero come addensamento di materia. Il punto di partenza della sua opera è la superficie bianca del foglio, della tela, o più spesso della tavola di pioppo, su cui traccia segni con matita o carboncino che si accumulano fino a prendere matericamente vita, a rivelare una superficie nella penombra, che sia la pelle del corpo umano, uno specchio d’acqua o un oggetto. Iniziale esponente del “magico primario”, Galliani ricostruisce la classicità e la pittura degli antichi maestri con una specifica sensibilità contemporanea.



Lorenzo Puglisi (Biella, 1971) è autore di una ricerca pittorica che si caratterizza per l’utilizzo diffuso del nero che crea uno sfondo di buio assoluto, dal quale si sprigionano fiotti di luce capaci di definire i volumi, come i volti e le parti del corpo, quali presenze catturate in un’espressione o in un gesto, frutto di un lungo percorso verso l’essenzialità della rappresentazione e denso di rimandi alla storia della pittura ad olio dal 1600 fino ad oggi. Nel 2015 la sua ricerca artistica si concentra sulla pittura nel senso più classico, con grandi tele riferite ad opere del passato e filtrate dalla sua iconografia personale.