Omar Galliani – Laudato Sì
LAUDATO SÌ – Disegni di luce per l’altare del creato. INSTALLAZIONE PERMANENTE.
Comunicato stampa
Lunedì 11 maggio alle ore 20.45 la Chiesa Parrocchiale di San Celestino I di Castelnuovo Rangone presenta “Agnus Dei” e “Rosa Mistica”, due nuove opere permanenti del Maestro Omar Galliani.
Il progetto, a cura di Don Fabrizio Colombini e di Don Federico Manicardi, in collaborazione con l’ Associazione Culturale Ricognizioni sull’Arte, si inserisce nel percorso di arte diffusa del Comune di Castelnuovo Rangone, volto a trasformare il territorio in un museo a cielo aperto, dove il dialogo tra passato e presente diventa strumento di valorizzazione culturale e riappropriazione simbolica dei luoghi.
L’inaugurazione avverrà alla presenza dell’artista Omar Galliani, dei curatori, del Sindaco di Castelnuovo Rangone Massimo Paradisi, dell’Assessore alla Cultura Stefano Solignani, e dello Storico Marco Gibellini.
Don Fabrizio Colombini e Don Federico Manicardi, curatori del progetto, dichiarano: «Ringraziamo il Maestro Galliani per i disegni di luce che ha donato alla parrocchia e a tutta la comunità castelnovese. Si tratta di un gesto splendido che impreziosisce la nostra chiesa e il nostro paese, un dono della cui bellezza godranno anche le generazioni future. Agnus Dei e Rosa Mistica entrano in dialogo con la tela raffigurante Sant'Antonio del Malatesta, creano continuità tra passato, presente e futuro, diventano per tutti noi un invito forte a contemplare e a custodire lo splendore del creato».
Alessandro Mescoli, presidente dell’associazione culturale Ricognizioni sull’Arte, sottolinea: «Le opere Agnus Dei e Rosa Mistica nascono come un’ installazione artistica prodotta e pensata appositamente dal Maestro Omar Galliani per la chiesa Parrocchiale di San Celestino I di Castelnuovo Rangone. Le due imponenti opere, realizzate a pittura e pastello su tavola, amplificano il senso del sacro e di spiritualità che ruota intorno “all’altare del creato”, apparendo al visitatore come degli evocativi disegni di luce. L’Agnello ed il Roseto, qui simbolo mariano e naturale insieme, risultano immersi all’interno di un cosmogonico spazio siderale, stilema del Maestro, il quale rimanda attraverso le stelle alla formazione degli elementi e del disegno stesso. Pur trasmettendo un senso immediato di serenità e pace, muovendosi idealmente in uno spazio sospeso tra classicità e ricerca , passato e presente, i due grandi disegni creano un ossimoro visivo verso l’ottocentesca tela di Adeodato Malatesta, innescando insieme ad essa una ulteriore tensione e nuova lettura.
L'intervento si configura , continua Mescoli, come un grande ed ulteriore passo avanti verso il completamento del progetto di arte diffusa sul territorio comunale, ovvero la creazione di un percorso d’arte e cultura contemporanea permanente, per i cittadini, per il turismo di prossimità e per gli studiosi, nell’ottica della valorizzazione del territorio, delle emergenze storiche, ambientali e culturali del paese attraverso la lente indagatrice della cultura visiva contemporanea». Le opere di Galliani entreranno in rete con gli altri interventi permanenti presenti in paese, tra le quali ricordiamo: Bertozzi & Casoni, Giuliano Della Casa , Nicola Biondani, Carlo Bernardini, Andrea Capucci, Collettivo FX, Valentina Palmi, Francesca Dondoglio, etc. »
In occasione della realizzazione delle opere per San Celestino I, il Maestro ha rilasciato una prosa poetica per la cartolina commemorativa che ne accompagna l’istallazione:
«Le porte del dubbio si chiudono davanti all’agnello che oggi respira il cielo degli uomini e rincorre le stelle…. Le rose benedicono il vento che soffia sui nostri fragili muri di sabbia e salnitro dove il blu si tinge di bianco…. Nell’ attesa senza tempo infinite rose si sono aperte ai nostri occhi …Se tu lo vorrai odorando di eterno non sfioriranno …mai!»
(Omar Galliani, 22 aprile 202
Ricognizioni sull’Arte ringrazia l’archivio Omar Galliani nelle persone di Azzurra Lucia Calo’ e Laura Intilia. Cristina Roli e l’amministrazione comunale per aver creduto in questo progetto.
BIOGRAFIA
Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia (RE) nel 1954. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato nelle Accademie di Urbino, Carrara e Brera. Viene invitato alla prima Triennale Internazionale del Disegno di Norimberga nel 1979.Nel 1980 aderisce al “Magico Primario”, movimento fondato da Flavio Caroli, e nel 1983 all’Anacronismo, corrente teorizzata da Maurizio Calvesi e Italo Tomassoni. Partecipa a tre Biennali di Venezia (nel 1982, 1984 e 1986) e a due Quadriennali di Roma (1986 e 1996). Nel 1981 è presente alla Biennale di San Paolo del Brasile e a quella di Tokio, nel 1982 alla Biennale di Parigi e nel 2003 a quella di Praga.Nel 1991 realizza “Siderea”,il terzo sipario per lo storico Teatro Romolo Valli diReggio Emilia;la documentazione fotograficaè affidata a Luigi Ghirri.Nel 1998 la New York University gli dedica una personale.
È del 2000 la prima personale “Aurea in Cina” presso il Museum of the Central Academy of Fine Art a cui seguirà nel 2003 l’invito alla prima Biennale di Pechino, vinta ex aequo con George Baselitz. Successivamente partecipa alla Biennale del 2005 e proseguirà il suo tour cinese toccando le città di Shanghai, Chengdu, Suzhou, Dalian, Xi’an, Wuhan, Hangzhou, Ningbo. Questo viaggio culminerà poi con l’esposizione del 2007 “Omar Galliani tra Oriente e Occidente” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, evento speciale della Biennale di Venezia. Nel 2005, l’Archivio di Stato di Torino presenta l’installazione “Grande disegno Italiano”: evento in cui un disegno di sei metri viene messo in dialogo con uno studio preparatorio per la “Vergine delle rocce” di Leonardo. Le Gallerie degli Uffizi di Firenze nel 2008 acquisiscono per le proprie collezioni il trittico “Notturno”. Nel 2011, l’artista torna in Cina con “Diario cinese” al Centro Culturale del quartiere italiano di Tianjin e all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, poi in Corea del Sud presso il MOA – Museum of Art della National University di Seoul con “Seoul’s Soul”, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Lo stesso anno, una grande tavola “Dal Codice degli Angeli” viene acquisita per le collezioni di arte contemporanea dei Musei Vaticani e si inaugura “Bellini, Botticelli, Pollaiolo. Capolavori s/velati da Omar Galliani” al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Nel 2012 presenta “Omar Roma Amor” al Museo Bilotti di Roma e “Seoul ‘S Soul” nel nuovo CAFA Art Museum di Pechino. A Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, espone “Disegno Siamese” nelle collezioni d’arte contemporanea della Farnesina. Nel 2013 realizza “Il sogno della Principessa LyuJi” nella Sala Cinese del Caffè Florian di Venezia, per la XII edizione di Temporanea. Nel 2014 “L’opera al nero. Omar Galliani” è alla GAM di Torino. Nel 2015 espone per la prima volta i suoi taccuini di viaggio “Croquis de voyage” all’Accademia di Belle Arti a Bologna e inaugura la mostra promossa dal Comune di Milano e da Expo “Omar Galliani. Il disegno nell’acqua” presso l’Acquario Civico e la Conca dell’Incoronata, con un’opera site-specific. Nel 2017 il Direttore degli Uffizi gli commissiona un autoritratto per la collezione ufficiale del Corridoio Vasariano. Nell’ottobre 2018 si è tenuta la presentazione ufficiale dell’opera nell’Auditorium Vasari. Sempre nel 2017, alle Gallerie d’Italia – Banca Intesa Sanpaolo di Milano, si inaugura la personale “Intorno a Caravaggio”. Nel 2018 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Accademia Carrara di Bergamo lo invitano a “Raffaello e l’eco del Mito”; nel Monastero delle Clarisse di Grosseto viene inaugurata “Teofanie”. Nel 2019 il CIAC di Foligno presenta “Il corpo del Disegno” e la Tornabuoni Art di Londra inaugura “A symphony in graphite”. La Fondazione Bevilacqua La Masa presenta “Dipinta – La metis dell’Acqua”. Nel 2021, La Galleria Tornabuoni Art apre la mostra “Baci Rubati/Covid-19”, prodotta durante l’anno di pandemia, e l’Art Museum Riga Bourse, sezione del Latvian National Museum of Art, inaugura la mostra “Self-Reflections”, con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi. Negli ultimi mesi dello stesso anno, il Museo Marca di Catanzaro ospita la personale “Omar Galliani. Il disegno non ha tempo”. Nel 2022 il Mart di Rovereto lo invita a “Giotto e il Novecento” e acquisisce per le proprie collezioni la tavola “Riflessi”. Nel 2023 il teatro Galli e il Part di Rimini presentano l’opera “Per Santa Teresa”. Nello stesso anno, il Palazzo Reale di Milano presenta la monografica “Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso”, mentre la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze l’installazione “Omar Galliani. Un’Opera per Zeffirelli”.A gennaio del 2024 si inaugura la monografica “Omar Galliani. L’eco della Sibilla”, tra le sale del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, e la collettiva “Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero” al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma. A marzo, il Collegio e la Galleria Alberoni ospitano “Silenzio, l’enigma del verso. Il Cristo di spalle di Omar Galliani in dialogo con l’Ecce Homo di Antonello da Messina”. Il Museo del 900 di Milano acquisisce per le proprie collezioni l’opera “Dalla bocca e dal collo del foglio” del 1977. Partecipa alla mostra “Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius”. Nel 2025 si inaugura la personale “Omar Galliani. L’ellisse temporale del disegno” presso gli spazi della Fondazione Banca Montepaone di Catanzaro, “Omar Galliani. Concordi luminemaior” alla Fondazione Carifano, presso le sedi del Palazzo Bracci Pagani e della Pinacoteca San Domenico di Fano, “Omar Galliani. Apri gli occhi” alla Chiesa dei Padri Domenicani di Soave e “Alla riscoperta di un volto. Omar Galliani per Paolo Troubetzkoy” al Museo del Paesaggio di Verbania. Nel 2026, l’opera “Omar Roma Amor” entra a far parte delle collezioni della GNAMC di Roma. E’ considerato il massimo esponente del disegno contemporaneo italiano. Ha esposto in tutto il mondo costruendo una carriera dal respiro internazionale.